Carlos Alcaraz e Novak Djokovic tornano a incrociare le racchette in una semifinale da brividi agli US Open 2025. Dopo le sconfitte agli Australian Open e alle Olimpiadi di Parigi, il giovane spagnolo cerca la rivincita contro un Djokovic in piena forma, deciso a inseguire il suo 25º titolo del Grande Slam.
La crescita mentale di Alcaraz
Il coach Juan Carlos Ferrero non ha nascosto l’orgoglio per i progressi del suo allievo, sottolineando soprattutto il miglioramento nella stabilità emotiva. “Sempre abbiamo saputo che tennisticamente era molto forte, ma a livello mentale lo vedo meglio che mai. In questo torneo sta mostrando una consistenza che prima mancava”, ha spiegato. Alcaraz, spesso soggetto a cali di concentrazione, ha finora dominato il torneo newyorkese senza concedere neppure un set.
Ferrero ha ricordato come, appena tre anni fa, Alcaraz fosse lontano dal suo massimo potenziale: “Ha migliorato tutto: dal servizio al dritto, fino alla gestione dei momenti complicati. Ora commette pochissimi errori per set, ed è questo a fare la differenza”.
La svolta dopo Wimbledon
Il team di Alcaraz ha fatto tesoro della sconfitta nella finale di Wimbledon. Dopo quel match, racconta Ferrero, si è svolto un confronto interno per analizzare ciò che non aveva funzionato e trovare nuove soluzioni. Inoltre, la decisione di saltare il torneo di Canada ha permesso ad Alcaraz di recuperare energie preziose. “È arrivato molto più fresco rispetto allo scorso anno. La pausa era necessaria per resettare la mente e mantenere alta la motivazione”, ha aggiunto l’ex numero uno spagnolo.
Le condizioni di gioco e il fattore Djokovic
Guardando alla semifinale contro il serbo, Ferrero non dimentica il peso delle condizioni di Melbourne: “Lì si giocò di sera e il rimbalzo basso favorì Novak. È stato doloroso per come sono andate le cose. Qui sarà diverso, se giocheremo di giorno potremo avere più vantaggi”.
Il bilancio degli scontri diretti resta favorevole a Djokovic (5-3), ma Alcaraz arriva a questa sfida con la consapevolezza di poter competere ai massimi livelli. Pur non definendo il suo allievo favorito, Ferrero sottolinea la fiducia ritrovata: “Non vediamo l’ora di affrontarlo. Carlos è motivato e mentalmente molto più maturo”.
La semifinale si preannuncia dunque come uno dei momenti clou di questo US Open, con due generazioni a confronto e una rivalità che continua ad accendersi torneo dopo torneo.


