Un’estate in salita per Berrettini
Il calvario di Matteo Berrettini sembra non avere fine. Dopo l’eliminazione al primo turno di Wimbledon per mano del polacco Kamil Majchrzak, il tennista romano ha ufficializzato anche il forfait all’ATP 250 di Kitzbuhel, torneo dove nel 2023 aveva conquistato il titolo superando in finale il francese Hugo Gaston. Una decisione dolorosa, che segue la rinuncia al torneo di Gstaad, e che conferma quanto il percorso di recupero fisico del classe 1996 sia ancora lontano dalla conclusione.
Un’assenza che pesa
A confermare la notizia è stato Alexander Antonitsch, ex giocatore e direttore del torneo austriaco, visibilmente dispiaciuto: “È un vero peccato per noi. Non vedevamo l’ora di riaccoglierlo. Speriamo che abbia la possibilità di difendere il suo titolo qui in futuro, quando sarà in piena forma”. Le sue parole riflettono non solo il dispiacere per la mancata partecipazione di uno dei nomi più attesi, ma anche la consapevolezza dell’impatto che l’assenza di Berrettini avrà sull’appeal della competizione.
I problemi fisici non danno tregua
Le condizioni fisiche del tennista azzurro restano preoccupanti. I problemi agli addominali, che già in passato lo hanno tenuto lontano dai campi, sembrano non essersi risolti del tutto. L’impressione, condivisa tra gli addetti ai lavori, è che la partecipazione a Wimbledon sia stata una scelta prematura, forse affrettata nel tentativo di rientrare in uno degli appuntamenti più prestigiosi del calendario, ma che ha finito per aggravare ulteriormente il quadro fisico.
Ripercussioni sul ranking e possibili scenari futuri
Il doppio forfait a Gstaad e Kitzbuhel comporterà una perdita di 500 punti ATP per Berrettini, un duro colpo anche sul piano della classifica. Difficile immaginare una sua partecipazione al torneo di Umago, ultimo appuntamento su terra rossa prima dell’inizio della stagione nordamericana. Tutto lascia presagire che il rientro in campo possa avvenire direttamente sul cemento americano, una superficie che meglio si adatta al suo stile di gioco e che potrebbe offrirgli maggiori garanzie fisiche.
Un rientro sempre più atteso
Nel frattempo, la comunità del tennis italiano e internazionale resta in attesa. Non solo per l’assenza di uno dei protagonisti più amati del circuito, ma anche per il desiderio di rivedere in campo il Berrettini capace di raggiungere la finale di Wimbledon nel 2021 e vincere titoli prestigiosi in serie. Il ritorno, però, non può che passare da un recupero completo: fisico, prima di tutto, ma anche mentale.


