Il Meldonium: doping, farmaco o integratore?

Il Meldonium: doping, farmaco o integratore?

Una giornalista americana e tennista amatoriale, Caitline Thompson ha provato a usare il Meldonium, sostanza per la quale Maria Sharapova si è presa 15 mesi di sospensione dal tennis, per una settimana e questo è ciò che ha riscontrato. Ma la domanda è : qual è il limite fra “droga” e integrazione?

di Anna Lamarina, @annalamarina

 

MARIA E’ TORNATA – Maria Sharapova è tornata. Ed è successo lunedì sera, dopo una sospensione di 15 mesi per essere stata trovata positiva al Meldonium. La sua sospensione ha provocato un grosso scandalo ed è motivo tuttora di molto rumore  nel mondo del tennis, anche a causa della sua dichiarazione di aver fatto uso di Meldonium per otto anni avendo, secondo i suoi medici, dal 2006 delle  irregolarità cardiache.

L’ESPERIMENTO DI CAITLIN – La tennista amatoriale e giornalista americana  Caitlin Thomson ha detto al Daily Mail on line di aver provato a prendere il Meldonium e che i risultati non sono stati quello che si sarebbe aspettata. La 37enne americana ha detto di non aver notato un miglioramento durante l’allenamento, ma piuttosto una notevole differenza per ciò che riguarda il recupero. “Prendere il Meldonium come fosse un integratore è stato divertente, e mi ha fatto sentire benissimo!” ha detto Thompson. Nel corso dell’esperimento dice di aver provato simpatia per Maria Sharapova “Probabilmente ci sono un sacco di “droghe” per gli atleti che vogliono migliorare le loro prestazioni di cui non si sa assolutamente niente,  lei ne è stata il classico esempio”

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UN PO’ PER SCHERZO – Caitlin Thompson si è fatta comprare il farmaco in Lettonia da una collega un po’ per scherzo, e così le è venuto in mente questo esperimento.”E’ stato divertente-ha detto al Daily Mail on line- le istruzioni sulla confezione erano scritte in cirillico ed ho dovuto fare delle ricerche per capire come prenderlo”

NESSUN DOLORE MUSCOLARE – Per i primi 5 giorni, facendo una moderata attività di tennis  ha preso 2 capsule da 250mg al giorno, negli ultimi 2 giorni dell’esperimento con un allenamento intensivo ne ha prese 4 “Non ho fatto segreto del mio esperimento, l’ho detto tranquillamente, nessuno mi ha rimproverato anzi spesso hanno trovato il mio esperimento divertente” Caitlin dice di non aver avuto un incremento fisico notevole né una prestazione migliore, ciò che è stato lampante è stata la non-stanchezza del giorno dopo, nessun dolore né rigidità muscolare.”Avrei potuto andare ad allenarmi ancora per 5 giorni in fila senza problemi”

COME AGISCE IL MELDONIUM – Il Meldonium, farmaco scoperto negli anni ’70 per la crescita del bestiame e dei polli, è commercializzato in Lettonia e molto usato nell’Europa dell’est per una varietà di disturbi, compreso il diabete, ma principalmente per trattare le ischemie, cioè situazioni in cui vi è un ridotto afflusso di sangue al cuore e di conseguenza a tutto il corpo, il Meldonium infatti fluidifica il sangue e dilata le vene.

Per questo motivo  è stato spesso utilizzato in ambito sportivo principalmente da atleti russi e più generalmente dell’est per migliorare le performance fisiche, la resistenza e i tempi di recupero. Infatti il Meldonium  inibisce la sintesi della carnitina, necessaria alle cellule  per bruciare i grassi e produrre energia, prendendo il meldonium, le cellule si trasformano in glucosio e quindi in energia. Il glucosio inoltre provvede una quantità maggiore di ossigeno rispetto ai grassi riducendo quindi la produzione di acido lattico e quidi l’affaticamento muscolare dopo l’allenamento o la partita.

crossfit

IL DOPING FRA GLI AMATORI – Un recente studio ha scoperto che ci sono diversi atleti amatoriali che fanno uso di prodotti atti a migliorare le performance sportive. Dopo lo scandalo degli atleti russi bannati dai Giochi Olimpici di Rio nel 2015 si è potuto stimare un’incidenza del doping che andava dal 13 al 49% a seconda dei vari sport.

