US Open 2016: esordio positivo di Roberta Vinci, battuta in due set Anna-Lena Friedsam

US Open 2016: esordio positivo di Roberta Vinci, battuta in due set Anna-Lena Friedsam

Roberta Vinci archivia la pratica Friedsam con un 6-2 6-4 che è di buon auspicio per il prosieguo del torneo. Solida al servizio e da fondo, ha concesso poco a un’avversaria troppo fallosa

1 Commento

IL RITORNO ALL’ARTHUR ASHE – Arthur Ashe Stadium, un anno dopo: Roberta Vinci torna sul luogo del “misfatto”, sul campo che il 12 settembre 2015 l’ha vista soccombere nella finale dello US Open contro Flavia Pennetta. Robertina – non al meglio della forma a causa di una tendinite al piede che ha rischiato di farle saltare l’ultimo Slam dell’anno – esordisce contro Anna-Lena Friedsam, muscolare tennista tedesca che sette mesi fa l’ha battuta in rimonta all’Australian Open. Come a Melbourne (quando si aggiudicò il primo set per 6-0), l’inizio è favorevole all’azzurra: i numerosi errori di dritto (colpo parecchio stimolato dai velenosi tagli della pugliese) costano alla Friedsam il break nel primo game. Robertina, con una buona prestazione al servizio (nessuna palla break concessa nel primo set), si limita a rimandare la palla al di là della rete attendendo l’errore (saranno ventuno, alla fine del primo set) dell’avversaria che, puntualmente, arriva: nel quinto game la tedesca concede un altro break e, al terzo set point, la Vinci si assicura il primo set col punteggio di 6-2.

FANTASMI SCACCIATI – Il secondo set si apre sulla falsariga del primo: la tedesca, inefficace al servizio per colpa di un infortunio alla spalla, regala un altro break e va sotto 2-0. Un calo di concentrazione di Robertina, che commette due gravi (e insolite) ingenuità nei pressi della rete, la rimette in partita. Rinfrancata dai regali dell’avversaria, la Friedsam inizia a picchiare con i due potenti fondamentali, migliorando anche la precisione del dritto, mentre nella mente della tarantina riaffiorano i fantasmi della sfida di Melbourne. Nel nono game, però, l’ennesimo errore di dritto viene pagato a caro prezzo dalla tedesca: Robertina sfrutta la palla break e guadagna la possibilità di servire per il match, chiuso per 6-2 6-4 con una prima vincente. Vendicata la partita dell’Australian Open, al secondo turno la tarantina aspetta la vincente del match fra McHale e Barthel, entrambe avversari più che abbordabili – tendinite permettendo – per una ritrovata Roberta Vinci.

1 commenti

1 commenti

Inserisci qui il tuo commento

  1. Luca Shalfi Dal Fitto - 11 mesi fa

    Era una partita molto pericolosa,brava Roberta!!!!bisogna difendere al meglio i punti dello scorso anno

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy