Flavia Pennetta celebra il trionfo azzurro: “L’unione fa la forza, Italia può schierare tre squadre competitive”

Flavia Pennetta celebra il trionfo azzurro in Billie Jean King Cup, elogia Cocciaretto e Paolini e sogna una tripletta in Coppa Davis: “Italia può schierare tre squadre competitive”.
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La memoria di una generazione d’oro

Flavia Pennetta continua a essere una voce autorevole del tennis italiano. L’ex numero 6 del mondo, protagonista dei quattro trionfi in Fed Cup tra il 2006 e il 2013, ha ricordato l’importanza di quei momenti condivisi con Francesca Schiavone, Roberta Vinci e Sara Errani. Per la brindisina, la chiave del successo era una sola: “L’unione. Il tennis è uno sport individuale, ma in squadra l’atmosfera cambia. Ti senti sostenuta da tutti, ed è una spinta che ti porta a dare di più”.

Pennetta ha sottolineato come ogni vittoria avesse un sapore speciale, ma la prima, nel 2006 a Charleroi, resta indimenticabile: “Sapevamo di aver scritto la storia del nostro sport”. Un ricordo che si lega anche al trionfo del 2009, arrivato mentre lei entrava nella top ten mondiale.

Il valore del gruppo e l’esempio di Errani

Secondo la campionessa dello US Open 2015, uno degli elementi decisivi era la possibilità di alternarsi: ogni volta una giocatrice diversa portava il punto decisivo. E anche chi non scendeva in campo poteva contribuire con il proprio spirito di squadra. È qui che Pennetta ha tracciato un parallelo con l’attuale ruolo di Sara Errani, capace di trasmettere energia e sostegno alle compagne anche da bordo campo: “Questo è l’aspetto più bello”.

Le protagoniste di Shenzhen e il futuro di Paolini

Analizzando il recente trionfo azzurro in Billie Jean King Cup, Pennetta ha elogiato Elisabetta Cocciaretto, capace di battere Emma Navarro in finale con sicurezza e maturità, nonostante il peso di una partita decisiva. E ha difeso Jasmine Paolini da chi parla di stagione altalenante: “È assolutamente normale dopo un anno come il 2024. Le avversarie ti conoscono di più e le pressioni cambiano. Anche chiudere al numero 15 sarebbe un ottimo risultato”.

Pennetta è convinta che nel 2026 la toscana possa raggiungere maggiore continuità, senza escludere la possibilità di qualificarsi alle WTA Finals, dato che “ci sono ancora tanti punti in gioco”.

L’augurio per la Coppa Davis

Infine, uno sguardo al movimento maschile. L’Italia, reduce dai successi con Jannik Sinner, Lorenzo Musetti e Flavio Cobolli, ha secondo Pennetta un potenziale straordinario. “Sarebbe meraviglioso vincere di nuovo la Coppa Davis. Oggi l’Italia potrebbe schierare non una, ma tre squadre. E tutte sarebbero super competitive”.

Un auspicio che conferma la forza di un movimento in continua crescita, capace di esprimere talento e compattezza sia tra gli uomini che tra le donne.

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