Daniel Vallverdu: “Il problema di Dimitrov non è solo mentale”

Daniel Vallverdu: “Il problema di Dimitrov non è solo mentale”

L’allenatore parla della stagione del bulgaro e fornisce alcuni dettagli sulla collaborazione con Agassi e di come l’americano aiuterà il giovane europeo.

di Jonathan Zucchetti, @J_Zucchetti

Si avvicina un momento critico per Grigor Dimitrov. Infatti, se non riesce a portare a casa un bel bottino di punti da Parigi, non potendo difendere quelli della vittoria alle Finals dell’anno scorso, potrebbe finire fuori dalla top 20 al concludersi della stagione. La stagione per il bulgaro non è stata affatto positiva e tutto il suo team, con Daniel Vallverdu a capo, sta già pensando ad un piano che possa far raggiungere gli obiettivi prefissati nel 2019. 

“Gli ultimi mesi sono stati caratterizzati da alti e bassi”, dice l’allenatore venezuelano. “Grigor ha subito delle brutte sconfitte a Pechino e anche la settimana scorsa a Vienna, però questo può succedere nella seconda metà di stagione. Stiamo lavorando sodo per migliorare e recuperare la fiducia. Con un paio di vittorie buone si può riportare il suo gioco dove deve stare per tornare sul cammino giusto. Senza fiducia, però, è difficile usare le armi di cui si dispone“, continua.

“Sta giocando bene, adattandosi a dei cambiamenti nel suo gioco che lo aiuteranno per la longevità della sua carriera. Non vogliamo solo iniziare bene il 2019, ma guardiamo più in avanti. Il problema non è solo mentale”, commenta. “L’idea che abbiamo è quella di aiutarlo nell’ambito mentale in modo che possa raggiungere il suo miglior livello possibile nel lungo termine. Pensiamo debba essere più consistente per rimanere al top. Quel che abbiamo fatto fino ad ora gli ha permesso di conseguire grandi vittorie, ma non è riuscito ad essere costante quando si trovava al vertice, ed è su questo che stiamo lavorando“.

Uno dei problemi più evidenti del bulgaro è quello riguardante il servizio, che lo portano a commettere un numero eccessivo di doppi falli. A riguardo, Vallverdu dice: “Sì, ci stiamo lavorando. I doppi falli sono frutto di mancanza di fiducia. Pensiamo che il servizio sia una delle sue migliori armi, e vogliamo che possa fidarsi di questo colpo nei momenti più importanti, come grandi tornei o finali. Vogliamo che gli serva a creare gioco”, dice il tecnico, che però rimane vago su cosa miglioreranno. “Non posso dare molti dettagli riguardo cosa stiamo migliorando, ma in generale vogliamo riuscire a semplificare il suo gioco”.

Riguardo il cambio di racchetta del bulgaro negli ultimi mesi dice: “Puntiamo sempre al lungo termine, e vogliamo migliorare la sostenibilità del suo corpo e gioco: non vogliamo solo vincere qualche torneo, ma permettergli di avere una carriera lunga. Dobbiamo aspettare e vedere se arriveranno i risultati sperati”.

Lo scorso fine settimana, Dimitrov è stato visto allenarsi con Agassi a Parigi, notizia che ha fatto scalpore, in quanto nessuno sapeva dell’arrivo temporaneo dello statunitense nel team del bulgaro: ” Ho pensato che aggiungere qualcuno come Andre al nostro team sarebbe stato un grande vantaggio. Può essere molto d’aiuto per fargli costruire una carriera. Aiuta a capire molte cose dentro e fuori dal campo. Lo abbiamo contattato e ha subito accettato, è stupendo averlo tra di noi“, dichiara.

“Starà con noi per quanto tempo vuole”, dice Vallverdu sulla durata della collaborazione. “Grigor non gli ha chiesto alcun tipo di contratto. Questo lo lasciamo decidere a lui per vedere come si evolveranno le cose. Più starà con noi meglio sarà: è bello passare del tempo con lui ed è stato molto d’aiuto per il nostro team”.

Le prossime settimane vedranno una decisa discesa in classifica di Dimitrov, ma il team del bulgaro non si mostra preoccupato: “Tenendo conto del processo che stiamo mettendo in atto, il ranking non ci preoccupa. Puntiamo a migliorare sulla fiducia e a far meglio negli Slam.
Riguardo la stagione 2019, Daniel dice: “Riposerà per una decina di giorni dopo Parigi e poi torneremo a lavorare, in modo che sia pronto per gennaio. Dopo questi dieci giorni affronterà un allenamento intensivo di 5 settimane che preparerà il suo fisico”. Conclude ribadendo la sua posizione nel tema del bulgaro: “Mi piace lavorare con lui, ed essere a capo del suo team è un onore. Sfrutto al massimo questo ruolo e mi piace risolvere i problemi. Voglio aiutarlo ad esprimere il massimo del suo potenziale”.

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