Serena Williams shock: “Ho rischiato di morire durante il parto”

In un recente articolo scritto per la CNN la tennista statunitense ha confessato di essere incorsa durante il parto in alcune complicazioni che, considerando il suo quadro clinico, hanno messo a rischio la sua stessa vita.

“Sono quasi morta dando alla luce mia figlia Olimpia”, così si apre l’articolo scritto da Serena Williams per la CNN, articolo nel quale la statunitense racconta alcuni retroscena del suo parto. “Per quanto il mio percorso di gravidanza sia stato tranquillo, mia figlia è nata con un parto cesareo d’emergenza, dopo che i suoi battiti cardiaci sono scesi pericolosamente durante le contrazioni. L’intervento è andato via liscio come l’olio, e prima che me ne potessi accorgere, Olimpia era fra le mie braccia“. Un parto cesareo come ce ne sono ogni giorno a migliaia, che ha regalato a Serena “l’emozione più straordinaria che abbia mai provato in vita mia“.

Le cose si sono però complicate nelle ore successive al parto, ore nelle quali la salute della statunitense è stata messa duramente alla prova da alcune complicazioni: Serena ha difatti dovuto fare i conti con una vecchia “amica”, quell’embolia polmonare che già nel 2011 aveva costretto l’americana ad un delicato intervento, quando un coagulo di sangue, probabilmente staccatosi da un trombo delle vene, si era insinuato nei polmoni, comportante rischi addirittura mortali per la pluricampionessa.

Nelle ore immediatamente successive alla nascita della figlia Serena si è nuovamente ritrovata in una delicata condizione clinica: “Tutto è iniziato con un’embolia polmonare, che, per chi non lo sapesse, è una condizione tale per cui una o più arterie nei polmoni vengono bloccate da un coagulo di sangue. A causa del mio passato clinico con questa complicazione, vivo costantemente nella paura che tale situazione si possa ripresentare. Così, quando mi è mancato il fiato, non ho aspettato un secondo di più per avvertire le infermiere“.

Secondo quanto raccontato da Serena, la ferita dovuta al parto cesareo si sarebbe riaperta in conseguenza ad una violenta tosse scatenata proprio dall’embolia; la statunitense è così stata costretta a tornare sotto ai ferri, sottoponendosi ad un’ulteriore delicata operazione volta ad impedire ai coaguli di sangue di confluire nei polmoni. “Quando sono finalmente potuta tornare a casa dalla mia famiglia, sono stata costretta a trascorrere le prime sei settimane di maternità a letto“.

Serena, che era riuscita nell’incredibile impresa di aggiudicarsi gli Open d’Australia del 2017 essendo già incinta da otto settimane, è però riuscita a superare, col coraggio e con l’energia che da sempre la contraddistingue, le ore e i giorni di paura, e sta ora preparando il rientro sui campi: “Ho una splendida bambina e punto a tornare in campo per vincere“.

Serena ha poi voluto ringraziare pubblicamente i medici che si sono presi cura della sua preziosa salute: “Ora, nonostante la paura costante che tutto ciò riaccada, riconosco di essere stata molto fortunata. Sono incredibilmente grata all’incredibile staff di medici ed infermieri dell’ospedale, che si sono dimostrati straordinariamente abili nell’affrontare la delicata situazione: sapevano esattamente come gestire la sfortunata piega presa dagli eventi“.

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  1. Loretta Borel - 4 mesi fa

    Tutte le persone importanti partoriscono con dei problemi !!!!! Trovate una vip che ha fatto fuori il bambino in 10 minuti ! Non esiste !!!!!

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