Roland Garros: i tabelloni ai raggi x

Roland Garros: i tabelloni ai raggi x

Carrellata sui main-draw dei due singolari di Parigi. Incertezza nel femminile, gerarchie più rispettate nel maschile. Per noi vinceranno…

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Ci siamo! Esaurite le qualificazioni e collocati vincitori e vincitrici delle stesse nei posti a loro riservati nei due tabelloni di singolare, l’edizione n°87 degli Internazionali di Francia può iniziare sui campi del Roland Garros. Proviamo a leggere il futuro nella sfera di cristallo e quindi individuare quelli che saranno i protagonisti del torneo, partendo per galanteria dalle donne.

SINGOLARE FEMMINILE

Primo quarto – La testa di serie n°1 Angelique Kerber sarà subito chiamata a un debutto complicato contro la russa Ekaterina Makarova ma, qualora dovesse superare l’ostacolo, potrebbe avanzare fino ai sedicesimi con relativa tranquillità a meno che Jelena Ostapenko non indovini alcune giornate delle sue. Vorremmo tanto che Roberta Vinci tornasse quella di due stagioni fa perché in quel caso potrebbe essere lei la “sorpresa” dello spicchio superiore di tabellone; al debutto la pugliese avrà la campionessa olimpica Monica Puig e, in caso di vittoria, proprio la Ostapenko. Non sarà facile.

Tra esperienza e giovanile incoscienza, ce n’è per tutti i gusti da queste parti. Sarà interessante vedere la sfida tra la qualificata canadese Francoise Abanda (20 anni) e la wild-card Tessah Andrianjafitrimo (18) oppure come se la caverà la 17enne australiana Jaimee Fourlis al cospetto di Caroline Wozniacki ma le indicazioni della primavera rossa (quella sulla terra) danno per favorite Sam Stosur, Kiki Bertens e Svetlana Kuznetsova (testa di serie n°8) per un posto negli ottavi.

Secondo quarto – Altra bella concentrazione di possibili protagoniste, a partire dalla campionessa uscente Garbiñe Muguruza (4). La spagnola si è ritirata precauzionalmente da Roma per un problema al collo mentre stava disputando un buon torneo e qui al primo turno dovrà vedersela con un’altra che, in passato, ha alzato la coppa Lenglen, ovvero Francesca Schiavone. L’italiana gioca a mente e braccio sciolto e per entrambe non sarà proprio un debutto soft. Chi passa avrà probabilmente l’estone Kontaveit mentre il terzo turno dovrebbe essere più abbordabile.

L’altra testa di serie nobile del lotto è Dominika Cibulkova (6) ma le pretendenti a un posto nei quarti sono ben altre. Facciamo dunque i nomi di Kristina Mladenovic, Timea Bacsinszky (la svizzera avrà due turni abbordabili e al terzo forse la slovacca), Venus Williams (per lei possibile sfida generazionale al secondo turno con la connazionale Amanda Anisimova, di 21 anni più giovane!) e Daria Gavrilova. Sulla strada di quest’ultima potrebbe esserci la nostra Sara Errani, che sfiderà la giapponese Doi all’esordio dopo aver dominato le qualificazioni.

Terzo quarto – Qui, almeno sulla carta, parrebbe tutto molto più semplice e poco o nulla dovrebbe impedire alle finaliste di Roma di ritrovarsi avversarie nei quarti. Elina Svitolina (5), che negli slam ha come miglior risultato un quarto di finale conquistato proprio a Parigi nel 2015, esordirà contro la Shvedova ma le altre teste di serie dalle sue parti non sembrano irresistibili (Keys, Sevastova e Konjuh) e dovrà guardarsi soprattutto dall’eventualità Barthel, al secondo turno.

Per quanto riguarda invece Simona Halep (3), se sta bene non avrà rivali in grado di impensierirla fino ai quarti. Particolarmente interessante sarà vedere all’opera la giovane ceca Marketa Vondrousova, pure lei proveniente da tre turni di qualificazioni dominati (appena sette giochi concessi alle tre avversarie) e da un 2017 a dir poco stupefacente (56 incontri disputati di cui appena 6 persi e i successi a Biel e negli ITF di Stammheim, Grenoble e Trnava). Marketa debutterà contro la Hesse ma potrebbe impensierire anche la Kasatkina al secondo turno prima di trovare la Halep.

