Tsitsipas: “Adoro la Laver, è il mio torneo preferito”. E vorrebbe rigiocare contro Nadal e Wawrinka…

Il greco risponde indirettamente alle piccanti affermazioni di Kyrgios sulla Laver Cup, e racconta di come vorrebbe rigiocare alcune partite del passato, per lui molto importanti.

di Maurizio Petti

Non credo che Kyrgios ci creda, mi si perdoni il gioco di parole, ma Stefanos Tsitsipas dice che “adora le sensazioni che prova” alla Laver Cup, definendolo il suo “torneo preferito”.

Kyrgios ha suscitato scalpore quando, qualche giorno fa, durante una diretta Instagram con Andy Murray, ha detto che al Team Europa “non frega un c***o l’uno dell’altro” e Tsitsipas e il suo compagno di squadra Alexander Zverev addirittura “si odiano”.

Tsitsipas non ha risposto ai commenti specifici di Kyrgios, invece ha rivelato la sua passione per la Laver Cup durante un Instagram Live con Barbara Schett su Eurosport.

“Ho giocato in doppio con entrambi (Federer e Nadal, nda) ed è stata una grande esperienza per me. È stato un sogno diventato realtà. Da bambino, non avrei mai immaginato che una competizione come la Laver Cup sarebbe mai potuta esistere. Invece è successo e ne ho preso parte, sono stato invitato ed è stato un grande onore”.

“Giocare per il tuo paese è una cosa, ma giocare per il Team Europa – se ti siedi e ci pensi – è quasi meglio, sei con i migliori tennisti europei. Sei stato scelto come uno dei migliori tennisti per rappresentare il tuo continente. Questo ti fa sentire alla grande”.

Tsitsipas non avrà la possibilità di presentarsi nella Laver Cup quest’anno, poiché come noto, il torneo è stato rinviato a causa del corona virus.
Anche altri tour ATP e WTA sono stati sospesi fino al 31 luglio, il che significa che i giocatori si sono allenati e si sono mantenuti in forma in casa, mentre aspettano il ritorno al tennis giocato sul campo.
Onestamente non penso al futuro, afferma Tsitsipas, “Mi esercito ogni giorno, ovviamente non ci metto il 100%, ma allo stesso tempo sto pianificando di migliorare gradualmente. È importante capire quali cose hanno funzionato per te negli ultimi due mesi e in quali altre cose puoi crescere e migliorare”.

“È un processo, è complicato: hai così tanto tempo davanti a te e non sai quando le cose torneranno alla normalità. In questo momento, sto prendendo le cose con calma, non mi sto né spingendo al limite né sto riposando senza fare nulla. C’è un buon equilibrio tra questi due estremi”.

Con questa incertezza sul futuro, a Tsitsipas è stato chiesto di guardare al passato, e di scegliere una partita che gli piacerebbe ripetere; il greco ne ha scelte tre, due contro Rafael Nadal e uno contro Stan Wawrinka.

“Non mi dispiacerebbe ripetere la partita contro Rafa Nadal agli Australian Open nel 2019, dove sono stato spazzato via, con l’ultimo set perso 6-0. Vorrei ripetere questo match semplicemente perché sono un giocatore diverso da quello che ero allora. E ora potrei portare molta più esperienza con me in campo; ho una migliore comprensione del mio piano di gioco. Non è una garanzia di vittoria, ma penso che oggi avrei combattuto meglio”.

“Se dovessi citare un’altra partita da rigiocare, ne direi un’altra contro Nadal di nuovo, ma questa volta a Toronto (nel 2018), dove penso che se avessi vinto il secondo set, le cose sarebbero potute andare diversamente. È stata una settimana fantastica per me, il primo set in quella finale non ho giocato bene, sono arrivato un po’ dolorante ma poi ho iniziato a capire meglio il gioco e ho trovato il mio ritmo”.

“Un’altra partita che vorrei rigiocare di sicuro è quella contro Stan Wawrinka, agli Open di Francia dell’anno scorso; alla fine mi sentivo il cuore a pezzi. Era un avversario ostico e  difficile da superare, e mi sentivo molto vicino a compiere l’impresa. Sentivo di meritare e sono stato a solo un dritto inside out dal break che mi avrebbe quasi certamente poi dato la vittoria. Stan però è stato più paziente e ha fatto davvero bene, e alla fine la sua esperienza ha contato molto. Ma questo è il passato, tutto ciò che puoi fare è imparare per la prossima volta“.

Saggio, il giovane Stefanos.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy