Temperature alte agli US Open: il problema peggiorerà di anno in anno, dice un esperto

Temperature alte agli US Open: il problema peggiorerà di anno in anno, dice un esperto

Questa edizione degli US Open è stata indubbiamente una delle più calde degli ultimi anni, e il problema sembra poter peggiorare. Anno dopo anno, i giocatori dovranno abituarsi alle alte temperature di New York.

di Andrea Lombardo

Caldo, umidità e temporali. In questa edizione degli US Open possiamo dire di aver visto davvero tutto. Che l’estate americana sia piuttosto calda non è una novità, ma quella di quest’anno non è stata una semplice ondata di caldo, bensì un caldo eccessivo e costante. A farne le spese sono stati anche giocatori che tipicamente non soffrono le alte temperature, vedasi Roger Federer, che raramente si è sentito così male in campo: “è stata una di quelle volte in cui mi sono sentito mancare l’aria. Non so perché ma per qualche ragione ho fatto davvero troppa fatica con le condizioni di stasera, è una delle prime volte che mi accade.” 

Un meterologo americano, Dave Robinson, ha confermato quanto provato da tutti i giocatori. Le temperature sono state estreme come poche altre volte: “La sera non c’è più il sole che picchia diretto, ma il clima rimane caldo ed estremamente umido, e questo è un rischio per la salute dell’uomo.
In questi ultimi giorni di torneo le temperature sono finalmente scese a causa della pioggia, e fino al prossimo martedì non supereranno i 27/28 gradi. Anche a Novak Djokovic è stato chiesto se ci sia un modo effettivo per proteggere i giocatori da queste condizioni disumane: “Non sono un meteorologo, sono un tennista, lascio a chi di dovere analizzare la situazione del clima attuale. Anche 30, 40 o 50 anni fa c’erano tornei dove le condizioni erano estreme. È sempre stato un sali e scendi di temperature. Ovviamente, adesso a causa dell’inquinamento e tutto ciò che il mondo sta facendo alla natura, le cose stanno peggiorando. Il tennis però è uno sport che si gioca all’aperto, dobbiamo accettarlo e gestire il tutto.” 

Ciò che dice il campione serbo è assolutamente vero, come conferma Dave Robinson: “Non ci sono dubbi sul fatto che le estati stiano diventando sempre più calde. Abbiamo appena assistito alla quinta estate più calda dal 1895. Nove delle ultime dieci estati più calde sono state tutte dal 1999 in poi, in meno di 20 anni. Gli US Open con condizioni del genere diventeranno sempre più nella norma, le temperatura sicuramente continuerà a salire nei prossimi decenni.”

Una notizia positiva arriva sempre da New York, dove adesso i campi forniti di tetto retrattile sono due, l’Artur Ashe e il nuovo Louis Armstrong. Come puntualizzato da Djokovic, però, le condizioni indoor cambiano totalmente il tennis: con il tetto chiuso l’aria non circola, i campi diventano più veloci e i tornei potrebbero in qualche modo risentire di questo fatto. Ciò che è certo è che bisogna preservare la salute dei giocatori in qualche modo, o con dei cambiamenti nel calendario o con infrastrutture innovative.

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  1. Francesca Sarzetto - 2 settimane fa

    È il climate change, effetto serra… non solo il tennis è in pericolo, ma tutto il pianeta! Ci vogliono cambiamenti radicali

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  2. Mark Falzon - 2 settimane fa

    Usano aria condizionata

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  3. Andrea Varriano - 2 settimane fa

    il tetto ha reso il campo centrale una sauna, molto più dei campi secondari

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