Atp Shanghai: occasione persa per Bolelli, avanzano Raonic e Anderson

Simone Bolelli manca l’occasione di accedere al secondo turno del Master Mille Atp di Shanghai, dopo essere entrato nel tabellone principale vincendo le qualificazioni. Occasione perché l’avversario era questa volta nettamente alla sua portata. Se a Pechino si era trovato di fronte l’ingiocabile Novak Djokovic, al Master cinese il bolognese aveva sulla carta parecchie chance in più per andare avanti, affrontando Vasek Pospisil. Il canadese gode comunque di una classifica migliore dell’azzurro, tuttavia se guardiamo al talento tennistico, Simone se la giocava alla pari col campioncino di Vernon. Ne è una prova il loro unico confronto, agli US Open 2014, quando Bolelli vinse dopo una battaglia durata 5 set. Questa volta la partita è meno combattuta e Simone cede il passo non senza qualche rammarico. Nel primo set cede il break al quarto gioco per poi sprecare tre palle break a suo favore per rientrare nel punteggio. Il secondo parziale vede un sostanziale equilibrio fino al settimo gioco, quando Pospisil piazza il break decisivo per allungare e quindi chiudere il match in un’ora e venti minuti gioco.

raonic.jpgBene anche l’altro canadese Milos Raonic, che batte con due tie break Thomaz Bellucci. Risultato per nulla scontato, visto il periodo nero del gigante nordamericano. Dopo le inaspettate sconfitte agli esordi nei Master 1000 estivi sul cemento americano e reduce dall’eliminazione al primo turno a Pechino per mano di Troicki, il numero 9 del ranking Atp mostra evidenti segnali di ripresa, superando il n. 34 del mondo. A dire il vero, l’inizio non è di certo confortante: il brasiliano sorprende Milos strappandogli subito il servizio e non concedendo nemmeno un punto sul proprio turno di battuta. Raonic è lento a carburare ma quando sale di livello e prende il giusto ritmo l’avversario non riesce più a gestire il gioco. Il controbreak arriva inesorabile, all’ottavo gioco. Qui Raonic forse si adagia un po’ e il set arriva al tie break. A fare la differenza è il servizio del canadese che porta a casa il primo set in quarantotto minuti. Tie break inevitabile epilogo anche del secondo set: Raonic sale subito sul 4-0 ed è impossibile per Bellucci recuperare. La testa di serie n. 9 chiude la partita aggiudicandosi il secondo tie break per 7 punti a 2. Ora per Raonic lo pericoloso scoglio spagnolo Bautista- Agut.

Fa la sua comparsa nel torneo di Shanghai anche il 37enne Tommy Haas che grazie a una wild card partecipa al Master 1000. Ma il tedesco non è più quello di un tempo, purtroppo, e cede inesorabilmente in due set contro la testa di serie n. 12 del torneo Kevin Anderson. La classe e la tecnica del veterano di Amburgo sono immutate ma è il fisico a non reggere più il confronto con gli avversari, specie se di fronte hai uno come il sudafricano, in gran spolvero in questa fase della stagione. Alla fine saranno 21 gli ace del gigante di Johannesburg e 44 i vincenti. Gli bastano due break, uno per set per portare a casa il passaggio del turno. Ammirevole comunque la resistenza del tedesco che combatte con la stessa intensità fino all’ultimo punto. Con qualche anno in meno probabilmente questa partita avrebbe avuto altra storia. Ora per Anderson al secondo turno ci sarà il nostro Fabio Fognini.

Risultati:
Pospisil b. Bolelli 6-3, 6-4
Anderson b. Haas 6-3, 7-5
Raonic b. Bellucci 7-6(5), 7-6(2)
Goffin b. Soeda 6-4, 6-2
Sock b. Kubot 6-4, 6-2

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