ATP Finals 2017: le pagelle dei magnifici 8+1

[tps_title]LE ATP FINALS[/tps_title]

Alla vigilia di questo torneo, nessuno si sarebbe aspettato una finale tra Grigor Dimitrov e David GoffinTutti si attendevano una finale tra Roger Federer, vero favorito, e Rafael Nadal. È successo invece un po’ di tutto, come d’altronde durante l’intero 2017.

Dopo 2 ore e 31 minuti di gioco si conclude uno dei match più belli delle Atp Finals 2017 ed il vincitore è il bulgaro Grigor Dimitrov, tennista che ha espresso un ottimo tennis durante tutta la settimana, rimanendo imbattuto e risultando il più continuo degli otto, tanto da riuscire a mettere le mani sull’ambito trofeo e su un montepremi da far girare la testa. Esce a testa più che alta David Goffin, che ha potuto veramente poco contro questo Dimitrov, ma è comunque riuscito a mettere alle strette il bulgaro cercando di imporre il suo gioco ed approfittando dei suoi vari passaggi a vuoto, strappandogli comunque un set e costringendolo ad una dura lotta durata oltre 2 ore e mezza.

[tps_title]MARIN CILIC[/tps_title]

Le ATP Finals sono state una grande delusione per Marin Cilic. Il tennista croato alla vigilia era accreditato come uno dei pochissimi in grado di mettere in discussione il previsto duopolio Federer-Nadal. Invece, in un torneo ricco di sorprese, in primis proprio il ritiro di Nadal e la sconfitta in semifinale di Federer, c’è stata anche quella dell’inatteso flop del campione degli US Open 2014, che ha perso tutti e tre i match disputati nel girone. Una delusione peraltro ricca di rimpianti, dato che in due di quei match – contro Zverev e Sock  – si era trovato avanti di un break nel set decisivo. VOTO 5

CILIC

[tps_title]RAFAEL NADAL[/tps_title]

Era in dubbio fin dall’inizio del torneo a causa di un infortunio al ginocchio che lo ha costretto a preservarsi e a saltare il 1000 di Parigi. Eroico a strappare il secondo set a Goffin in una battaglia disperata, in cui il belga aveva intuito la situazione e non ha fatto altro che muovere il maiorchino trasformandolo in un pendolo. Al termine dell’incontro, Nadal ha deciso di ritirarsi dal torneo, uno dei pochi che non ha mai vinto. Bella dimostrazione di carattere ma non abbastanza per poter valutare le sue Finals, concluse anzitempo. S.V.

[tps_title]PABLO CARRENO BUSTA[/tps_title]

Subentrato a Rafa infortunato, si ritrova in un girone con una partita già persa ed altre 2 da giocare. Porta la partita al terzo contro Thiem, ma sciupa l’occasione di poter ambire alle semifinali andando più volte in affanno: probabilmente gli manca ancora un po’ di esperienza nelle partite che contano veramente. Nell’incontro successivo nonostante non avesse niente da perdere, viene letteralmente demolito da un Dimitrov in formissima e sta volta può veramente poco (6-1 6-1 in poco meno di un’ora). VOTO 5 1/2

[tps_title]ALEX ZVEREV[/tps_title]

Decide di giocare le Finals dei “grandi” nonostante avesse avuto la possibilità di giocare le Next Gen a Milano e quasi sicuramente dominare, senza però essere ricompensato in punti ATP. Il talento di Amburgo non è stato in grado di chiudere in bellezza il 2017, l’anno della sua consacrazione nel grande tennis. Non gli basta l’unica vittoria maturata nel Round Robin per passare alle semifinali. Ci si aspettava di più. VOTO 5

[tps_title]ROGER FEDERER[/tps_title]

Supera il girone senza troppi patemi, sembrando però l’ombra di quel Federer in-giocabile degli scorsi mesi. E alle semifinali il risultato che meno ti aspetti. L’elvetico vince il primo parziale in 30 minuti contro Goffin ricordando il copione di 2 settimane fa sempre contro di lui a Basilea. Ma stavolta il mondo si rovescia, e come sempre ai meriti di chi vince si sommano i demeriti dello sconfitto.  Federer non riesce a cambiare il ritmo e a frenare l’inerzia del match a favore del belga sul punteggio di un set pari. 6-2 3-6 4-6 il finale. Dallo svizzero ci si aspettava almeno la finale e magari il settimo titolo alle Finals. VOTO 6 

[tps_title]JACK SOCK[/tps_title]

Un finale di stagione che non ti aspetti per il gigante americano, ma la sua favola è costretta a chiudersi in semifinale.  Contro Dimitrov è sembrata una battaglia di nervi più che un incontro di tennis, vinta sì dal giocatore più bravo tecnicamente ma soprattutto da quello più abile a sfruttare le situazioni a suo favore. Da esordiente alle ATP Finals, ha fatto il suo ed ha comunque perso contro il giocatore più in forma del momento. VOTO 7 1/2

 

[tps_title]DOMINIC THIEM[/tps_title]

L’austriaco non ha convinto in questo finale di stagione, benché meno nelle Finals. Da rivedere il suo gioco che  sul duro e sul veloce in generale non gli permette di dire la sua. Thiem tira pallate, anche sopraffini, come è solito fare, ma deve evolversi. Sul cemento, il bilancio di Thiem contro i top-10 è deprimente: una vittoria a fronte di quattordici sconfitte. A fugare ogni dubbio ci pensa David Goffin, che dispone in maniera anche irrisoria dell’austriaco, superandolo per 6-4 6-1. VOTO 5

[tps_title]DAVID GOFFIN[/tps_title]

Che soddisfazione per il belga battere nello stesso torneo due mostri sacri come Nadal e Federer. A portarlo in finale la vittoria contro l’elvetico, che, a sentire le interviste dei giorni scorsi, non se lo aspettava nemmeno David Goffin, che in sei partite contro lo svizzero aveva racimolato la miseria di due set. Ma alla fine, il belga se la è assolutamente meritata, come ha detto anche il sempre sportivissimo Federer. In finale è stato molto coraggioso e a testa bassa ha cercato di piegare Dimitrov che era ovunque nel campo. Il match point è il perfetto riassunto della finale: colpi spettacolari del bulgaro ed errori grossolani di Goffin, forse dovuti a sorte avversa.  VOTO 9

[tps_title]GRIGOR DIMITROV[/tps_title]

Dimitrov chiude questa edizione delle Finals imbattuto, ed è forse il vincitore più logico di un’edizione martoriata dagli infortuniIl suo 2017 non potrebbe terminare nel migliore dei modi: il titolo di Maestro e Best Ranking. Il bulgaro danza sul terreno di gioco, ricordando per feline movenze e preparazione dei colpi il Vate svizzero. Quando la palla ha iniziato a scottare e le forze ad essere meno, il 26enne di Haskovo ha tirato fuori quel qualcosa in più facendo la differenza. Questo trionfo, frutto di determinazione e voglia di emergere soprattutto, regala al tennis mondiale un altro interprete da tenere in considerazione per il futuro. VOTO 10

 

 

 

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