ATP/WTA PECHINO: Fognini vs Nadal, il mattino ha l’oro in bocca. Muguruza sfida Radwanska

Per una volta a guastare l’agognato riposo fine-settimanale non saranno i rumorosi vicini, i molesti condomini o gli instancabili testimoni di Geova. Quella di domani, per tutti gli autentici appassionati, sarà una delle levatacce meno traumatiche dell’anno. Alle ore 6.30 del mattino Fabio Fognini e Rafa Nadal ci sottrarranno dai nostri morbidi guanciali per catapultarci nell’agone di Pechino, ove si terrà una delle sfide più attese della stagione. In campo femminile spareggio per le Finals di Singapore tra Ivanovic e Bacsinszky, mentre Djokovic dovrebbe assicurarsi l’ennesima finale pechinese.

ATP PECHINO

Nadal- Fognini

Inutile girarci attorno: quella tra Fabio e Rafa sarà la partita del giorno, per non dire del torneo. I due si sono tenuti a debita distanza l’uno dall’altro nel corso dell’ultimo mese, ovvero il lasso temporale intercorso dalla loro ultima epocale scazzottata a cielo aperto, datata 5 Settembre 2015. A New York l’italiano realizzò un’impresa destinata all’eternazione, rimontando uno svantaggio di due set al monarca delle lunghe distanze. Quello di Flashing Meadows è stato solo l’ultimo capitolo di una rivalità nata, sviluppatasi ed ingigantitasi nell’arco di poche ma torrenziali settimane. Il comune denominatore delle quattro sfide andate in scena quest’anno è stato l’iperbolico picco emotivo raggiunto in ogni singolo match tra i due, impreziosito da impronosticabili capovolgimenti di fronte ed insaporito da contundenti scornate reciproche.

fognini pechino 3

Tutto ebbe inizio alla fine di Febbraio, quando Rafa e Fogna si scontrarono nella semifinale del torneo 500 di Rio de Janeiro. Dopo un primo set dominato dal maiorchino Fabio risollevò le sorti dell’incontro, disputando un secondo set magistrale. Nel parziale decisivo, giunti sul punteggio di 5-5, Fognini riuscì a strappare il servizio a Nadal, in parte agevolato da un invalidante indolenzimento muscolare occorso allo spagnolo. Il ligure chiuse l’incontro con un recupero fantasmagorico su una palla corta chirurgica di Nadal, abbacinando il popolo carioca. A distanza di due mesi, in quel di Barcellona, si tenne quella che in teoria doveva essere la rivincita in favore di Nadal. Fabio, non pago dell’afflizione inferta al maiorchino in terra brasiliana, rincarò la dose, sottoponendo lo sbigottito rivale ad un’autentica mattanza domiciliare, rifilandogli un parziale di due set a zero. Della sfida di Amburgo, andata in scena all’inizio di Agosto, in molti rammentano il vibrante alterco generato dagli interminabili tempi di preparazione al servizio dello spagnolo. Di quella partita andrebbero parimenti rimarcate l’intensità e l’eccelso livello di gioco mantenuti per tutta la durata del match, rendendola una delle sfide più palpitanti ed appaganti della stagione sul rosso. Per domani ogni pronostico sarebbe avventato ed improvvido. Tutto ciò che desideriamo è che il quinto capitolo della saga non tradisca le esorbitanti aspettive.

Djokovic- Ferrer

La seconda semifinale pechinese vedrà contrapporsi due dei tennisti più guizzanti del momento. Se lo stato di grazia palesato da Djokovic, una volta giunti all’appuntamento asiatico, rappresenta una consolidata consuetudine, la brillantezza di Ferrer costituisce un’inversione di tendenza rispetto agli ultimi placidi finali di stagione dell’iberico. Nole e David quest’anno si sono affrontati due volte, prima a Miami e poi a Roma, con un duplice successo in favore del serbo. I precedenti tra i due, anche i più datati, si sono quasi sempre caratterizzati per un sostanziale equilibrio, sistematicamente spezzato dal belgradese nella fasi decisive dell’incontro.

Il generoso iberico non dispone di un gioco che possa minare le certezze del numero 1 del mondo. Ferrer somma a questa impotenza tecnica anche una radicata sudditanza nei confronti di Nole, ragione per cui lo spagnolo non ha mai saputo profittare delle sporadiche occasioni avute nei match con Djoker, tale era la convinzione di non potercela fare. Domani Djokovic potrebbe finalmente perdere il primo turno di servizio del torneo, considerando le ottime doti in risposta di Ferrer. Oltre a questo possiamo aspettarci lunghi scambi, strenue difese, recuperi ai limiti delle possibilità umane e i fasulli complimenti di Djokovic a Ferrer a fine partita, per l’ennesima onorevole sconfitta.

WTA PECHINO

Ivanovic- Bacsinszky

Risparmiandovi tutte le elucubrazioni algoritmiche in merito alla conquista di un posto per le Finals di Singapore, possiamo sbarazzarci della questione nel seguendo modo: chi perde potrà già prenotare le vacanze, chi vince avrà ferie ridotte ma qualche dollaro in più da spendere in villeggiatura.

Quello di domani sarà un autentico spareggio tra due giocatrici il cui cammino è stato pressochè gemellare per lunghi tratti della stagione. Sia la svizzera che la serba hanno raggiunto il picco prestazionale a Parigi, issandosi fino alle semifinali, successivamente sconfitte da Serena e Safarova. Ad onor del vero va aggiunto che Bacsinszky si è distinta anche nel corso dei Championships, raggiungendo i quarti di finale grazie ad un tabellone compiacente. Negli ultimi due mesi Ana e Timea si erano smaterializzate dal circuito, collezionando primi turni ad ogni latitudine. La contemporanea ed estemporanea resurrezione delle due accresce l’incertezza sul possibile sviluppo della contesa, oltre che sulla designazione di un’ipotetica favorita. Viste le prestazioni offerte negli ultimi giorni e la levatura delle avversaria affrontate propendiamo per un successo di Ivanovic, ma non ci scommetteremmo più di un buono pasto.

Muguruza- Radwanska

Rivincita della semifinale di Wimbledon, vinta dalla spagnola in tre set. Radwanska, con il successo ottenuto contro Angelique Kerber, si è portata in una posizione di avanguardia nella corsa per Singapore. Muguruza, invece, il pass per le Finals lo aveva guadagnato già negli ottavi, grazie al successo sulla croata Lucic-Baroni. Garbine si è aggiudicata tutte e tre le sfide disputate contro Aga nel 2015 (Sidney, Dubai, Wimbledon) dimostrando di aver preso ampiamente le misure alle avviluppanti trame di gioco della geometrica polacca. Nonostante tutti gli elementi presenti convergano in favore della tennista di origine venezuelane, noi puntiamo sulla vituperata Radwanska, in virtù di un miglior stato di forma della polacca e di motivazioni verosimilmente più corpose.

Questo il programma della giornata di domani:

CHINA OPEN- PECHINO

H 06.30 italiane

R.Nadal– F.Fognini

Non prima delle h 08.30 italiane

A.Ivanovic- T.Bacsinszky

A seguire

G.Muguruza- A.Radwanska

Non prima delle h 13.30

N.Djokovic- D.Ferrer

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