“Tennis files”, gli intrecci tra tennis e mondo delle scommesse come nessuno ve li aveva mai raccontati. Il caso degli arbitri corrotti

“Tennis files”, gli intrecci tra tennis e mondo delle scommesse come nessuno ve li aveva mai raccontati. Il caso degli arbitri corrotti

Dalla costituzione della Tennis Intergity Unit, sono sempre più numerosi i casi di giocatori e non solo sospesi o addirittura radiati a vita. Un’inchiesta svolta dal The Guardian ha reso noti i nomi di alcuni arbitri che sono stati coinvolti in sistemi di corruzione.

di Fabrizio Messina

Secondo un’inchiesta del quotidiano britannico The Guardian” due arbitri internazionali sarebbero stati segretamente sospesi, mentre altri quattro sarebbero stati addirittura radiati dalla ITF, con l’accusa di corruzione. Gli arbitri in questione sarebbero originari del Kazakistan, della Turchia e dell’Ucraina. La colpa di cui si sarebbero macchiati sarebbe quella di aver preso tangenti da parte di alcuni gruppi di scommettitori, con l’obiettivo di permettere loro di piazzare puntate vincenti, in particolare nei tornei Futures. 

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IL CASO SPORTRADAR  Per chi non lo sapesse, Sportradar AG è una multinazionale fondata nel 2000 con sede in Svizzera, che si occupa di raccogliere, nonché di analizzare, i dati riguardanti gli eventi sportivi. Ad oggi Sportradar copre oltre 40 attività e quindi qualcosa come 325.000 eventi sportivi. Grazie a questa incredibile mole di dati raccolti Sportradar fornisce servizi a società di media quali Google, Fox Sports o Facebook Sports Stadium. Attraverso il marchio Betradar, Sportradar fornisce una serie di strumenti ai bookmaker, che vanno dai suggerimenti di quote di gioco pre-partita e live, a risultati e al monitoraggio del mercato: Bet365, William Hill, Paddy Power e Ladbrokes sono solo alcuni dei 450 bookmaker con i quali Sportradar ha collaborato; a cui si aggiungono le lotterie nazionali, come Svenska Spel e Norsk Tipping. Il calcolo delle quote avviene tramite modelli matematici che utilizzano i dati acquisiti da Sportradar in tempo reale. Queste quote sono poi vendute come suggerimenti di quota ai bookmaker che non sono in grado di creare le proprie quote. Allo stesso modo, Sportradar fornisce informazioni sul momento di inizio e di conclusione di ogni evento in modo da far si che non confluiscano scommesse su eventi già terminati.

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Sportradar si occupa anche il monitoraggio del mercato, che permette ai bookmaker di confrontare le loro quote oltre all’offerta di soluzioni web etc. Ma tra i principali clienti di Sportradar ci sono anche le federazioni sportive, nazionali e internazionali:  NFL, NBA, ITF, Seria A, Major league; per le quali Sportradar fornisce risultati in tempo reale e statistiche.

FDS. FRAUD DETECTION SYSTEMSportradar concede alle federazioni inoltre un sistema per rivelare eventuali fenomeni di match fixing, chiamato FDS, Fraud Detection System. Brevettato in partnership con l’Uefa nel 2009, in risposta allo scandalo Hoyzer scoppiato nel 2005 nella Bundesliga, il FDS confronta i modelli di movimento delle quote live con quelli riguardanti le probabilità previste per una determinata partita. Quando vengono trovate corrispondenze sospette, vengono analizzate e quindi segnalate alla federazione interessata. La federazione può quindi avviare le proprie indagini.

COME FUNZIONA LA TRUFFA – Nel 2012 l’ITF ha firmato un accordo quinquennale del valore di 70 milioni di dollari con la società, al fine di distribuire risultati in tempo reale anche e soprattutto dei tornei minori, spesso neanche coperti da streaming o diretta tv. Secondo i termini dell’accordo, agli arbitri è stato richiesto di aggiornare in tempo reale lo score dei match tramite i loro tablet IBM ufficiali. Questo punteggio viene quindi trasmesso in tutto il mondo, in particolare ai bookmaker, consentendo a questi ultimi di aggiornare le quote per il mercato live. Si presume che gli arbitri incriminati abbiano deliberatamente ritardato l’inserimento di questi punteggi da 30 secondi ad un minuto, dando modo agli scommettitori, alcuni dei quali potrebbero essere stati presenti tra gli spalti, di acquisire un vantaggio determinate sui bookmakers, in quanto hanno potuto conoscere i risultati prima dell’aggiornamento delle quote. Lo stratagemma è stato portato avanti in parecchi tornei Futures ITF, il gradino più basso del tennis professionistico, dove c’era poca o nessuna copertura televisiva e attenzione alla sicurezza, e nei quali gli arbitri mal pagati o talvolta volontari erano più suscettibili di prendere tangenti.

UN FATTO GRAVISSIMO The Guardian ha contattato Richard Ings, un ex arbitro professionista, famoso per un siparietto tenuto a Parigi con l’americano John McEnroe. Ings, una volta ritiratosi, è stato per quattro anni, dal 2001 al 2005,  vicepresidente esecutivo nel settore dei regolamenti e responsabile del programma anti corruzione. Ings ha rilasciato dichiarazioni davvero allarmanti “In un periodo di 15 anni”, dice, “sono stato coinvolto nel tennis professionistico sia come arbitro che come dirigente responsabile del settore arbitraggio dell’ATP. Durante quel periodo ho visto gli arbitri del tennis infrangere il codice per reati relativamente minori, ma non ho mai visto arbitri  violarlo per problemi di integrità del tennis legati al gioco d’azzardo sul tennis e sul campo da tennis. È profondamente preoccupante, ma non è affatto sorprendente, che il fenomeno delle scommesse si sia esteso oltre ai giocatori ed il loro entourage anche agli arbitri e ad altri ufficiali di torneo. Avere venduto a Sporetradar la gestione dei dati dei tornei Futures è stato un fatto gravissimo” commenta Ings. “Chiunque in un torneo senza giudici di inea, semza spetatori, senza copertura televisa, senza norme di sicurezza anti-corruzione può così fare soldi facili.”

I RISCHI DELLA VERITA’ – In buona sostanza ci sarebbe il rischio che le accuse siano più dannose delle scommesse stesse, per diverse ragioni. Dimostrerebbero che la corruzione va oltre il fenomeno del match fixing arrivando a coinvolgere gli arbitri; che i massimi organi del tennis non stanno assolutamente garantendo la trasparenza tanto sbandierata.  L’ITF difende i proprio silenzi come può. Ma è chiaro che abbia deciso di non rendere note le squalifiche di Parfenov e Pitner poiché temeva l’imbarazzo. Fornendo un flusso di dati in tempo reale anche dai Futures  il contratto da 14 milioni di dollari per ITF della ITF con Sportradar abbia agito come un involontario facilitatore della corruzione. Ed inoltre con questo meccanismo possono venire messi in discussione anche match insospettabili.

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  1. Carla Gileno - 9 mesi fa

    Questa mi mancava proprio!

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  2. Enzo Chiarolanza - 9 mesi fa

    Lo sport aimé piu corrotto

    Rispondi Mi piace Non mi piace

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