US Open, le sette vite di Fognini, avanti anche Lorenzi

US Open, le sette vite di Fognini, avanti anche Lorenzi

Il tennista ligure impiega quasi cinque ore per superare il russo Gabashvili, dopo essersi trovato in svantaggio di due set, e a un passo dall’ eliminazione. Tutto fin troppo facile per Paolo Lorenzi, che regola con un veloce 3-0 l’ argentino Berlocq.

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Dalle partite di Fabio Fognini è sempre lecito attendersi di tutto, ma questa volta probabilmente, il tennista di Arma di Taggia si è superato, portando a termine una rimonta epica, che lo ha costretto a rimanere sul terreno di gioco per quasi cinque ore, dopo una battaglia caratterizzata da numerosi errori, momenti di nervosismo, e scontri con i giudici di gara, tutti ingredienti che in numerosi precedenti avevano sempre compromesso l’ esito degli incontri di Fabio, trasformandosi in brucianti sconfitte, a volte clamorose.

Questa volta però non è stato così, e Fognini è riuscito a rimanere attaccato alla partita, anche quando oramai sembrava compromessa: dopo un primo set in cui l’ azzurro si è portato subito in vantaggio per 3-1, Gabashvili riusciva a rimontare e a guadagnarsi il tie-break poi vinto con il punteggio di 11-9, per poi aggiudicarsi senza problemi anche il secondo parziale, condotto sin dall’ inizio, e chiuso sul 6-3. Nella terza frazione Fognini entra in campo determinato e riesce a trovare subito un break di vantaggio, ma come nel primo set l’ allungo è solo temporaneo, e il tennista sovietico riesce a rimontare e a trovare un nuovo break, che lo manda a servire per il match sul 5-4, ma qui l’ azzurro compie la prima impresa di giornata, riuscendo a strappare subito il servizio al suo avversario, e a prolungare il parziale fino al tie-break, dove sul 5-5 Gabashvili arriva a due punti dal match, ma è costretto a cedere il passo al ligure, che riapre così l’ incontro.

Nel quarto set, come era già capitato nei precedenti, è Fabio a strappare per primo il servizio all’ avversario, ma dopo una delle sue oramai famigerate battaglie con i giudici, e dopo l’ ennesima chiamata di “foot foul”, il nervosismo prende il sopravvento, e il tennista sovietico ne approfitta, scappando sul 5-2 che fa presagire la fine delle ostilità, e l’ ennesima occasione sprecata dal nostro Fognini, che però miracolosamente compie un’ altra rimonta, aiutato anche da un avversario piuttosto falloso, e con un parziale di cinque giochi a zero, sigla il 7-5 che rimanda il verdetto al quinto e decisivo set.

Quinto set che “ovviamente” si apre con un break in favore del nostro portacolori, che dà l’ impressione di poter scappare via, ma che come nelle occasioni precedenti finisce per essere riagguantato dal mai domo Gabashvili, che rimette il punteggio in equilibrio sul 4-4, ma che nulla potrà nel game successivo, quando Fognini riuscirà a trovare il decimo e definitivo break dell’ incontro, che vale un posto al secondo turno, dove l’ avversario di turno sarà un più riposato David Ferrer, che ha beneficiato del ritiro di Dolgopolov, e che, soprattutto, ha sempre superato il nostro Fabio, nei nove precedenti disputati.

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Ben più agevole il compito di Paolo Lorenzi, che si conferma nel pieno della sua maturità agonistica, e che con un secco e rapido 3-0, riesce a superare Carlos Berlocq. Un match che non ha avuto storia, con l’ argentino che tenta di opporre una flebile resistenza solo nel primo parziale, quando riesce a recuperare uno dei due break ottenuti dall’ azzurro, ma che dopo il 6-4 iniziale, sparisce letteralmente dal match, grazie anche e soprattutto a un Lorenzi solido e concentrato,  che concede solo tre game al suo avversario.

Nella notte, fra i big, vittorie in tre set per Murray e Kyrgios, che superano rispettivamente Rosol e Bedene.

 

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