Wimbledon: Andy Murray domina Lu, un buon Seppi si arrende a Raonic. Avanzano Dimitrov, Nishikori, Goffin e Gasquet. Fuori Thiem.

Wimbledon: Andy Murray domina Lu, un buon Seppi si arrende a Raonic. Avanzano Dimitrov, Nishikori, Goffin e Gasquet. Fuori Thiem.

Cala il sipario anche sulla quarta giornata a Wimbledon. In campo maschile, Andy Murray, nonostante una falsa partenza, ha dominato Lu, mentre tra i big avanzano Nishikori, Goffin, Gasquet e Dimitrov. Un buon Seppi deve arrendersi a Milos Raonic, e a sorpresa Dominic Thiem è stato sconfitto da Vesely.

Nonostante la pioggia, anche la quarta giornata di Wimbledon si è conclusa, con gli ultimi match di secondo turno della parte bassa del tabellone ma anche alcuni incontri di primo turno, rinviati nelle scorse giornate a causa del maltempo.

MURRAY RIMEDIA ALLA FALSA PARTENZA- Nessun problema per Andy Murray, che ha sbrigato la pratica odierna contro Yen-Hsun Lu, tennista di taiwan che si è sempre espresso bene su erba. Siderale la distanza tra i due, sotto tutti gli aspetti, e lo scozzese, fatta eccezione per un avvio non troppo brillante, ha sempre mantenuto saldamente le redini dell’incontro. L’unico momento di difficoltà per il ragazzo di Glasgow sono proprio i primi game, in cui appare poco centrato e commette qualche errore. Lu ne approfitta, spinge da fondo campo e regge mentalmente, riuscendo a conquistare immediatamente un break e difendendolo fino al 3-1.

Da questo momento, però, l’equilibrio si spezza. Murray cambia completamente marcia alzando notevolmente il livello: ora i colpi ritornano a fare male, e il taiwanese arretra sempre di più. Il risultato sono 5 game consecutivi per il numero 2 del mondo, che intasca il primo set per 6-3 e strappa il servizio anche in avvio di seconda frazione. Superato poi un successivo passaggio a vuoto, che lo costringe a fronteggiare una palla break, Andy dilaga e chiude secondo e terzo set rispettivamente con il punteggio di 6-2 6-1.

TROPPO RAONIC PER SEPPI- Non ce l’ha fatta purtroppo per noi tifosi azzurri Andreas Seppi, che nulla ha potuto di fronte al servizio di Milos Raonic. L’italiano ha disputato un ottima partita, nel complesso, tenendo bene il campo e, almeno all’inizio, dando del filo da torcere al più blasonato avversario. Dispiace soprattutto per il primo set, in cui l’altoatesino è davvero riuscito a fare partita pari; alla fine però le bordate alla battuta del canadese hanno avuto la meglio sulla costanza di Andreas, impotente nei momenti più importanti.

L’avvio sembra sorridere all’azzurro, che già nel primo gioco si issa fino a palla break per ben due volte: la prima con un rovescio lungolinea fantastico, la seconda con una risposta di dritto fulminante. In entrambe le occasioni tuttavia Raonic si dimostra freddo, si salva prima con una volée di dritto pregevole e poi con una prima vincente, e rispedisce al mittente il tentativo di break. Questa sarà l’ultima volta che Seppi riesce ad arrivare ai vantaggio in risposta. La prima frazione si decide al tie-break, dove il canadese parte bene e vola sul 5-3. Andreas strappa un mini break e si rifà sotto sul 4-5, ma non riesce ad alzare il dritto su un back basso del rivale e si arrende con il punteggio di 7-5. Nessuna storia nei due set successivi, conclusi rispettivamente per 6-4 6-2 dall’allievo di John McEnroe.

Raonic Wimbledon 2016

NISHIKORI SUPERA IN 4 SET BENNETEAU- Qualche problema, invece, per Kei Nishikori. Il giapponese, che veniva dal ritiro dal torneo di Halle, ha dovuto cedere un set a Julien Benneteau, con qualche distrazione inusuale nel suo tennis solitamente geometrico e preciso. Il francese ha fatto il suo, mettendo in campo anche un’ottima prestazione per la prima parte del match. La sua minore freschezza fisica, però, gli ha impedito di opporre resistenza per tutta la durata dell’incontro, mentre, al contrario, il nipponico ha alzato il livello sempre di più con il passare dei minuti.

Nella prima frazione, a partite meglio è Benneteau, che si guadagna una chance per togliere la battuta già nel secondo gioco. Kei si salva, ma appare comunque meno centrato del solito. E infatti la svolta è solo rimandata: sul 5-4, il transalpino conquista il break decisivo e, sorprendentemente, archivia il parziale in suo favore. Il francese resta in scia anche per la prima metà del secondo set, ma dal 3 pari la magia si interrompe e Nishikori prende il sopravvento, portandosi in parità e issandosi poi sul 5-2 nel terzo parziale. Un altro passaggio a vuoto lo costringe a cedere il break, ma mette a posto le cose immediatamente con un altro break. Senza storia anche la quarta frazione, che si rivela un monologo del giapponese. 4-6 6-4 6-4 6-2 il punteggio finale.

