Serve and Volley – Si può già parlare di ricambio generazionale?

Serve and Volley – Si può già parlare di ricambio generazionale?

Benvenuti alla prima puntata di Serve and Volley, la rubrica di approfondimento dove due giornalisti di Tennis Circus affrontano i temi principali del Tennis Maschile e Femminile. I convocati di oggi sono Simone Marasi e Marco Castro. Buona lettura!

Ernesto Pellegrini

Ciao Simone e Marco, a pochi giorni dall’inizio del Roland Garros volevo fare con voi un bilancio di questo inizio di stagione al maschile che ha riservato molte sorprese, dalle affermazioni di Federer e Nadal alle debacle di Murray e Djokovic. Cosa sta accadendo? Siamo in un periodo di ricambio o si tratta di una semplice fase di assestamento?

Simone Marasi

Ricambio, visti i nomi in ballo, non direi. I dominatori degli ultimi anni (Nole e Andy) non sono in condizione, ed ad approfittare di questo vuoto non essendoci giovani all’altezza ci sono Nadal e Federer. Tornati da periodi di pausa medio-lunghi entrambi, con talento che non scopriamo ora, hanno dinanzi a loro la strada spianata. Spesso si dice che non hanno affrontato giocatori tosti nei tornei, ma a pensarci bene tolti i fab 4 tra di loro, difficilmente altri sono riusciti a metterli in difficoltà. Stenta, come detto, il ricambio generazionale ad alti livelli, con Zverev e Kyrgios i giovani più promettenti ma ancora parzialmente acerbi. Previsione azzardata ma non troppo: Nadal continuerà a dominare sul rosso, Federer dopo altri 3 mesi di riposo potrà fare più che bene sull’erba. Per Djokovic e Murray serve una scossa che tarda ad arrivare, forse sarà proprio Wimbledon (torneo snodo dell’anno) a dirci se potranno tornare a competere con gli attuali due più in forma. Wawrinka forse l’unica mina vagante ma la sua età non fa che confermare come di ricambio è meglio che se ne torni a parlare almeno l’anno prossimo. Chissà come sarebbe andata la storia se quest’anno Nole e Andy fossero partiti subito forte, non dando tutta questa fiducia e sicurezza al gioco di Nadal e Federer, virtualmente senza avversari fino a nuovo “ordine”.

Marco Castro

Parlare di periodo di ricambio mi sembra prematuro. Definire deludente la stagione di Murray e Djokovic è dir poco, ma a breve termine immagino più un loro ritorno ad alti livelli che i successi della cosiddetta next generation. La mia opinione è che anche nel 2017 i Fab Four lasceranno le briciole agli altri nei grandi tornei. Magari dandosi il cambio, con Nole e Andy a far meglio nella seconda parte della stagione. Tra il cosiddetto “resto del mondo” in questo momento vedo Thiem avvantaggiato su Zverev e Kyrgios per fare strada quando conta anche se la possibilità che questi giocatori mettano la propria firma su Slam e Master quest’anno mi sembra ancora proibitivo. Naturalmente sarei contento di essere smentito.

I due sorridenti Murray e Djokovic.
I due sorridenti Murray e Djokovic.

Ernesto

In attesa di vedere cosa accadrà a Roma, chi secondo voi può contendere il trono di Parigi a Nadal? Prevedete un torneo che segue perfettamente le previsioni oppure sarà possibile vedere qualche sorpresa?

Simone

Thiem è quello che dopo Nadal ha dimostrato di essere in forma in questo avvio su terra. Nei tre su cinque sulla terra francese al momento non vedo altri al di fuori dello spagnolo, che (fatti gli scongiuri) potrà essere fermato a mio parere solo da infortuni o da un suicidio tennistico. Il mancato rientro di Federer fa sì che il cerchio si restringa ulteriormente e solo il Wawrinka di turno potrebbe eventualmente costituire un ostacolo di rilievo per lo spagnolo. In conclusione sarà proprio Nadal il vero avversario di Nadal.