Quarto quarto – La logica direbbe Johanna Konta (7) contro Karolina Pliskova (2) per un posto in semifinale ma ben sappiamo come il circuito femminile si distingua per la sua scarsa affidabilità in quanto a gerarchie prestabilite. Così ecco che la britannica potrebbe già trovare al terzo turno una cliente pericolosa nella francese Garcia (o nella Pliskova mancina) mentre Karolina, che sulla terra non è proprio del tutto a suo agio, dovrà guardarsi dalla Pavlyuchenkova.

Pronostico – Conscio del pericolo a cui vado incontro, ecco i miei pronostici. Quarti: Stosur-Kuznetsova, Mladenovic-Bacsinszky, Svitolina-Halep (se sta bene, oppure Vondrousova), Garcia-Kar.Pliskova. Semifinali: Stosur-Mladenovic, Halep-Pliskova. Finale: Mladenovic-Pliskova e vince Karolina.

SINGOLARE MASCHILE

Primo quarto – Ci sarebbe il n°1 del mondo ma usiamo il condizionale in quanto Andy Murray finora non è pervenuto. Il britannico debutterà con Kuznetsov e al terzo turno potrebbe avere Del Potro. Molto dipenderà da lui e dalla sua capacità di ritrovare se stesso. I pretendenti ai quarti non dovrebbero discostarsi troppo dalle indicazioni del seeded players anche se Alex Zverev (9) si fa preferire a Kei Nishikori (8). Tuttavia Pablo Cuevas (l’unico capace di battere Zverev nell’ultimo mese) e Fabio Fognini hanno le carte in regola per piazzare la zampata vincente e sostituirsi ai favoriti.

Secondo quarto – Fresco del titolo conquistato a Ginevra, il campione del 2015 dovrebbe filare dritto in semifinale senza apparenti ostacoli ma sappiamo quanto Stan Wawrinka (3) sia altalenante. Forse per lui l’avversario più difficile sarà Fabio Fognini, sempre che la paternità abbia dato al nostro rappresentante una dose ulteriore di convinzione e continuità. Il confronto diretto tra Wawrinka e Fognini dovrebbe avvenire al terzo turno e chi passa troverebbe Monfils mentre Tsonga (anche lui reduce da un titolo, a Lione) avrà Marin Cilic (7).

Terzo quarto – Qui la terra da battuta diventa bruciata, ovvero quella che farà l’indiziato numero 1 alla vittoria finale. Rafael Nadal (4) avrà subito al debutto l’unica preoccupazione seria della prima parte del suo cammino non tanto perché Benoit Paire possa veramente impensierirlo quanto perché l’imprevedibilità del francese lascia aperta una sottilissima fessura per chi pensa che lo spagnolo non farà 10 al Roland Garros. Tutto il resto verrà rimandato alle semifinali, con Dimitrov che forse rimpiazzerà Milos Raonic (5) nei quarti.

Quarto quarto – Se il connubio con Agassi avrà sortito gli effetti sperati, il campione in carica Novak Djokovic (2) sarà un cliente assai più ostico di quanto gli ultimi avvenimenti sul campo abbiano lasciato credere. Intanto il sorteggio è stato benevolo nei confronti del serbo, almeno per i primi quattro turni: Granollers, il vincente di Sousa-Tipsarevic, uno tra Mischa Zverev, Napolitano, Rublev e Schwartzman e infine Ramos o Pouille (o Bellucci, perché no?). Nei quarti però Nole ritroverà con ogni probabilità Dominic Thiem (6), da lui strapazzato a Roma, o in alternativa Goffin.

Pronostico – Dato che il titolo sembra già assegnato in partenza, proverò a trovare una chiave alternativa. Quarti: Murray-Alex Zverev, Fognini-Cilic, Dimitrov-Nadal, Thiem-Djokovic. Semifinali: Murray-Cilic, Nadal-Djokovic. Finale Murray-Djokovic e vincerà Djokovic.

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