Dominic Thiem: “Contro Nadal al Roland Garros sapevo già di aver perso”

Dominic Thiem rivela cosa significava affrontare Rafael Nadal al Roland Garros: *“Avevi già perso prima di scendere in campo”*. La confessione sulle finali del 2018 e 2019.
Spain's Rafael Nadal beats Austria's Dominic Thiem 6-3, 5-7, 6-1, 6-1 in their Men Final of the 2019 BNP Paribas Tennis French Open, in the Roland-Garros Stadium, Paris, France, on June 9th, 2019. Photo by Henri Szwarc/ABACAPRESS.COM
Spain's Rafael Nadal beats Austria's Dominic Thiem 6-3, 5-7, 6-1, 6-1 in their Men Final of the 2019 BNP Paribas Tennis French Open, in the Roland-Garros Stadium, Paris, France, on June 9th, 2019. Photo by Henri Szwarc/ABACAPRESS.COM

La confessione di Thiem

Dominic Thiem, ex numero 3 del mondo e campione dello US Open 2020, ha raccontato con sorprendente sincerità cosa significava affrontare Rafael Nadal nelle finali del Roland Garros. L’austriaco, che raggiunse l’ultimo atto dello Slam parigino nel 2018 e nel 2019, ha ammesso di aver percepito la sconfitta come inevitabile ancora prima che la partita iniziasse.

“Esci dallo spogliatoio, fai il riscaldamento, lo speaker ti presenta con i tuoi titoli e il pubblico applaude. Poi inizia con Nadal: vincitore nel 2005, 2006, 2007, 2008… e la folla impazzisce. In quel momento avevi già perso la partita. È una delle peggiori sensazioni che abbia mai provato”, ha spiegato in un podcast.

Il peso dell’aura di Nadal

Thiem ha descritto non solo la forza tennistica dello spagnolo, ma soprattutto il suo impatto psicologico. Con già dieci titoli vinti a Parigi prima della finale del 2018, Nadal si presentava come una presenza quasi invincibile sulla terra battuta. “Ero felice di essere in finale, ma non ero al 100% fisicamente e accanto a me c’era Rafa, con la sua enorme aura. Ho capito che non era il mio giorno”, ha confessato l’austriaco.

Le sue parole confermano quanto spesso si è detto dei Big 3: molti avversari, soprattutto al Roland Garros contro Nadal, entravano in campo con la sensazione di aver già perso. Un dominio costruito non solo con il gioco, ma anche con la capacità di intimorire mentalmente chiunque lo sfidasse.

Dalla delusione alla rivincita personale

Thiem perse nettamente entrambe le finali parigine: nel 2018 in tre set (6-4, 6-3, 6-2) e nel 2019, nonostante avesse strappato un parziale, con un netto 6-3, 5-7, 6-1, 6-1. Per molti quella sarebbe stata la sua occasione migliore per conquistare un titolo dello Slam. Invece, la sua unica gioia arrivò due anni dopo sul cemento di New York, battendo Alexander Zverev in una finale drammatica.

Il ricordo delle sconfitte con Nadal resta però emblematico: non solo l’incontro con uno dei più grandi campioni di sempre, ma anche la testimonianza del peso mentale che lo spagnolo seppe esercitare su un’intera generazione di tennisti.

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