Lajovic racconta l’esperienza newyorchese: “Situazione anomala, ma pensata con logica”

Lajovic racconta l’esperienza newyorchese: “Situazione anomala, ma pensata con logica”

Il tennista serbo, reduce dall’eliminazione al primo turno nel torneo di Cincinnati, ha descritto le sue sensazioni relative al rispetto del rigido protocollo anti-Covid imposto dall’Usta.

di Sebastiano De Caro, @seba_de_caro

Dusan Lajovic racconta la particolare esperienza nella “bolla” newyorchese nel corso del Masters 1000 di Cincinnati.

Il tennista serbo, eliminato al primo turno dallo spagnolo Carreno Busta, ha descritto le sue sensazioni in occasione di un’interessante intervista rilasciata al portale SportKlub, definendo la situazione vissuta come anomala e inedita: “Siamo costretti a passare il minor tempo possibile all’interno degli spogliatoi. Doccia veloce e poi fuori. È una cosa pensata con logica, perché hanno costruito ed abilitato delle aree con una buona ventilazione dove possiamo recuperare dalle partire, rinfrescarci o riposare tranquillamente. Il ristorante garantisce il rispetto della distanza di sicurezza. L’organizzazione sta cercando di farci sentire a nostro agio e di creare una situazione di normalità. È stato fatto un grande sforzo. Bisogna indossare la mascherina costantemente ed essere sempre in albergo quando non impegnati“.

L’attuale n. 23 del mondo si sofferma sulla possibilità di assistere a tante sorprese nel circuito maggiore in ragione del particolare contesto: “Questa anomala ed inedita situazione potrebbe influenzare i risultati delle partite e dare vita a diverse sorprese nel circuito maggiore. Non sai mai se sei al livello di prima perché le esibizioni sono diverse dalla vera competizione. Personalmente, mi sono allenato duramente lo scorso mese in Spagna e mi sento pronto. Tutti i tennisti non vedono l’ora di tornare a competere. La cosa principale è che non ci siano infortuni“.

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