L’oro olimpico di Rio, Marc Lopez, sarebbe implicato in un giro di scommesse illegali

L’oro olimpico di Rio, Marc Lopez, sarebbe implicato in un giro di scommesse illegali

Nell’ambito della “operacion bitures” sono emersi coinvolgimenti del trentaseienne oro olimpico. La Guardia Civil sta indagando.

di Fabrizio Messina

OPERACION BITURES – Arrivano brutte notizie dalla Spagna per gli amanti del tennis. Da tempo nomi di spicco sono stati coinvolti in episodi di match-fixing. Si è parlato addirittura di finalisti slam. Non sappiamo se sia questo il caso più eclatante in questione ma, sta di fatto che fa scalpore vedere chiamato in causa il doppista Marc López. Il suo nome sarebbe emerso nell’ambito dell’ “operacion bitures”, che a partire da ottobre dello scorso anno vede la Guardia Civil impegnata a smantellare una rete internazionale di scommesse illegali gestita dalla mafia armena, all’interno della quale risulterebbero al momento coinvolte 83 persone, di cui 15 già sono in carcere.

UNA CARRIERA D’ORO  Il tennista catalano nel 2016 ha conquistato il Roland Garros di doppio. Nello stesso anno è stato medaglia d’oro ai Giochi Olimpici di Rio. In coppia con Rafa Nadal ha vinto le Finals nel 2012 e sempre in doppio vanta un best ranking da numero 3 del mondo, tra cui vanno aggiunti tre ATP master 1000, due ATP master 500, nonché un best ranking di 106 del mondo in singolo. Un palmares ed una carriera davvero invidiabili per il trentaseienne originario di Barcellona.

FORNELL – Il nome di Marc Lopez sarebbe stato chiamato in causa nell’intercettazione di una telefonata intercorsa lo scorso aprile tra uno dei leader della organizzazione e il giocatore Marc Fornell-Mestres, (in prigione dallo scorso gennaio) ed uno dei suoi più stretti collaboratori, il giovane uomo d’affari Miguel Lucignoli, proprietario di un bar che sarebbe stato usato per riciclare parte dei profitti ottenuti con le scommesse.

Marc Fornell
Marc Fornell-Mestress è considerato uno dei principali attori della rete di scommesse illegali sgominata dall’operazione BItures della Guardia Civil

Quel pomeriggio di aprile, Fornell e Lucignoli iniziarono a commentare l’incredibile carriera di Marc López. Tuttavia, ad un certo punto la conversazione ha cambiato decisamente direzione e Fornell, coetaneo di Lopez nonché presunto leader del gruppo di giocatori corrotti coinvolti nel sistema di scommesse capeggiato dal capo della mafia armena in Spagna, Armen Melkumyan, ha confessato al suo amico Lucignoli di avere, in passato, formato più volte coppia di doppio con Lopez e che in almeno due occasioni, avrebbero acconsentito a perdere in cambio di denaro. Al centro della vicenda ci sarebbe anche l’austriaco Daniel Koellerer (o Colere come lo chiama Fornell nell’intercettazione) che diverrà, nel 2011, uno dei primi tennisti della storia sospesi a vita dalla Federazione Internazionale di Tennis e che nel 2008 avrebbe offerto duemila euro a Lopez e Fornell per perdere gli incontri.

I FATTI – Sono due le partite sotto i riflettori. La finale del Challenger di Tarragona ed il primo turno del Challenger di Todi in Italia. Queste alcune frasi di Fornell: “(…) Challengher di Tarragona (anno 2008), prima volta che ho giocato con lui [López] in ATP, abbiamo battuto tutti……e alla fine abbiamo venduto, venduto la finale.  Colere [sic] è venuto da noi e ha detto, ti do duemila, duemila a testa” 

Marc Lopez e Feliciano Lopez dopo il successo al Roland Garros nel 2016
Marc Lopez e Feliciano Lopez dopo il successo al Roland Garros nel 2016

Lopez e Fornell vennero, effettivamente, sconfitti a Tarragona, con un perentorio 6-2 6-2, proprio da Koellerer, che in quell’occasione giocò in coppia con il ceco Dusan Karol. Così come rocambolesca ed inaspettata fu l’eliminazione al primo turno del Challenger di Todi subita, due settimane dopo, per mano degli anonimi tennisti transalpini Alberto Brizzi e Alessandro Motti.

LA REPLICA – La veridicità del racconto trova conferma nel fatto che praticamente Fornell si è auto-denunciato. Marc López, tuttavia, ha negato qualunque tipo di coinvolgimento: “Per me, le scommesse sono qualcosa che non fa parte del tennis. Sono sorpreso da queste parole di Fornell-Mestres”. Il tennista catalano non risulta, ancora, essere ufficialmente indagato e si è dichiarato pronto a dare la sua versione dei fatti qualora dovesse essere ascoltato in sede giudiziaria.

ULTERIORI INDAGINI – Lopez non risulta indagato dunque, anche perché i fatti risalgono al 2008, ovvero due anni prima della riforma del codice penale spagnolo che per la prima volta ha previsto pene gli atleti rei di veicolare dolosamente gli esiti degli incontri. Proprio per questo la Guardia Civil sta cercando una nuova via, attraverso il Dipartimento di gestione del gioco (DGOJ) del Ministero elle Finanze per verificare l’esistenza di movimenti anomali di scommesse, tramite anche altri canali, in occasione delle due partite in questione. Lopez, inoltre, risulterebbe presente trai nomi di in una lista di ventuno tennisti trovata in possesso del capo dell’organizzazione Armen Melkumyan.

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  1. Gianni Pavanetto - 9 mesi fa

    Non esiste il problema radiato a vita tolta la medaglia e i premi…..un calcio al culo e viaaaaaaaa

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  2. Massimo Poggio - 9 mesi fa

    Mi permetto un appunto,segnalare una vicenda così abbietta e proporre la foto in coppia con Nadal,non mi sembra granché intelligente….Buondi’….

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    1. Fabrizio Messina - 9 mesi fa

      Purtroppo è in coppia con Rafa che ha vinto l’oro di doppio a Rio. Credo faccia più male a Lopez vedere quella foto e pensare al suo passato ammesso e mom concesso che le accuse siano vere. Mi dispiace che tu posso intravedere qualunque tipo di allusione nella foto scelta per il pezzo. Non è nel mio stile. Grazie per il commento ….comunque….

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