I piccoli campioni nella Rafa Nadal Academy sono al sicuro, grazie a Nadal

Il maiorchino lavora costantemente a stretto contatto col suo staff per garantire assistenza totale per i bambini presenti nella sua Academy e le loro famiglie

di Maurizio Petti

Iniziamo col dire che Rafael Nadal sta bene, non ha nessun infortunio, e potrà giocare il Mutua Madrid Open Virtual Pro.
Lopez mattacchione…

Concretamente però, Rafa non gioca da fine febbraio, quando ha trionfato ad Acapulco mettendo in bacheca il suo 85° titolo.
La pandemia ha fermato lui come tutti i suoi colleghi; per motivi di sicurezza legati alla salute, anche la sua Accademia di tennis a Manacor ha chiuso i battenti, e Nadal, in accordo col suo staff che lavora nell’Accademia, si è premurato di seguire attentamente tutte le disposizioni date dal Ministero della Salute spagnolo per proteggere la salute dei suoi piccoli allievi lì presenti.

Il 19 volte vincitore Slam ha garantito, tramite il personale addetto, una comunicazione costante con i genitori dei piccoli campioni, rassicurandoli del fatto che i loro figli si trovassero in un luogo sicuro, e che tutti si stavano adoperando al meglio per rispettare le misure di sicurezza, con la speranza di riaprire il prima possibile.

Assieme al suo amico Pau Gasol, poi, Nadal si è contraddistinto per un altro gesto importante: con la pandemia che ha colpito pesantemente la Spagna, il maiorchino ha aiutato la Croce Rossa nella raccolta di denaro per le famiglie più bisognose.

“Sono molto orgoglioso del lavoro che la squadra sta facendo in Accademia. Ci sono 70 addetti e 85 bambini all’interno dell’Accademia, e sono tutti al sicuro”, ha detto Nadal; e ha aggiunto: “Io sono stato in contatto con gli allenatori e con i bambini, oltre che con i loro genitori. In questa fase, penso fosse importante rassicurare i genitori, spiegando loro che i loro figli si trovassero in ottime mani. Non abbiamo mai smesso di lavorare, e tutt’ora ci stiamo adoperando con grande energia”.

“Stiamo seguendo tutte le regole dettate dalle autorità, assicurandoci che i bambini siano al sicuro. Anche in questi tempi difficili, la mia fondazione è ancora al lavoro; stiamo cercando di continuare ad aiutare le famiglie”, ha poi precisato, ed è voluto andare nello specifico della questione: “A Palma di Maiorca, per esempio, stiamo aiutando le famiglie con l’acquisto di prodotti essenziali, con l’invio di cibo e prodotti per l’igiene e più in generale cercando di coprire tutte le spese per l’acquisto di generi di prima necessità di cui potrebbero aver bisogno.
Abbiamo deciso di inviare anche materiale scolastico per i bambini, perché non hanno la possibilità di continuare a lavorare online da casa”.

Nadal si è mostrato soddisfatto per il lavoro sin qui svolto, soddisfatto anche di aver contribuito alla causa sostenendo la Croce Rossa; Nadal ci ha abituati a vederlo lottare su ogni punto, e questa sua straordinaria grinta non poteva non emergere ora, dove servono veramente tanto campioni come lui, determinati a non mollare per portare a casa la vittoria più importante.

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