Eugenie Bouchard-US Open, una guerra ancora in corso

Eugenie Bouchard-US Open, una guerra ancora in corso

A poco più di una settimana dal via del torneo di Flushing Meadows, non si è ancora giunti ad un epilogo della contesa fra la canadese e l’ organizzazione dello Slam americano, dopo l’ infortunio dello scorso anno.

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Lo US Open incombe, ma sotto certi aspetti, possiamo dire che l’ edizione del 2015 non è stata ancora completamente archiviata. È infatti ancora in corso la “guerra legale”, fra Eugenie Bouchard e gli organizzatori del quarto Slam della stagione: la canadese, come probabilmente tutti ricordano, fu vittima di una caduta all’ interno degli spogliatoi, che le provocò una commozione cerebrale, e la costrinse al ritiro, alla vigilia del match che l’ avrebbe messa di fronte alla nostra Roberta Vinci.

Dopo il ritiro da Flushing Meadows, la canadese concluse anticipatamente la sua stagione, e ritenendo la federazione USA responsabile del suo infortunio, per una negligenza degli addetti ai lavori, decise di intraprendere un azione legale, attraverso la quale gli avvocati della bella Genie, hanno chiesto un risarcimento più che sostanzioso.

La USTA ovviamente la pensa diversamente, e dopo aver risposto alla Bouchard sostenendo la propria innocenza, ha richiesto che la decisione definitiva possa essere presa da una giuria, dopo un regolare processo, che si svolgerà non prima dell’ inizio del 2017. Si preannuncia quindi un’ edizione all’ insegna della tensione per la bella Eugenie, che alle prese con una risalita lunga e complicata ai vertici delle classifiche, rischia di essere distratta dalle questioni burocratiche.

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