Andy Roddick nella Hall of Fame: “Sono stato fortunato a vivere nell’era dei Fab Four”

Sabato 22 luglio non è stato un giorno come un altro per Andy Roddick. L’americano, ritiratosi da ormai 5 anni è entrato nella Hall of Fame insieme a Kim Clijsters e ai meno “famosi” Flink, Kalkman van den Bosch e Braden.
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Andy Roddick è parso molto emozionato e durante il suo discorso non ha mancato di soffermarsi su diversi aspetti del tennis attuale e passato.Ecco alcuni estratti:

“Complimenti a tutta la classe 2017 della Hall of Fame, soprattutto a Kim, è una donna forte, una campionessa. Se avete un problema con lei di certo è colpa vostra. ”
Andy Roddick poi passa ai ringraziamenti, partendo dalla sua famiglia…
“La mia è una famiglia di lavoratori, le nostre radici sono nelle coltivazioni e nelle fattorie del Wisconsin, i miei genitori hanno fatto tanti sacrifici, gliene sono grato.
Mio padre sarebbe orgoglioso di me in questo momento (il padre di Andy è scomparso nel 2014) e lui non era un uomo facile da accontentare” L’ex numero 1 del mondo è apparso visibilmente commosso durante il ricordo del padre è stato aiutato dal pubblico che ha scatenato un grande applauso.
Un momento nel suo discorso anche per il tennis odierno: “sono stato vicino ad Ali e Jordan, ma erano epoche doverse dalle mie. Ora sto vivendo ed ho vissuto i Fab 4, mi facevano arrabbiare, stanno facendo qualcosa di incredibile per lo sport e per il tennis. Sono felice di vivere in questo periodo di grande sport.

“Ringrazio tutti per i complimenti e per questo momento fantastico, sono sei mesi che mi chiedono cosa provo ad essere nella Hall of Fame, io non ho mai saputo rispondere. Non sono il miglior giocatore di tutti i tempi, non sono nemmeno il migliore della mia epoca, non sono il più simpatico né il più educato, sono orgoglioso quindi di essere qua.

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