FINALMENTE DIMITROV, SI ARRENDE SIMON- E’ più o meno da due anni, proprio dalla semifinale raggiunta qui a Church Road, che si parla di Grigor Dimitrov come la promessa mancata del tennis. Il bulgaro infatti da quel grande risultato è sprofondato sempre di più, in classifica ma in generale nel suo livello di gioco: non c’è più quel tennista aggressivo e creativo, ma uno conservativo e timoroso, che ha preso completamente la bussola e non trova più i successi degni delle sue capacità. Forse è stato sopravvalutato, e sicuramente non è l’erede di Federer, ma Dimitrov dovrebbe fare qualcosa di più rispetto ai disastri del 2015 e del 2016. Quest’anno ai Championships il bulgaro è a caccia di riscatto, e la vittoria ai danni di Gilles Simon al secondo turno può essere un buon punto di partenza.

Grigor ha domato le resistenze del francese con una buona prestazione e, cosa inusuale negli ultimi tempi, dimostrandosi freddo nei momenti caldi, non cedendo a nervosismo e alla paura. Nel primo set risulta decisivo il break in favore del ragazzo di Haskovo, che difende il vantaggio e si impone con il punteggio di 6-3. Molto lottata anche la seconda frazione, in cui entrambi cedono la battuta e si spalleggiano fino al tie-break. Qui Dimitrov, dopo avere anche salvato set point, non da speranza al transalpino e domina con il punteggio di 7-1. Che Simon si arrenda senza lottare sembra un’ipotesi da non prendere neanche in considerazione. E infatti “Gillu”, favorito anche da un prevedibile calo dell’avversario, trova le soluzioni vincenti per aggiudicarsi il terzo parziale e riaprire il match. Il francese prosegue sulla scia positiva in avvio di quarto set e si issai n vantaggio di un tie-break; questa volta però Dimitrov non ci sta, non vuole riviere l’incubo di perdere dopo essersi trovato in vantaggio. E infatti il bulgaro rimonta e vola fino al successo, con il punteggio finale di 6-3 7-6(1) 4-6 6-4.

ESCE DI SCENA DOMINIC THIEM- L’incontro che chiude il programma del campo 1 riserva una grande sorpresa agli appassionati. Dominic Thiem, uno dei grandi protagonisti di questo 2016, esce sconfitto da uno strepitoso Jiri Vesely, solidissimo alla battuta e freddo quando più contava. Il ceco ha sorpreso il rivale con i suoi colpi potenti da fondo campo, ma anche, e soprattutto, una solidità per lui insolita. Forse il successo ai danni di Novak Djokovic a Monte Carlo non è stato solo un colpo di fortuna. Il giovane austriaco invece, che sembrava lanciato verso un altro grande risultato dopo il successo di Stoccarda, non ha messo in campo quella granitica sicurezza che lo aveva caratterizzato negli scorsi mesi, e non è riuscito a fare la differenza nei momenti clou.

Nel primo set vi è inizialmente uno scambio di break, Thiem si ritrova a fronteggiare un set point ma riesce a raggiungere il tie-break. Qui il semifinalista del Roland Garros recupera uno svantaggio iniziale, ma alla fine deve arrendersi a Vesely con il punteggio di 7-4. La seconda frazione è un monologo dei servizi, e la logica conclusione è ancora il tie-break, che si chiude con punteggio diverso ma con lo stesso vincitore. Vesely non calca minimamente, continua a martellare e non cede ai tentativi di rimonta dell’avversario. Sul 5-4 si issa sul 15-30, a due punti dal successo, ma l’austriaco si tira fuori dai guai con personalità e rimanda la conclusione ancora al tie-break. Qui il ceco completa il capolavoro e ha la meglio per 7 punti a 3.

I risultati: 

[6] M. Raonic b. A. Seppi 7-6(5) 6-4 6-2
[2] A. Murray b. Y.H. Lu 6-3 6-2 6-1
[8] D. Thiem vs J. Vesely
[19] B. Tomic b. [Q] R. Albot 7-6(3) 6-3 6-7(6) 6-3
[7] R. Gasquet vs M. Granollers
[31] J. Sousa b. [Q] D. Novikov 6-4 6-4 6-3 6-4
[14] R. Bautista Agut b. M. Kukushkin W/O
A. Kuznetsov b. G. Muller 6-3 6-4 6-4
A. Ramos-Vinolas b. [25] V. Troicki 3-66-3 6-3 2-6 6-3
G. Dimitrov b. [16] G. Simon 6-3 7-6(1) 4-6 6-4
[6] M. Raonic b. A. Seppi 7-6(5) 6-4 6-2
D. Evans b. [30] A. Dolgopolov 7-6(6) 6-4 6-1
[9] M. Cilic b. S. Stakhovsky 6-2 6-7(6) 6-4 6-4
[5] K. Nishikori b. J. Benneteau 4-6 6-4 6-4 6-2
[11] D. Goffin b. [Q] E. Roger-Vasselin 6-4 6-0 6-4
P.H. Herbert b. D. Dzumhur 3-6 7-6(1) 7-6(0) 6-2
[28] S. Querrey b. T. Bellucci 6-4 6-3 6-2
S. Johnson b. J. Chardy 6-1 7-6(6) 6-3
[27] J. Sock vs R. Haase
N. Mahut b. [13] D. Ferrer 6-1 6-4 6-3
[Q] L. Lacko b. [23] I. Karlovic 6-3 3-6 7-6(5) 6-4
D. Istomin b. N. Almagro 6-4 7-6(5) 6-2
J. Millman b. [26] B. Paire 7-6(5) 6-3 4-6 6-2

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