Se per esempio consideriamo il Crossfit, – scrive “The Conversation – in una manifestazione a cui partecipavano 123 atleti, il 13% usava dei prodotti che incrementavano la performance fisica, nonostante questi non fossero atleti professionisti. Alcuni addirittura non lo facevano per la performance ma per migliorare la propria immagine, altri per aumentare o diminuire di peso. I ricercatori affermano che questo fenomeno è da imputarsi alla troppa commercializzazione di integratori o altro e non ultimo ai premi delle varie competizioni che arrivano anche a svariati milioni di dollari.

 

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  1. Anna Lia Bernardi - 3 anni fa

    Ti sembra poco ?

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  2. Martina Peru - 3 anni fa

    “…le cellule si trasformano in glucosio…” ma che bestialità è questa?

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    1. Vittorio Casaccio - 3 anni fa

      Magari anche questo era scritto in cirillico e l’ha tradotto male!

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  3. Francesco Perreca - 3 anni fa

    Ripeto per l’ennesima volta che tre mesi prima che trovassero positiva la Sharapova il meldonium era sostanza non vietata per cui non capisco questo continuo accanimento.

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    1. Simona Siri - 3 anni fa

      Nel resto del mondo era considerato dopante

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  4. Angelo Lafranconi - 3 anni fa

    scusate ma parlate tanto per dire ??? Lei poteva usarlo in quanto legale fino al 31 dicembre ed e’ stata squalificata per un uso di due settimane , in quanto e’ stato inserito nella lista di nuovi farmaci come doping !!! Vi sembra normale ?? O pensando male L unico modo per eliminarla ??? Problema … e’ russa oltre essere stata onestissima ad ammettere la sua colpa , ha carattere da vendere !! Non come qualcuno che si e’ trovato un farmaco antitumorale nei ravioli e negava pure L evidenza

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    1. Paolo Polo - 3 anni fa

      Il fatto grave è che la wadA ci ha messo 40 anni a inserire un farmaco dopante nella lista nera. Come se ci fosse una variante della cocaina magari sintetita e tossica . Dato che non è ancora conosciuta dalla DIA si puo farne uso e spacciarla.

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    2. Simona Siri - 3 anni fa

      Se non sbaglio, il farmaco era già considerato doping in tutto il resto del mondo. Inoltre lei ha sostenuto di averlo preso per ben 10 anni ca per problemi di diabete in famiglia senza però certificare la necessità di asumerlo

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  5. Consuelo Fabbri - 3 anni fa

    Appunto …. doveva essere Squalificata a Vitaaaaaaaaa !! Ma siccome è una gran gnocca .. allora tutto va bene !!

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    1. Ciro D'Elia - 3 anni fa

      A quindi lei doveva essere squalificata a vita mentre gli atleti beccati prima allora?

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    2. Consuelo Fabbri - 3 anni fa

      Ciro D’Elia … tutti !! Ovviamente

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  6. Alessandra Bragion - 3 anni fa

    Esatto ! Puoi tranquillamente fare partite di seguito senza sentirti stanca o dover recuperare ! Non mi pare cosa di poco conto ! E poi se è vietato è vietato e stop ! Nel triathlon è vietato correre con l’iPod perché definito doping in quanto attenua il senso di fatica ! Non si può usare Stop ! Inutile cercare scuse ; le regole sono regole !

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  7. Simona Siri - 3 anni fa

    Non provare stanchezza dopo un allenamento o un match, ti sembra poco?

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