Australian Open 2022, il riassunto del primo turno

Con il match tra Ymer e Tsitsipas si è chiuso il primo turno di questi AO 2021, un’edizione che resterà nella storia per le note vicende extra tennis al di la di chi alzerà il trofeo il prossimo 30 gennaio. Primo turno senza troppe sorprese per quasi tutti i protagonisti principali, ma con tante belle storie da raccontare.

Nadal e Murray
Anche senza Djokovic i nomi non mancano in tabellone e due di questi e due coetanei del serbo fanno ancora parlare di se.
Rafa Nadal ha confermato di attraversare un buon momento di forma al suo rientro quì in Australia (cosa non scontata in passato) e si è sbarazzato senza troppi problemi dello statunitense numero 66 Atp Marcos Giron (6-1, 6-4, 6-2) in un’ora e cinquantuno di gioco. Per Rafa si attendono sicuramente test più importanti ma già rivederlo in campo e soprattutto rivedere qualche colpo “storico” del repertorio maiorchino lascia ben sperare per il futuro (prossimo turno Hanfmann per lui).
Discorso simile per  Murray anche se situazioni totalmente diverse. Andy “partecipa” al match più bello di tutto il primo turno e supera in cinque set e tre ore e cinquantacinque di gioco Nikoloz Basilashvili, attualmente numero 23 del mondo. Un match vecchio stampo, alla Murray che torna a vincere un incontro Slam dopo quasi cinque anni. Ad attenderlo al prossimo turno Daniel.

Gli italiani
Al di la dei problemi fisici che speriamo superi presto, ottima la prova di Matteo Berrettini, non tanto per il livello dell’avversario (non ce ne voglia il buon Brandon Nakashima, giovane comunque interessante) ma per come si era messo il match a causa dei problemi sopra citati. Matteo non si è fatto prendere dal panico e ha portato l’incontro dalla sua parte anche dopo aver perso il primo set; ad attenderlo ora l’altro americano Kozlov.
Buona la prima anche del numero due d’Italia Jannik Sinner che ha superato in scioltezza il portoghese Sousa per 6-4, 7-5, 6-1. Inutile sottolineare come ci si aspetti molto dai due azzurri soprattutto dopo il forfait di Djokovic.
Parlando ancora di Djokovic è durato poco il torneo di chi lo ha sostituito ovvero l’azzurro Salvatore Caruso, estromesso dal torneo dal serbo Kecmanovic in neanche due ore di gioco. Stessa sorte toccata a Fabio Fognini per mano dell’olandese Griekspoor, ma qui siamo di fronte ad una delusione ben diversa (probabilmente la più grande di tutto il primo turno).
Passa e bene al secondo turno anche Lorenzo Sonego (3-0 a Sam Querrey), fuori invece Mager (nulla da fare con Rublev), Musetti (battuto dal padrone di casa De Minaur) e Seppi (battuto dal polacco Majchrzak, ma al quale vanno i nostri complimenti per aver giocato il sessantaseiesimo Slam consecutivo, superando Federer).

I Big
Come detto sono state poche le sorprese di questo primo turno con tutti i favoriti avanti in maniera più che agevole. Medevedev (testa di serie numero 1 del torneo) non ha avuto problemi a superare Laaksonen in 3 set, Zverev lo ha più o meno imitato nel derby tedesco contro Altmaier. Sempre nella parte alta del tabellone (quella senza Djokovic) detto già di Berrettini e Nadal vanno sottolineate le prove dei giovani Alcaraz e Korda, con quest’ultimo che ha estromesso dal torneo Norrie (6-3, 6-0, 6-4 per l’americano).
Se andiamo nella parte bassa invece troviamo già il match più interessante di tutto il secondo turno e non solo che sarà quello che vedrà di fronte proprio Medevedev e il padrone di casa Nic Kyrgios che ha superato in tre set e “a suo modo” l’inglese Liam Broady. Sempre in questa parte di tabellone già detto di Rublev che ha eliminato Mager troviamo Tsitsipas che ha sconfitto Ymer 3-0 nell’ultimo match di primo turno e Dimitrov (che in Australia gioca spesso ottimi tornei) che ha superato in 4 set il ceco Lehecka.

 

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