CIRCUITO ATP

Binaghi: “Sinner sarebbe stato campione in qualsiasi sport”

Il tennis italiano sta vivendo un’epoca d’oro, trainato dal talento straordinario di Jannik Sinner, attuale numero uno del mondo. Durante l’evento Sky Up The Edit, organizzato al Liceo Scientifico Statale Primo Levi di Roma, il presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel, Angelo Binaghi, ha sottolineato l’importanza di Sinner per l’intero movimento sportivo nazionale, definendolo un vero e proprio “atleta universale”.

“Sarebbe stato campione anche sugli sci o nel calcio. La nostra grande vittoria è che abbia scelto il tennis”, ha dichiarato Binaghi con evidente soddisfazione. Il presidente ha voluto rimarcare come la crescita del tennis in Italia non sia frutto del caso, ma il risultato di un lungo lavoro di sviluppo del movimento: “Se abbiamo un merito, è quello di aver creato un sistema che lo abbia portato da noi”.

Un nuovo volto per il tennis italiano

Oltre ai successi in campo, Binaghi ha posto l’accento sul cambiamento dell’immagine del tennis italiano nel mondo. In passato, il nostro Paese era spesso associato a tennisti talentuosi ma dal carattere esuberante e poco disciplinato. Oggi, grazie a giocatori come Sinner e Jasmine Paolini, l’Italia è rappresentata da atleti che incarnano valori di correttezza e lealtà. “Questi ragazzi promuovono l’immagine dell’Italia nel mondo. Se dovessi scegliere tra i risultati sportivi e questa nuova narrazione, terrei più la seconda”, ha affermato con convinzione.

Gli investimenti nel tennis e il futuro del movimento

Oltre a celebrare il presente, Binaghi ha parlato del futuro del tennis in Italia e degli investimenti necessari per mantenere alta la competitività. “Portiamo il tennis nelle scuole da un paio di anni. Quando ho iniziato, si diceva che non sarebbe mai successo”, ha spiegato, sottolineando l’importanza di avvicinare i più giovani a questo sport. L’obiettivo è chiaro: non solo far conoscere il tennis, ma far innamorare i ragazzi di questa disciplina, creando una nuova generazione di praticanti.

Dopo 24 anni di lavoro, il tennis italiano raccoglie oggi i frutti di una strategia ben precisa, con due Coppe Davis in bacheca e un numero uno al mondo che rappresenta il simbolo di un intero movimento. E con un Sinner così dominante, il futuro appare più luminoso che mai.

Redazione Tennis Circus

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