US Open ’16: il seeding e altre insidie

US Open ’16: il seeding e altre insidie

Ufficializzate le teste di serie del tabellone maschile, guardiamo chi possono essere le insidie del primo turno tra quei giocatori non piazzati nel seeding: Juan Martin Del Potro, Fabio Fognini e Borna Coric su tutti.

Ecco qui i nomi delle 32 teste di serie del tabellone maschile per l’edizione di quest’anno dell’Us Open, l’ultimo Slam di stagione:

  1. Novak Djokovic
  2. Andy Murray
  3. Stan Wawrinka
  4. Rafael Nadal
  5. Milos Raonic
  6. Kei Nishikori
  7. Marin Cilic
  8. Dominic Thiem
  9. Jo-Wilfried Tsonga
  10. Gael Monfils
  11. David Ferrer
  12. David Goffin
  13. Richard Gasquet
  14. Nick Kyrgios
  15. Roberto Bautista Agut
  16. Feliciano Lopez
  17. Bernard Tomic
  18. Pablo Cuevas
  19. Steve Johnson
  20. John Isner
  21. Ivo Karlovic
  22. Grigor Dimitrov
  23. Kevin Anderson
  24. Lucas Pouille
  25. Philipp Kohlschreiber
  26. Jack Sock
  27. Alexander Zverev
  28. Martin Klizan
  29. Sam Querrey
  30. Gilles Simon
  31. Albert Ramos-Vinolas
  32. Benoit Paire

Al momento il tabellone non è stato ancora sorteggiato, ma non è difficile immaginare che la posizione n. 4 di Rafa Nadal impensierisca non poco Nole Djokovic, che già lo immagina in semifinale. Diversamente, nel caso sia sorteggiato con Stan Wawrinka, il serbo può dormire sogni più sereni, visto che lo stato di forma dello svizzero non consente affatto di fare molto affidamento su una possibile qualificazione in semifinale. Di fatto c’è che Nadal, al netto dell’inciampo a Cincinnati con Borna Coric, ha dichiarato recentemente di sentirsi bene, di avere buona confidenza col duro outdoor, e di voler fare un bel risultato, confortato, tra l’altro, dalla medaglia d’oro in doppio a Rio e dalla buona prestazione in singolare, con il match al fotofinish perso con Juan Martin Del Potro e la conseguente medaglia di legno “conquistata” a seguito della sconfitta con Kei Nishikori. Due “buone” sconfitte, come si dice in gergo, per un giocatore, il maiorchino, che è stato sulla graticola per tutto il 2016, tra luci e troppe ombre sulla sua condizione fisica.

Novak+Djokovic+Juan+Martin+Del+Potro+Olympics+fRUhwerIbezl

Il resto del seeding è un menù con qualche novità: fuori Roger Federer e Thomas Berdych, largo a Benoit Paire e Albert Ramos-Vinolas (forse il meno attrezzato tra le teste di serie). Occhio a Zverev e Querrey, molto pericolosi sul duro, oltre al ritrovato Grigor Dimitrov e Kevin Anderson, oltre al sempiterno Ivo Karlovic, il quale, se in giornata, può creare grattacapi a tutti, top players inclusi. Curiosità per Dominic Thiem, il golden boy austriaco è chiamato ad una prova complicata su una superficie con la quale non ha ancora stabilito un feeling apprezzabile, la curiosità è: saprà arrivare almeno ai quarti di finale, come la sua collocazione al n. 8 lascerebbe pensare? Riflettori, ovviamente, su Marin Cilic: il croato è in-the-zone, ha vinto il suo primo Master1000 a Cincinnati e ha dimostrato di avere nello Slam americano il suo terreno preferito, da seguire con grande interesse.

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Ma è tra i giocatori posizionati fuori dal seeding che si possono annidare gustose sorprese nei primi due turni del torneo. Tra loro, ad esempio, il nostro Fabio Fognini, che difende punti pesanti conquistati lo scorso anno, quando portò a casa lo scalpo di Nadal, con quella partita storica in terzo turno. Il ligure ha dimostrato di stare bene fisicamente e di avere grande fiducia nel suo tennis, capace di perdere, come a Winston-Salem, piuttosto nettamente da un comprimario così come annichilire per un’ora il numero n. 2 (o 1 in pectore?) della classifica. Vedremo il sorteggio per Fabio, e speriamo favorevole. Pericoloso per tutti Borna Coric: il piccolo croato sta affinando le sue armi e si propone come un giocatore completo su tutte le superfici e le zone del campo, così come, per motivi diversi, il lussemburghese Gilles Muller può creare problemi a tutti se assistito dal suo ottimo servizio.
C’è poi la batteria della nouvelle vague americana, capeggiata da Taylor Fritz, chiamato a dare un segno della sua presenza, a casa sua, su un palcoscenico importante. Alexander Dolgopolov può piazzare una prestazione monstre così come un incontro da dimenticare, anche lui è uno da evitare nei primi turni di uno Slam, insieme a Dustin Brown. Curiosità per le condizioni di Jerzy Janowicz, al rientro, pieno di incognite e timori.

Sarà un’edizione di passaggio: due generazioni di tennisti stanno scontrandosi, e gli equilibri del tennis mondiale potrebbero cambiare.

 

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