Best Quotes Of The Week: Masha è “affamata”

Ecco la compilation settimanale di alcune tra le dichiarazioni più interessanti dei tennisti. Dal ritiro di Palito alla ‘fame’ della Sharapova. E poi i dubbi di Serenona, le sfortune di Rafa e la positività di Simona Halep. 

Aspettando Palito
“Devo essere intelligente, devo pensare al futuro della mia carriera. Sono ancora positivo. Io voglio giocare a tennis, non voglio mettere a rischio il mio corpo e il mio polso. Credo che in futuro giocherò senza dolore; ora è il momento di stare calmi e rispettare il proprio piano”. (Juan Martin Del Potro, dopo l’annuncio del suo forfait dagli Australian Open).

del potro

Gael non è pronto
“La verità? Non mi sento affatto pronto, per molte ragioni. Ho giocato poco a tennis, mi sono concentrato soprattutto sulla preparazione fisica, ma non è ancora abbastanza. Arrivando qui mi sono fatto un po’ male, dopo una caduta, e, se a questo aggiungi qualche problema personale che mi preme sulla testa, capisci che non è l’inizio dell’anno che avrei sperato”. (Gael Monfils, che al primo turno affronterà il francese Lucas Pouille). 

Campi più rapidi? ‘Grisho’ non è d’accordo
A dire la verità, credo che esista un gap da colmare tra noi giovani e i grandi, ma ci proveremo. L’anno è appena iniziato, e qualsiasi cosa può succedere. Ho lavorato molto nella off-season, sia in campo che fuori. Non ho voluto pormi obiettivi specifici per il 2015, ma ho le idee ben chiare. Più semplifichi le cose meglio è. La prestazione qui a Melbourne dello scorso anno mi ha dato un sacco di fiducia; mi dà consapevolezza di poter giocare meglio quest’anno. I campi di Melbourne? Non penso siano più rapidi rispetto allo scorso anno. Mi sono allenato sulla Margaret Court Arena, è fantastica, uno dei migliori campi in cui ho mai giocato. Anche la Rod Laver è fantastica. Non penso molto alla superficie perchè l’atmosfera che respiri ti dà sensazioni positive per giocare ancora meglio”. (Grigor Dimitrov, impegnato al primo turno degli Australian Open contro il tedesco Dustin Brown).


Stay hungry, Stay Masha
“Ogni settimana è una sorpresa. Devo prendere le cose come vengono. Ho giocato bene a Brisbane, Però io sono affamata, sono determinata a dare il meglio di me stessa, non certo a tirarmi fiori in campo. L’anno scorso ho perso agli ottavi, quest’anno è un risultato che non accetterei. Penso che ci siano un sacco di giocatrici pronte a vincere il torneo, e io sono certamente una di loro, essendo la numero 2 del mondo. In questi ultimi mesi sono potuta allenare meglio rispetto agli altri anni anche fisicamente. Ovviamente il numero uno nel ranking è l’obiettivo che voglio raggiungere. Ora sono determinata a vincere il titolo qui a Melbourne, visto che lo scorso anno ho perso in quarto turno”. (Maria Sharapova, in campo al primo turno contro Petra Martic; per leggere le sue dichiarazioni cliccare qui)

Incognite maiorchine
“Abbiamo lavorato specialmente sul dritto, il lavoro dei piedi e un sacco sul movimento in campo. Rafa ha bisogno di vincere qualche partita: l’allenamento non è la stessa cosa della competizione. Ricominciare è sempre dura. Era così nel 2013, ma tornavamo sulla terra e in un torneo di basso livello. In teoria i match tre set su cinque ci favoriscono; è stato sempre così, ma ora non sappiamo. La verità è che abbiamo pochi riferimenti, ma questo dovrebbe aiutarlo a giocare più calmo”. (Toni Nadal)


Rafa ama Melbourne (nonostante tutto)
“In generale, il mio corpo non risponde più come quando ero 20enne, ma ho la stessa determinazione. Giocare in doppio a Doha è stato utile, è una delle cose che ho dovuto fare per tornare. Vincere dopo aver avuto dubbi è più significativo che vincere e basta. Nella mia carriera in alcune occasioni mi ha aiutato la fortuna, ho vissuto più cose positive che negative, ma mi considero meno fortunato di Federer e Djokovic. Agli Australian Open ho avuto spesso molti problemi. Nel 2006, mi sono fatto male al piede, nel 2007 agli addominali, nel 2010 contro Roddick mi sono dovuto ritirare, come nel 2011, contro David Ferrer. Nel 2013 non l’ho potuto addirittura giocare. Malgrado tutto, adoro il torneo. Accetto le sconfitte, fanno parte dello sport, ma il modo in cui ho potuto giocare la finale dell’anno scorso non è stato facile. Anche se Stan ha giocato molto bene”. (Rafael Nadal, impegnato all’esordio contro il russo Mikhail Youzhny)

