Vera Zvonareva: “Gioco e mi diverto, non ho bisogno di altre motivazioni”

Vera Zvonareva: “Gioco e mi diverto, non ho bisogno di altre motivazioni”

La russa ha superato le qualificazioni di Wimbledon e tornerà a giocare lo Slam londinese quattro anni dopo l’ultima volta; alla stampa Zvonareva ha raccontato il suo lungo e difficile percorso di rinascita dopo i tanti infortuni e la maternità. Nel primo turno di Wimbledon la giocatrice di Mosca affronterà Angelique Kerber, una partita da non perdere.

di Pierluigi Serra, @pierluigi_serra

A quattro anni di distanza dall’ultima volta Vera Zvonareva giocherà Wimbledon, proprio ieri, infatti, la tennista russa ha ottenuto l’ultima e decisiva vittoria per approdare nel tabellone principale dello Slam londinese che la vedeva assente dall’ormai lontano 2014. Una lunga serie di infortuni e la maternità hanno tenuto Zvonareva fuori dal tennis che conta per tutto il 2015, il 2016 e buona parte del 2017, obbligando la moscovita a ripartire da zero e a ricostruirsi una classifica degna del suo valore tecnico, un percorso che, come confermato dalla stessa giocatrice, è stato lungo e faticoso, ma necessario.

“In vita mia non avevo mai giocato a Roehampton (campi dove si giocano le qualificazioni di Wimbledon ndr.), ma fa parte del gioco e non avevo altre opzioni se non ripartire da zero. Non avevo la classifica necessaria per entrare direttamente nel tabellone principale; c’è stato addirittura un momento in cui non avevo proprio una classifica, quindi ho dovuto iniziare a giocare alcuni tornei di livello inferiore in moda da valutare nel migliore dei modi le mie condizioni”, ha spiegato Zvonareva alla stampa.

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“Quando affronti una pausa di così tanto tempo, al momento del ritorno l’ultima cosa che vuoi è cominciare a giocare subito nei grandi tornei, prima bisogna recuperare la forma fisica, anche se a livello mentale è veramente difficile concentrarsi di nuovo su ogni punto dopo tanti mesi di disconnessione”.

Per il suo ritorno la russa ha deciso di affidarsi a professionisti di primo livello, in modo da ritrovare il prima possibile le migliori sensazioni: “Ho cercato di reclutare professionisti in grado di valutarmi e di guidarmi in questo ritorno, un preparatore fisico e un fisioterapista, in modo da creare una squadra che potesse impostare le basi e aiutarmi nel lavoro in palestra e sul campo. Ho passato tutti questi giorni tra allenamenti e trattamenti fisici. Per 7/8 ore al giorno non ho fatto altro che allenarmi, è l’unico modo per riuscire a recuperare la forma. Quello che noto è che ora mi godo di più il gioco, non ho bisogno di motivazioni extra, mi basta solo giocare”, ha continuato la russa.

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Il sogno nel cassetto della russa è rappresentato dalla vittoria in un torneo dello Slam, dopo le due finali perse nel 2010, ma Zvonareva è perfettamente conscia di quali saranno i suoi obiettivi nell’immediato: “Se non stessi ancora giocando a livello professionistico, sarei comunque tutti i giorni in palestra, non importa cosa io faccia ma lo sport mi accompagnerà sempre. Mi piace allenarmi, mi piace correre, un anno fa ho persino fatto alcune mezze maratone. Mi piace molto, fa parte della mia vita. Ora ho bisogno di tempo, se tornerò in forma e vincerò un paio di partite, salirò piano piano in classifica, a quel punto credo di poter tornare al livello di tennis che avevo raggiunto anni fa. Però certo, non si sa mai…”, ha concluso la Zvonareva.

Nel primo turno di Wimbledon la tennista di Mosca affronterà la tedesca Angelique Kerber, una partita molto intrigante che vedrà protagoniste due giocatrici dal prestigio assoluto. Difficile ipotizzare una vittoria della Zvonareva, soprattutto contro una giocatrice regolare coma la tedesca, ma la russa è la prima a crederci, per cui attenzione alle possibili sorprese. 

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