Circus Preview: Seppi prepara un nuovo miracolo altoatesino. Federer atteso dalla sua scadente parodia, Vinci proiettata verso gli ottavi

Tre sono gli spauracchi che tormentano i sogni di ogni tennista: il primo è ritrovarsi in doccia con Dustin Brown, accompagnato dalla sua mortificante superdotazione. Il secondo è essere commentati da Laura Golarsa, il terzo è incontrare Andreas Seppi nei 16esimi di finale dell’Australian Open. Domani mattina, per noi mangia spaghetti, toccherà a Novak Djokovic saggiare la morsa letale del Boa constrictor di Caldaro. Chi non ricorda il feroce trattamento riservato da Andreas, esattamente un anno fa, a sua maestà Federer? (è una domanda retorica, non dovete rispondere).

Roger-Federer

Ora, al di là delle incoraggianti suggestioni, è bene sgombrare il campo da illusorie chimere: domani Seppi perderà. Sin qui Andreas ha portato a termine il suo onestissimo mandato, raggiungendo il miglior risultato possibile, come spesso gli capita nei tornei del Grande Slam. L’altoatesino, però, è assai distante dallo stato di grazia che gli permise di ottenere lo scalpo del monarca di Basilea nella scorsa edizione. A proposito dello svizzero, domani scenderà in campo anche lui, opposto alla sua scadente parodia, alias Grigor Dimitrov.

Il bulgaro, stando alle prime battute di questa stagione, non sembra aver ancora assimilato le direttive di Franco Davin, suo nuovo allenatore dopo il tardivo licenziamento del culturista prestato al tennis Roger Rasheed. Dimitrov persevera nell’oltranzismo difensivo, domiciliandosi stabilmente ad un metro abbondante dalla riga di fondocampo, annacquando così tutto il proprio bagaglio tecnico. Se Grigor domani non vorrà finire in doccia anzitempo dovrà snaturarsi, affrontando l’irraggiungibile mentore con irriverenza e spregiudicatezza.

L’incontro più atteso dal popolo australiano, reduce dalla gioiosa tumulazione tennistica di Lleyton Hewitt, è senza dubbio quello che vedrà oppore Nick Kyrgios a Tomas Berdych. I bookmaker convergono nell’identificazione del ceco quale favorito per il match di domani. Per quanto visto sin qui, oltre che per l’irritante stato di esaltazione che pervade Kyrgios nel corso dello Slam di casa, saremmo molto più propensi a puntare sul supercafone. Cilic rischia parecchio contro il ragionier Bautista-Agut, il cui basso profilo è inversamente proporzionale al rimarchevole acume tattico. Nishikori affronta il macchinoso Garcia-Lopez, mentre Tsonga non si farà scrupoli nel seviziare il connazionale Herbert. Per gli esigenti cultori della minuta sfera gialla segnaliamo la sfida tra Dominic Thiem e David Goffin.

Transumando verso l’altra metà del cielo, ci si presenta uno scenario spettrale, data la penuria di contenuti tecnici. Le teste di serie più altolocate della parte alta, ovvero Serena, Radwanska e Sharapova, sono attese da un turno di pura surplace. La statunitense toglierà l’innocenza all’indifesa Kasaktina, 18enne russa in costante ascesa. Aga, avvalendosi della perfidia che la contraddistingue, darà il colpo di grazie alla boccheggiante Monica Puig, reduce dalla maratona contro Krystina Pliskova. Masha concluderà il trittico infliggendo la consueta razione di urletti satanici alla statunitense Davis. Roberta Vinci ha concrete possibilità di raggiungere gli ottavi di finale, data la pochezza di Anna-Lena Friedsam, sua prossima avversaria.

Exit mobile version