ATP Challanger: ecco i nomi per il Masterino

Si legge “masterino”, ma si scrive ATP Challanger Finals, ovvero il mini torneo che premia i migliori giocatori che hanno frequentato il circuito Challanger nell’anno. Anche l’edizione di quest’anno, come ormai tradizione, si terrà in Brasile a San Paolo su terra rossa dal 23 al 30 novembre, mettendo in palio 220.000 $ e diversi punti, preziosissimi per puntellare o rifinire la classifica del 2015.

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Gli italiani hanno da sempre partecipato a questo appuntamento con grande entusiasmo, riuscendo addirittura a portare a casa il risultato pieno con Filippo Volandri nel 2013 in finale su Alejandro Gonzalez. Per quest’anno si sono, ad oggi, brillantemente qualificati il senese “de Roma” Paolo Lorenzi (al terzo posto) e il siciliano Marco Cecchinato (al sesto posto), indubbiamente capaci di raccogliere dai numerosi challanger cui hanno preso parte punti molto preziosi per confermare le loro presenze in top 100. La formula è la medesima delle ATP Finals, ovvero due gironi da quattro giocatori ciascuno, con designazione dei primi due classificati per girone che daranno vita alle semifinali incrociate (primo del gruppo A contro secondo del gruppo B), e quindi alla finale.

In loro compagnia si sono qualificati nell’ordine, il coreano Hyeon Chung (già, proprio quel Chung che si affaccia ormai alla top 50 atp dopo aver perso da Gianluigi Quinzi la finale junior di Wimbledon 2013) lo spagnolo Daniel Munoz De La Nava, l’argentino Guido Pella, l’inglese John Millman, l’indiano Yuki Bambri. I giocatori che entrano di diritto agli ATP Challanger Finals sono infatti i primi 7 classificati del ranking che tiene conto del solo circuito cadetto, più un ottavo invitato dalla nazione organizzatrice.

Se finisse così, considerando la superficie, è lecito aspettarsi un bel colpo sia da Paolo Lorenzi che (o soprattutto) da Marco Cecchinato, decisamente a loro agio sulla terra rossa rispetto al parterre dei partecipanti. Ma non tutto è deciso: si attenderà infati la scadenza delle prossime due settimane in relazione anche ai punti da difendere, che andranno sottratti in somma algebrica. Al momento, chi rischia di pagare più dazio tra i primi 7 è Milman, che difende ben 147 punti, insieme a Lorenzi che ne difende 55 e Chung con quota 29.

Ecco al momento la classifica completa, con tra parentesi i punti da difendere fino alla scadenza stagionale del “masterino”.

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