Cuore di papà
“Le mie bambine? Non sono molto entusiaste quando si tratta di un match! Si importano solo che il papà vinca. Mi sto godendo tutto questo, essere padre, e allo stesso tempo un tennista è una cosa incredibile, ma cerco di lavorare duramente. L’Australia è un posto fantastico per me ed è bello tornarci. E’ la 16esima o 18esima volta che torniamo in questa nazione, e ogni volta è piacevole. E’ l’inizio della stagione, perciò tutti sono di buon umore. Visito i vari posti dell’Australia insieme alla mia famiglia. E’ molto, molto divertente. Ho così tanta familiarità con questo posto che nella mia famiglia sono la ‘guida’. Myla e Charlene ora cominciano a ricordarsi che sono state qui lo scorso anno e vogliono tornarci, anche perché hanno fatto amicizia con alcuni bambini”. (Roger Federer)

Simona pensa positivo
“Quando torno nella mia città ancora mi chiedo perché le persone vengano a chiedermi una foto. Nonostante questo devo dire che in questo momento non sento alcuna pressione su di me; non devo far altro che giocare il mio tennis e cercare di vincere quanti più match possibile. Rispetto all’anno scorso mi sento più forte, ho più esperienza ed il mio gioco è molto migliorato. Mi sento più completa e molto in fiducia”. (Simona Halep)

Nole aveva la bua
“Credo che già lo scorso anno i campi di Melbourne fossero più rapidi. Ho parlato con altri giocatori che mi hanno confermato questa sensazione. Il campo è uguale per tutti ed è per questo che arriviamo una settimana prima, appunto per provarlo. Il fatto che qui io abbia vinto tante volte mi dà la fiducia necessaria per credere di poter andare avanti nel torneo. So di dover giocare bene, non penso alle fasi finali, ma mi concentro sul mio primo turno contro Bedene, che conosco molto poco. Gli ultimi due giorni sono stati un po’ duri ma adesso sto bene e sono pronto a giocare. Ho avuto dei problemi di stomaco, ma già a Doha li avevo avuti. Adesso va tutto bene. Il ritiro di Delpo? Mi ha dato molto dispiacere. E’ una grande perdita per il torneo, è una grande giocatore e una bella persona. Gli infortuni sono dei grandi nemici per degli atleti professionisti. L’anno scorso, anche io ho sofferto di un problema al polso, non grave come il suo, ma so quanto fastidioso possa essere. Spero che si rimetta presto”. (Novak Djokovic; per leggere le sue dichiarazioni cliccare qui). 

Génie vuole ripartire da zero
“Molte persone mi continuano a parlare di pressione ed aspettative. Io cerco solo di pensare che questo è un nuovo anno e non mi voglio concentrare sul numero di punti che ho da difendere. È il 2015, una nuova stagione, si ricomincia da zero. Cerco solo di giocare nel miglior modo possibile. Tutto ciò che di buono ho fatto nel passato non ha alcun valore quando scendi in campo. Devi sempre giocare al meglio delle tue possibilità. Ed io, al momento, sono concentrata soltanto sul mio match di primo turno. La vittoria contro Serena Williams alla Hopman Cup? Si trattava di un’esibizione, ma devo ammettere che in campo mi sono sentita molto meglio rispetto alle nostre precedenti sfide. Ho avuto una buona settimana a Perth, ho giocato delle buone partite, spero mi siano state d’aiuto in vista di questo torneo”. (La canadese Eugénie Bouchard, che agli Australian Open l’anno scorso aveva raggiunto la sua prima semifinale Slam)

Stan The Man è pronto per una nuova sfida
“E’ stato un pazzo 2014 per me: la prima vittoria in un torneo dello Slam, il primo Masters 1000, la conquista della Coppa Davis e il quarto posto del ranking nella classifica di fine anno. E’ un qualcosa di incredibile per un giocatore, qualcosa che si può solo sognare. E’ cambiato tutto. Si tratta di un nuovo anno, nel quale si azzera tutto. Devi essere pronto per giocare bene durante tutta la stagione. Il mio obiettivo non è di vincere altri tornei dello Slam. So di poterlo fare, ma devi percorrere una strada molto lunga. Ormai è da tanti anni che gioco, e ho imparato che è fondamentale essere pronti al meglio per il primo match. Prendiamo in esempio quello che è successo al Roland Garros. Mi sentivo grande, credevo di poter vincere e sono uscito al primo turno. Bisogna prendere partita per partita, e vedere dove si può arrivare. Per l’inizio degli Australian Open mi sento molto bene, è stato molto importante aver vinto il primo torneo dell’anno”. (Stan Wawrinka; per leggere le sue dichiarazioni cliccare qui). 

Serenona e la corsa contro il tempo
“Non sono favorita per gli Australian Open. In allenamento non mi riescono le cose che vorrei, sento che potrei dare di più. Di solito però quando non sono soddisfatta della preparazione, è un buon segno. Quando hai 18 anni, le ragazze di 21 ti sembrano vecchie. Raggiungere i 22 Slam di Steffi è un mio obiettivo, se la salute mi sostiene, ma per adesso è ancora lontano. Penso a un passo alla volta. In questi ultimi mesi ho fatto molti sprint, ho bisogno di incrementare la mia velocità negli spostamenti. Io odio correre, ma odio ancora di più vedere come diventa il mio fisico se non corro”. (Serena Williams)

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