Game, BET, match: occhi su Londra… passando da Ortisei!

La rubrica di pronostici e scommesse sul tennis

di Maurizio Petti

E siamo già a giovedì, il tempo vola, e quando c’è del buon tennis tutto scorre ancora più velocemente.

Proviamo anche oggi a scansare le famose buche lungo il nostro cammino, e vediamo di trovare due buoni match.

Proprio il primo match rappresenta forse una sorpresa, perché non prenderò in considerazione il match delle 15.00 fra Thiem e Rublev, visto che è senza particolari motivazioni, dato che entrambi conoscono già il loro destino.
Primo match invece, Marcora vs Lenz.

Facciamo un salto veloce in Val Gardena, entriamo nel palazzetto di Ortisei e ci sediamo vicino al box di Marcora.
I book aprono con lui netto favorito, e in questo caso mi sento di dar loro ragione: il classe 89 ha mostrato di gradire particolarmente la superficie, raggiungendo i quarti a Parma e poi i sedicesimi a Bratislava.
A inizio stagione, aveva fatto anche meglio: finale persa contro Safiullin a Cherbourg e quarti a Bergamo.
Lenz, d’altro canto, è molto discontinuo nel rendimento, o forse semplicemente trova degli ostacoli troppo alti da superare; il fatto che sia 7-6 indoor in stagione indica innanzitutto che sta affrontando la superficie solo ora, senza una vera e propria programmazione specifica, e poi gli avversari incontrati, non sono mai stati del livello di Marcora, sia come ranking che come predisposizione.

Giusta la quota dell’italiano, che dovrebbe vincere.

 

Ora si, ora possiamo volare a Londra, dovremmo fare a tempo a raggiungere l’Arena O2 e assistere al match fra Nadal e Tsitsipas, questo si importante, visto che ci dirà chi dei due andrà in semifinale.

Premessa: quello che è successo ieri non è assolutamente detto che si verifichi oggi, e nel tennis, questo ha ancora più valore.

Però.

Però, porca miseria, la partita di Stefanos l’altra sera è stata un lungo giro sulle montagne russe: il greco ha vinto, e lui lo sa bene, perché Rublev ha commesso il primo doppio fallo sul match point a suo favore.
Altrimenti ora staremmo parlando di un’altra storia.
Indubbiamente ogni vittoria fa esperienza, ma contro Nadal, che più invecchia più migliora, Tsitsipas non si potrà permettere i blackout mentali palesati contro Rublev, né potrà permettersi di sentire la tensione.

Invece ho idea che proprio questo possa accadere, con la conseguenza disastrosa che il suo rovescio potrebbe non rullare al massimo e il suo gioco potrebbe risentirne.
Anche perché, dall’altra parte della rete, c’è un giocatore che se ti metti a martellare da fondo non si fa problemi, se lo chiami a rete, si trova splendidamente, se la metti sul fiato, lascia stare, se la metti sulla tenuta mentale, peggio che andar di notte.

Quindi, se non fosse ancora chiaro, pur essendo Tsitsipas il campione in carica, ho idea che il posto per le semifinali ancora disponibile si colorerà dei colori della Spagna.

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