Wimbledon, c’è bisogno di nuovi stimoli

Wimbledon, c’è bisogno di nuovi stimoli

in attesa del più grande Slam dell’anno azzardiamo speranze, e auspichiamo sorprese

Wimbledon è da sempre emblema della tradizione del tennis, ma nel 2015 potrebbe essere teatro di novità e cambiamenti. Non valgono a niente i pronostici, le anticipazioni e le storielle anche se convincenti, a partire dal Roland Garros e la dinastia di Nadal, alla leggenda del  sacro Graal di Djokovic, a quella del gioco incredibile dell’ultimo  Stan Wawrinka, Wimbledon è stato da sempre qualcosa di diverso.

Djokovic rincorre il suo terzo Wimbledon, ma si presenta senza accampare  scuse per la sua sconfitta alla finale del  Roland Garros, cioè lo Slam che gli manca e di cui in realtà era in cerca.

Il gioco di Andy Murray sarà nell’ obiettivo dai media che lo analizzeranno nei particolari. Lui è il britannico, non importa se non proprio inglese, che ha messo la parola fine al lungo digiuno di titoli  Wimbledon nel 2013. Tutti sperano in un bis ma la cosa non è certa come la nebbia a Londra.
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Nadal può o non può sopravvivere alla prima settimana sull’erba ma dopo la dubbia prestazione al Queen’s,  difficilmente potremmo pensarlo in corsa per il titolo a Wimbledon. Dopotutto anche se nella sua carriera tennistica ci sono due titoli Wimbledon, qui non è la leggenda vivente che è in terra di Francia, al Roland Garros.

Roger Federer corre per il suo 18esimo titolo Slam, e dovrebbe sbrigarsi, essendo ormai sul viale  del tramonto. E cosa dire sui contendenti, come ad esempio Wawrinka, finalista nel 2010, su Tomas Berdych o sul giapponese Nishikori? Esili  sono le speranze, argomentabili solo da copertine di giornali di gossip.

E comunque ne siamo sicuri,  il tennis non deluderà, nonostante la banalità dei titoli di copertina che al solito faranno da contorno.

Ma quali ingredienti servono veramente per vivere Wimbledon nella sua interezza? Superstar come Bjorn Borg, Pete Sampras e Roger Federer sono diventati immortali dominando le rispettive generazioni tennistiche a Wimbledon.

Bjorn Borg diventò leggenda ad esempio, grazie alle 5 vittorie consecutive a Wimbledon dal 1976 al 1980 per cinque volte  e questo nonostante avesse vinto per ben sei volte il Roland Garros.

Sampras fu comunque probabilmente il giocatore più dominante a Wimbledon con i suoi sette titoli in otto anni, dove il suo serve’n’volley era perfetto per Wimbledon e per gli anni ’90.
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Roger poi, divenne una celebrità a Wimbledon battendo Sampras nel 2001, ma consolidò la sua supremazia conquistando nel 2003 il suo primo Slam. Questa fu una rampa di lancio e una fonte di energia  ed entusiasmo per il giocatore che ha vinto più Slam  nella storia del tennis.

Ma c’è forse una nuova star in attesa di conferme? E’ possibile che sia un gran servitore quale Milos Raonic ad aspirare al titolo, o un più talentuoso Grigor Dimitrov, che potrebbe diventare il futuro del tennis? Potremmo ipotizzare anche sull’austriaco Dominic Thiem, o sul giovanissimo croato Borna Coric.

Tutto ciò crea negli appassionati di tennis molta trepidazione e attesa e ciò non ha niente a che vedere con ciò che si prova per lo Slam d’oltremanica.

La possibile star con più frecce al suo arco resta comunque l’australiano Nick Kyrgios. Alto, muscoloso, nervino, atletico e potente il tennista australiano riesce a servire delle bombe e ha un dritto distruttivo. Wimbledon potrebbe essere il suo destino soprattutto se riuscisse a vincerne uno da teenager.
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E’ molto tempo che non nasce una superstar a Wimbledon e il tennis ne ha bisogno.

Gli Highlights delle battaglie di Borg contro McEnroe , giocate ancora con le racchette di legno, ci mostrano una rivalità che non avrà pari ameno per un’altra generazione.

Anche quella fra Becker e Edberg fu interessante, ma non sufficiente, non come  la finale a Wimbledon nel 1999 che giocarono Sampras e Agassi e che fece tremare gli spalti.

Ma Wimbledon ha raggiunto il suo picco massimo con la rivalità leggendaria fra Federer e Nadal dal 2006 al 2008. Il campione svizzero vinse i primi due anni raggiungendo la massima espressione nel 2007, Nadal rispose nel 2008 e con la sua vittoria diventò il primo giocatore dopo Borg a vincere nello stesso anno sia il French Open che Wimbledon. La loro rivalità fu battezzata Fedal, nacque proprio qui, a Wimbledon.

Wimbledon fu sempre un’immensa scena per le rappresentazioni nel tennis. Si potrebbe auspicare a nuove coppie rivali, come ad esempio Wawrinka- Djokovic, oppure Wawrinka –Murray, per vedere quale dei due vincerà il terzo Slam. Ormai una finale  Nadal Federer sembra destinata solo ad esplosioni di nostalgia. Ogni previsione va in direzione diversa.
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I fans di Federer si augurano una finale Djokovic- Federer. Djokovic al solito è il favorito. E, nonostante tutto, non ci sono garanzie che arrivi in finale. Federer d’altro canto potrebbe avere uno scivolone, come è successo nel recente passato. Quindi anche questa è da considerare come una scarsa possibilità e non qualcosa che lasci un segno, né auspicabile per il futuro del tennis. Wimbledon potrebbe e dovrebbe aprire una nuova era del tennis.

Sarebbe interessante un match “made in Australia“ Kyrgios- Kokkinakis in semifinale, tipo, e uno dei due scontrarsi con Thiem o Coric. Molto improbabile ,si,  anche se il futuro nel tennis a volte arriva in un attimo.

Per esempio, tutti si aspettavano che campioni del tennis come Becker, Lendl ed Edberg arrivassero fino alla fine degli anni ’90, e invece il futuro del tennis arrivò sotto le spoglie del giovane Agassi che approdò in finale a Wimbledon battendo Becker per poi perdere da Sampras.

Mentre l’apatia nei pronostici per il 2015 incombe, la schiera di giocatori in campo promette sorprese e risultati interessanti. Speriamo che qualche nuova leva o un veterano come Berdych  emerga dall’ oscurità e faccia il colpo della carriera vincendo un trofeo Slam, facendo di noi i testimoni di una nuova era.

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