Us Open, le dichiarazioni delle semifinaliste

Us Open, le dichiarazioni delle semifinaliste

La notte americana ha regalato tante sorprese agli appassionati, dalla prima finale Slam per la Pliskova alla caduta del regno della Williams, il quale durava da ben 3 anni. La tennista americana in conferenza stampa fa mea culpa ed ammette i vari errori commessi durante il match, appare invece più determinata la ceca, la quale non vuole fermarsi qui e tenta di ripetere l’impresa di qualche settimane fa.

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Dopo ben 3 anni Serena Williams saluta il primato nel ranking per far spazio ad una nuova numero 1, Angelique Kerber. La stessa avversaria che aveva aiutato l’americana a mantenere ben salda la sua posizione in classifica, questa notte sconfiggendola ha posto fine al suo regno ed ha accomapagnato al  trono la 28enne tedesca. Per la 34enne americana, quello che sembrava il suo slam per antonomasia, ora sembra diventata una maledizione che dura da due anni.

“NON HO GIOCATO BENE OGGI” – L’oramai ex numero uno al mondo fa mea culpa in conferenza stampa, sottolineando i molteplici errori che le sono costati la sconfitta, spendendo anche qualche parola positiva per la Pliskova: “Non ho giocato bene oggi,  ho commesso un sacco di errori e non ho giocato come soPenso sia stata brava sotto ogni aspetto Lei ha giocato bene e ha meritato la vittoria. È da tanto nel cirucito e da diverso tempo sta giocando molto bene.

“SONO UNA PROFESSIONISTA” – Apparse a tratti particolarmente turbata l’americana, quando l’è stato chiesto se la causa di questa sconfitta fosse stata la stanchezza del match contro la Halep:  “Non dirò a me stessa che ero stanca. Non ero stanca dal match di ieri. Sono una professionista e gioco da oltre 20 anni. Se non fossi in grado di giocare dopo 24 ore da una partita non sarei nel tour. Quindi non ero assolutamente stanca, non è stato un match di 5 ore – successivamente però accenna qualche problema al ginocchio – Ho avuto grossi problemi al ginocchio sinistro, ma non è la stanchezza il problema, fosse quella farei dell’altro. Oggi non riuscivo a muovermi come avrei voluto e quando sei infortunato pensi ad altro e non a giocare e fare il punto. Oggi la mia mente era altrove. Ma è stato quello che è stato”. Conclude poi l’intervista con: ““Non voglio parlare del numero 1. Grazie”.

“SAPEVO DI POTER VINCERE” –  La neo finalista degli Us Open commenta così la vittoria ottenuta ai danni della tennista statunitense, ammettendo però di aver faticato molti di più contro Venus: “Mi ha aiutato giocare contro Venus, sapevo che sarebbe stato quasi lo stesso match. Ovviamente Serena è la numero 1 ma Venus le sta poco dietro. Sapevo che sarebbe stato un match duro ma sapevo anche di poter vincere.Battere Serena è dura, anche se non gioca al suo meglio è difficile da sconfiggere. Comunque penso di aver giocato giocato leggermente meglio contro Venus, lei ha servito meglio di Serena – la ceca ha speso qualche parola anche nei confronti del pubblico – Sapevo che sarei entrata in campo praticamente contro tutti. Ma non mi importa. Io ho i miei tifosi a casa che credono in me, la mia famiglia, non mi interessa se lo stadio era per lei. Non volevo farmi distrarre o innervosire e così non ci ho pensato”.

“FARO’ DI TUTTO PER VINCERE IL TITOLO” – Grintoso e determinato come sempre la tennista ceca non sembra esser impaurita dalla sua prima finale in un torneo dello slam: “E’ sempre un sogno vincere, andare i semifinale o in finale. È un grande risultato per me ma spero di non fermarmi ora. C’è ancora un gradino da fare e farò di tutto per vincere il titolo. Sono molto felice ed esaltata, anche se andasse male, avrò il privilegio di aver battuto la numero 1 sul centrale – inoltre ha commentato anche l’imminente match contro la Kerber – Penso che sarebbe stupendo riuscire a battera la 1 e la 2. Io e Kerber abbiamo giocato tante volte contro, un po’ ho vinto io un po’ lei. Sono pronta a tutto, è una finale Slam e tutto è possibile. Probabilmente saremo nervose entrambe”

“STEFFI SARA’ ORGOGLIOSA DI ME” – La neo numero 1 al mondo ha commentato così l’accesso in finale ed il primato in classifica, accennando qualcosina anche sulla sua connazionale: “Ho guardato un po’ il match nel finale. Cercavo di concentrarmi e non pensare tanto (al ranking). Non era facile entrare in campo, perché sapevo che se Serena avesse perso sarei stata numero 1. Non era facile mentalmente ma ho provato a non mettermi addosso troppa pressioneSteffi (Graf) sarà orgogliosa di me. È fantastico essere numero 1 ed essere in finale.

“POSSO ESSERE ORGOGLIOSA DEL MIO TORNEO” – Nonostante la sconfitta la tennista danese è contenta del cammino raggiunto qui a New York, ritrovando finalmente quel gioco che sembrava tanto perso: “l momento sono un pò dispiaciuta, comunque sia posso essere orgolgiosa del mio torneo. Sono arrivata qui come 74 del mondo e la gente mi dava per spacciata ma si sbagliava – a tal proposito ha speso anche qualche parolina sulla Williams – Mi è sembrata un pò nervosa, e come sapete mi piacerebbe vederla vincere. È una mia grande amica e la rispetto tantissimo. Allo stesso tempo devo dare merito anche a Pliskova per aver giocato così bene”.

UN PUNTO DUBBIOSO – La Wozniacki è tornata a parlare anche sul quel match point con tanti dubbi ma che in fin dei conti non cambia la sostanza della partita: “Non voglio pensarci altrimenti sto peggio. Quando era in aria mi sembrava andasse lunga, per quello mi sono quasi fermata, poi quando ha rimbalzato mi è sembrata dentro e non ero più pronta a colpirla. Non ho chiamato il falco perché essendo una palla piuttosto lenta mi sembrava inutile. Comunque non credo sia quel punto ad aver fatto la differenza anche se..

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