Marco

A una settimana dal via pensare che qualcuno possa battere Nadal a Parigi è molto difficile. Thiem ha perso le ultime due finali sulla terra col maiorchino e sembra essere quello in più palla, ma in una sfida ai tre su cinque penso possa strappare al massimo un set. Mi aspetto una crescita da parte di Djokovic e Murray, stimolati dal prestigio di uno Slam, anche se per loro, come per altri, sarà già un successo arrivare in finale. Con un tabellone favorevole anche Goffin può fare strada e giocarsela con tutti. Tutti tranne Rafa.

Ernesto

Vi faccio un’ultima domanda sugli uomini chiedendovi cosa vi aspettate, a Parigi ed oltre, da due tennisti che finora non sono venuti fuori nelle vostre risposte ma che fanno comunque parte della Top Ten: Milos Raonic e Kei Nishikori.

Marco

Sia Raonic che Nishikori sono rientrati da poco da uno stop e le loro speranze di fare bene (dalla semifinale in su, per intenderci) a Parigi sono risicate. A questo si aggiunge il fatto che sulla terra parigina nessuno dei due ha mai raggiunto risultati eccezionali (quarti 2014 Raonic, quarti 2015 Nishikori). A mio parere la loro stagione potrebbe “cominciare” a Wimbledon, o più probabilmente nei tornei sul cemento estivi. Anche lì però non sarà semplice: in un’ipotetica griglia di partenza li metterei al fianco di Kyrgios e Cilic e dietro ai soliti noti.

Simone

I tennisti dell’età di mezzo esplosi, ma mai consacrati. Tra ripetuti infortuni e scontri diretti con i fab 4 a loro sfavore, ereditano loro “malgrado” la fama degli eterni secondi Ferrer e Berdych del passato quinquennio. Potranno dire sicuramente la loro nei tornei minori, dove i top non partecipano, ma ad altissimi livelli (Masters 1000 e Slam) ancora subiscono la loro superiorità. E l’aver “perso” la loro chance per affermarsi in questi anni li mette in una cattiva condizione contro le nuove leve, che con un gioco simile al loro possono puntare su una maggiore esplosività fisica. R. e N. potrebbero puntare però sul fattore mentale, ancora parecchio sconosciuto alle new entry, fermo restando il discorso appena fatto sul livello di tornei che possono effettivamente giocarsi fino in fondo.

Il favorito a Parigi è lui, il Re della Terra Nadal
Il favorito a Parigi è lui, il Re della Terra Nadal

Ernesto

Passiamo alle donne, domanda secca: Kerber N°1, Pliskova potenzialmente N°2. Classifica veritiera?

Marco

Sicuramente la Kerber non è la tennista più forte al momento, ma tra le altre non vedo qualcuna che emerga dal gruppo. Penso che una qualsiasi tra le altre nella top 10 attuale, se trovasse un po’ di continuità di risultati nei tornei importanti, possa ambire al numero 1 (Serena è esclusa naturalmente). Il fatto che la gerarchia della classifica non rispecchi quella reale rende più imprevedibili, e a mio parere interessanti, i prossimi tornei. A partire dal Roland Garros, dove tutte, tranne la Muguruza che dovrà difendere il titolo, possono fare punti pesanti in ottica ranking.

