Le follie di Nicholas Hilmy Kyrgios

Un uomo, uno show. Se accendi la tv e vedi una partita di Nick Kyrgios sai che da un momento all’altro potrebbe accadere qualcosa che non ti aspetti. Quello che è successo al primo turno di Shanghai è solo l’ultimo episodio “folle” da parte di un tennista che a 22 anni ne ha già combinate delle belle. Facendo passare spesso in secondo piano un talento tennistico fuori dal comune.

 

[tps_title] Wimbledon 2015 [/tps_title]

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Ai Championships di due anni fa, Kyrgios arriva agli ottavi, ma si rende protagonista per il suo comportamento discutibile in ogni match. Al primo turno contro Diego Schwartzman discute più volte con l’arbitro, fino a dirgli: «Si sta bene su quella sedia lassù eh? Ci si sente più potenti vero?». Alla partita successiva altra ammonizione: questa volta le imprecazioni arrivano per il troppo caldo. Al terzo turno contro Raonic, si presenta in campo con la bandana verde e viola di Wimbledon, ma il regolamento, si sa, impone il bianco. L’epilogo del suo torneo e l’apice del su comportamento oltre le righe arriva agli ottavi contro Gasquet. L’ammonizione per oscenità ricevuta nel primo set rende Kyrgios svogliato. L’australiano serve malissimo e risponde a casaccio. Il pubblico comincia a fischiarlo e lui dà la colpa all’arbitro. Lo show continua con un lancio della racchetta tra la folla e un abbraccio al raccattapalle. Dopo l’incontro, a chi lo accusa di non essersi impegnato, Nick dirà: «Ero solo frustrato, è dura là fuori. Non so che altro aggiungere. Se decidono di multarmi, facciano pure».

 

[tps_title] Montreal 2015 [/tps_title]

La “vittima” della lingua senza freni di Kyrgios è Stan Wawrinka. Al secondo turno della Rogers Cup, dopo il primo set in favore dello svizzero, Nick si prende la “solita” ammonizione per eccessi verbali, ma poi esagera. In un suo turno di battuta, l’australiano rivolge questa frase all’avversario: «Kokkinakis è andato a letto con la tua ragazza, mi dispiace dirtelo». La ragazza in questione è Donna Vekic, compagna di Wawrinka ed ex di Kokkinakis, compagno di doppio di Kyrgios con la Nazionale australiana. I microfoni di bordocampo registrano tutto. Lo svizzero si ritira nel corso del terzo set per un problema alla schiena e risponde su Twitter al comportamento del 22enne australiano con un commento molto duro. L’ATP multa Nick di 25.000 dollari e lo squalifica per 28 giorni con la condizionale.

[tps_title] Miami 2016 [/tps_title]

Nick il permaloso. Nel match contro il russo Kuznetsov, sotto nel punteggio 3-0, l’australiano scaglia una pallina fuori dallo stadio. Il motivo? Una palla lanciata in malo modo da parte di un raccattapalle. Sanzione scontata da parte dell’arbitro Cedric Mourier, alla quale Kyrgios risponde a tono: «Se qualcun’altro come Rafa (Nadal, ndr) avesse fatto lo stesso, non avresti detto niente. Questa è la conferma che questo sport è fazioso e sta andando in rovina». Per la cronaca, l’australiano vincerà quel match in rimonta per 7-6 6-3.

[tps_title] Roland Garros 2016 [/tps_title]

Il senso di ingiustizia provato da Kyrgios per la presunta diversità di trattamento verso i migliori del circuito ritorna anche a Parigi. Nel match contro Marco Cecchinato, Nick chiede un asciugamano ad un raccattapalle, alzando la voce in malo modo. Il giudice di sedia gli dà il warning e lui sbotta: «Quando Djokovic spinge un giudice di sedia non succede nulla vero?». Nel gennaio di quest’anno, dopo la decisione di non multare Novak per una pallata involontaria a uno spettatore a Doha, Kyrgios twitta: «Se l’avessi fatto io sarei stato squalificato fino al 2025».
Anyway, per restare a quel Roland Garros, al terzo turno contro Gasquet l’australiano si prende una multa di 6200 dollari per oscenità, la sanzione più alta dell’intero torneo. Così, per non farsi mancare nulla.

 

[tps_title] Shanghai 2016 [/tps_title]

Il torneo cinese era già stato teatro della follia del giovane Nick. Dodici mesi fa, l’australiano si presenta al penultimo Masters 1000 dell’anno dopo aver vinto Tokyo e e al secondo turno sfida Mischa Zverev. Ma che Kyrgios non abbia per nulla voglia di giocare quella partita lo si capisce fin da subito. Servizi  e punti giocati di potenza senza badare minimamente alla precisione, come se volesse terminare l’incontro il prima possibile. Il pubblico lo fischia, lui si innervosisce e si prende il warning. All’ultimo cambio campo va dall’arbitro e gli dice: «Puoi chiamare il Time così finisco questa partita e me ne vado a casa?». Kyrgios gioca l’ultimo servizio dall’alto e lascia il campo sconfitto dopo 49 minuti di farsa. Si scuserà su Twitter poche ore dopo ma l’ATP non fa sconti: 8 settimane di squalifica per comportamento antisportivo e 25.000 dollari di multa, con buona pace di chi sognava di vederlo alle Atp Finals per le quali era ancora in corsa.

[tps_title] Shanghai 2017 [/tps_title]

Storia fresca, freschissima. Dopo un buon torneo a Pechino, dove viene sconfitto solo in finale dal numero 1 Nadal, Kyrgios si ripresenta a Shanghai dove sfida Steve Johnson al primo turno. Dopo una palla chiamata fuori dal giudice di linea, l’australiano si prende il warning per aver lanciato via una pallina e le continue lamentele e gli eccessi verbali portano anche al penalty point. Ma è quel che accade dopo che ha dell’incredibile: Johnson vince il tiebreak del primo set e Kyrgios dice basta, va a rete, stringe la mano all’avversario e lascia il campo. L’ennesima sceneggiata porterà a una probabile nuova sanzione da parte dell’ATP.

Shanghai, il ritiro di Kyrgios dopo il primo set contro Johnson (video)

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