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Djokovic: “È tornato il dolore al gomito”. Berdych: “So come battere Federer”

FOGNINI“Lui è in fiducia in questo torneo, ma anch’io penso di aver giocato bene. Peccato per l’inizio un po’ così, il primo set mi è sfuggito in un lampo e contro un avversario che gioca così bene sul cemento diventa ancora più difficile. Però nel secondo e terzo set quando si combatteva riuscivo a tenerlo. Il mio errore è stato cedere il servizio appena lo riagganciavo, avrei dovuto mettergli più pressione. Invece è sempre stato avanti nel punteggio. Questo è il mio rimpianto. Comunque Berdych, nei momenti importanti, ha giocato meglio, non c’è nulla da dire. Ora però c’è da pensare alla Coppa Davis con il Giappone della prossima settimana”.

BERDYCH – “È stato un anno molto difficile, ho avuto problemi con la schiena, ma sapevo di poter giocare bene perché ho fatto alcuni tornei. Ora mi godo questo sport e mi sento bene, credo in me stesso e nelle mie possibilità”, ha detto il ceco, il cui prossimo avversario sarà Roger Federer“Sarà un avversario estremamente duro, so come giocare per cercare di batterlo ma sarà difficile. È una persona eccezionale, l’ho conosciuto molto di più in Laver Cup e lui è un bravo ragazzo.”

DJOKOVIC – “La prima cosa che voglio fare è congratularmi Chung e il suo team per questa grande vittoria: è stato il miglior giocatore in campo questa sera e ha meritato di vincere, non c’è dubbio. Era come un vero muro e gli auguro tutto il meglio per il prosieguo del torneo. Non sto bene. A fine del primo set ha iniziato a farmi molto male il gomito. Ho accusato quel dolore fino alla fine della partita, ma non volevo ritirarmi. Sono molto grato di aver avuto l’opportunità di giocare qui, dato che non ne avevo la certezza fino alla fine. Non so se mi prenderò una pausa o no, ora lo valuterò con la mia squadra medica e con i miei allenatori e insieme prenderemo la decisione. Nelle ultime due settimane ho giocato un sacco e dobbiamo valutare se ci sono state ricadute nell’infortunio”.

CHUNG – “È il giorno più bello della mia vita, oggi i miei sogni si sono avverati, battendo uno dei più grandi giocatori della storia. Nole è uno dei miei grandi idoli e la sensazione di batterlo in un Grande Slam è qualcosa di indescrivibile e sono sicuro che mi servirà per le prossime partite sotto l’aspetto mentale”.

Simone Marasi

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