Simone

Nel femminile c’è uno scenario simile ma opposto al maschile: niente più dominatrici (out Serena, Azarenka, Masha appena rientrata) ma nessuno ha fatto la parte di Federer e Nadal, lasciando il circuito orfano di una vera leader. Kerber e Halep non sono riuscite a raccogliere con carisma la leadership delle sopra citate, e le più giovani ancora non trovano la continuità che ha caratterizzato il “trio” nel corso della loro carriera. Kerber su terra raccoglierà poco, probabilmente come Pliskova. Dispiace per la ceca ma la si potrà vedere al meglio dalla stagione su erba in poi. A Roma e Roland Garros ci potrà essere maggiore spazio per Halep, Mladenovic, Kuznetsova e qualche outsider. Muguruza in parziale crisi mistica non la considero più di tanto attualmente. Classifica che risentirà molto del succedersi delle superfici, molto di più di quanto succede per il maschile. In proiezione meglio Pliskova di Kerber, magari entro fine anno potrà essere numero uno. Segno più anche per Konta, Masha, Halep e Mladenovic tra le meno chiaccherate, anche se alla fine della storia saranno le due tenniste da te citate a giocarsi lo scettro tra periodi discontinui di una e dell’altra. Tra le due litiganti Maria Sharapova potrebbe essere il terzo incomodo. Ne beneficerà lo spettacolo e l’imprevedibilità dei tornei, aspetto quest’ultimo che nel circuito maschile con tutta probabilità verrà a mancare nel corso dell’anno.

L'attuale N°1 WTA Angelique Kerber
L’attuale N°1 WTA Angelique Kerber

Ernesto

Avete sottolineato entrambi il fattore incertezza che mi porta a chiedervi un pronostico per il Roland Garros: più chance per una della vecchia guardia (Halep, Kuznetsova, Wozniacki…) o puntate più su una novità (Konta, Mladenovic…)?

Simone

Probabilmente vecchia guardia. Tolta la Wozniacki per caratteristiche, mi affiderei più a Halep o Kuznetsova. Alle novità lascerei più possibilità in vista Wimbledon, anche per il loro stile di gioco più aggressivo, in cui una maggiore freschezza fisica potrebbe fare la differenza. Su terra Mladenovic sta facendo bene e potrebbe dire la sua già a Parigi, se non con la vittoria quantomeno con un buon piazzamento.

Marco

Il mio pronostico è che il titolo andrà a una giocatrice della vecchia guardia, anche se essendoci un vuoto di potere non vedo una vera favorita e potrebbero esserci sorprese, come fu la Muguruza lo scorso anno. Potrebbe essere la volta buona per il primo Slam della Halep, L’annuncio della mancata wild card alla Sharapova toglie pepe al torneo: secondo me avrebbe fatto strada, oltre ad essere uno stimolo per tutte le avversarie.

Ernesto

Bene ragazzi, non posso che chiudere la rubrica con un’ultima domanda sul ritorno sul terreno di Maria Sharapova. Che anno sarà per lei?

Simone

Può essere lei la “Federer/Nadal” della situazione. Esperienza, carisma, grandi colpi possono portarla a risalire in breve tempo la china e a giocarsi senza troppe difficoltà la vetta del ranking. L’età farà la sua parte e forse non le permetterà di stare al passo con le più giovani in quanto a fitta programmazione, ma certamente rimane un’avversaria più che temibile. Le chance per far bene le ha fin da subito e già da Wimbledon, se vi parteciperà, potremmo capire se tornerà la Masha delle grandi occasioni. Il circuito in quest’anno e mezzo è profondamente cambiato ma le armi a sua disposizione (fisiche, tennistiche e mentali) possono rivelarsi comunque efficaci per tornare ai risultati pre squalifica.

Marco

Polemiche a parte, penso che il ritorno della Sharapova possa fare bene al tennis femminile, fungendo da stimolo alle colleghe. Per quanto riguarda la sua stagione mi aspetto buone cose. Nella prima parte sarà una vera e propria mina vagante e mi aspetto anche qualche passaggio a vuoto. Una volta risalita nel ranking (non credo ci impiegherà troppo) e con tabelloni più agevoli potrà puntare a tornei importanti sia sulla terra che sul cemento.

Che anno sarà per Maria Sharapova?
Che anno sarà per Maria Sharapova?

Ernesto

Grazie per il vostro contributo ragazzi, alla prossima!

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