David Ferrer: “Federer ha talmente tanto talento che non ha avuto bisogno di allenarsi come gli altri”

David Ferrer: “Federer ha talmente tanto talento che non ha avuto bisogno di allenarsi come gli altri”

Il tennista di Alicante parla delle sue sensazioni prima del ritiro e si congratula con Nadal per il suo aiuto durante l’alluvione di Maiorca.

di Filippo Gallino, @Pheeling7

Lodato e ammirato dentro e fuori il campo, David Ferrer affronta l’ultimo tratto della sua carriera con tranquillità e con la soddisfazione di aver dato tutto. Qualche giorno di meritato riposo prima di preparare gli ultimi tornei della sua vita, in cui ha come obiettivo quello di giocare nella miglior maniera possibile. Ecco David Ferrer a tutto tondo, in un’intervista per Onda Cero.

Quest’anno ho giocato meno del solito. La verità è che ho notato di più l’età quando dovevo riprendermi dagli infortuni. Ho giocato buone partite, lo so, ma mi sono costate molto. In ogni caso, ricorderò quest’anno con molta felicità, perché ho vissuto buone esperienze come il trionfo in Coppa Davis contro la Germania“, assicura un Ferrer molto dispiaciuto per i suoi problemi al tendine d’Achille, che hanno contribuito alla sua uscita dalla top 100. “La decisione di ritirarmi l’ho presa dopo che sono uscito dai primi 100 del mondo. Sapevo che non avrei recuperato il livello di prima e sento di dover terminare. Adoro il tennis, ma non mi motiva lottare per essere numero 90 del mondo, specie a questa età“.

Per quanto riguarda la capacità di lavorare che bisogna avere per costruirsi una buona carriera, Ferrer ha sorpreso con una profonda riflessione: “Il tennis ha bisogno di molta costanza e lavoro giornaliero. E’ più quello che vuoi rispetto a ciò che puoi fare. Ho visto molti più campioni grazie al lavoro duro che grazie al talento naturale. Ovviamente, per arrivare al livello massimo che ho raggiunto in carriera ho avuto anche bisogno del talento, ma se non mi fossi sforzato non sarebbe servito a molto. Suppongo che il talento debba sposarsi con una determinazione professionale speciale.

E su Roger Federer ha un pensiero unico: “E’ certo che tutti i giocatori non hanno bisogno della stessa intensità di allenamento. Per esempio, Federer ha un tennis talmente naturale che non ha avuto bisogno di allenarsi duramente come gli altri. E posso assicurare che l’arrivo di Rafa l’ha obbligato ad essere molto più disciplinato e lavoratore”. Ferru ha poi speso parole di estrema ammirazione per Rafael Nadal: “E’ stato una chiave nella mia carriera, mi ha aiutato molto perché è fonte di ammirazione vedere l’ambizione che ha. Ho visto grandi tennisti vincere un torneo, rilassarsi ed essere eliminati subito in quello dopo. Non c’è partita in cui Rafa non abbia dato il massimo.

Sul suo futuro, David torna a mostrare la sua indole da lottatore: “Sono concentrato sul concludere la stagione nel miglior modo possibile. Una volta che lo farò, mi concederò un po’ di pausa per pensare bene a ciò che mi aspetterà, ma sono convinto di continuare a stare nel mondo del tennis perché amo questo sport.

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  1. Selver Kadriu - 1 anno fa

    Alessandro Nizegorodcew Marco Meneschincheri ma quindi quando si ritira giá quest’anno o come scrivono da altre parti a Barcellona o Madrid? perchè che senso ha allora non giocare per l’ultima volta gli AO?

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