Parla John McEnroe: “Io allenatore? non posso viaggiare così tanto”

Intervistato dalla Bild, l’ex numero 1 del mondo spiega il perché non lo vediamo ancora allenatore a tempo pieno di un giocatore

di Roberto Arduini

Ci ha deliziato con le sue perle durante gli Australian Open, ci è mancato e tutti noi vorremmo vederlo sempre nel circuito, magari come allenatore di un giocatore, ma McEnroe ha spento tutto sul nascere, rispondendo al suo futuro al giornale Bild. Andiamo a vedere cosa ha detto, con il suo stile e la sua ironia.

FATTORE VIAGGI- Non ha avuto peli sulla lingua l’ex numero 1 al mondo, che sulla domanda riguardo il suo futuro da allenatore di un giocatore ha risposto:”Non posso viaggiare per 30 settimane, ma potrei gestirlo da otto a dieci settimane, anche se alcuni giocatori non sono d’accordo”. Cosi è stato in passato, quando allenò Milos Raonic per tutta la stagione in erba:” Potrei comunque immaginarmi a lavorare per Milos, come una specie di consulente che non lavora a tempo pieno”.

SHAPOVALOV- E sul giocatore attuale che lo accomuna di più risponde:” Senza dubbio Shapovalov. Mi ricorda me circa 30-40 anni fa. Mancino, buon battitore e caratteri simili. Ma lui non è bravo come me a rete, ovviamente”.

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