Diario di bordo: una giornata a Montecarlo

La giornata inizia presto: mi alzo alle 5.15 e parto da casa di Nadia, la mia compagna, alle 5.50. Dopo un veloce cappuccino appuntamento a Binasco col mio amico Roberto e partenza per Montecarlo. Lungo la strada lunga chiacchierata con Roby ovviamente argomento principe: il tennis.

È ancora nella nostra mente il ricordo di quando lo scorso anno eravamo entrati in un albergo vicino al Country Club ed avevamo fatto tante foto con campioni come Ivanisevic- Garcia Lopez-Ferrer ,speriamo quest’anno di poter ripetere le stesse gesta. Arriviamo a Montecarlo alle 10.30 troviamo parcheggio molto lontano dal campo e alle 11.15 ci sediamo alla fila 15 per assistere alla semi di doppio tra Fognini-Bolelli contro Melo e Dodig. Quest’anno niente irruzione nell’albergo in quanto siamo in ritardo ed entriamo dalla parte opposta rispetto all’hotel.

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Arriviamo giusto per la partita della coppia vincitrice dell’Australian Open contro Dodig e Melo. L’impressione che dà la coppia avversaria è che Dodig abbia un gran servizio che però sulla terra non ha una gran resa mentre Melo è il solito lungagnone con un servizio scarso diversamente da Isner e Karlovic che sfruttano maggiormente la loro altezza. Nel primo set Fogna e Bole vincono per 5-3 poi si fanno rimontare sino al 5-6 per poi vincere al tie break per 8-6. Questo risultato lascia il segno ai nostri avversari che perdono nettamente il secondo set dominato nettamente dalla coppia italiana per 6-3.

Usciamo ed andiamo a curiosare nei campi di allenamento per vedere chi si sta allenando sperando di vedere Nole o Rafa. Arrivati vediamo Fogna e Bole che si allenano con Perlas e nella tribunetta la sorella e il padre di Fabio che assistono allo spettacolo. Prima di tornare a vedere dalla nostra fila 15 la semifinale Berdych Monfils incontriamo Malagò presidente del Coni. Il presidente del Coni, massima carica sportiva italiana, ha uno sguardo molto serio ma, alla mia richiesta di fare una foto con lui, si scioglie e con un affettuoso abbraccio immortaliamo il momento.

Il presidente ci chiede se abbiamo gioito per la vittoria di Fabio e Simone e ci saluta come un amico. Ritorniamo alla fila 15 per vedere l’incontro tra Monfils e Berdych. La prima cosa che notiamo sono 2 orribili divise di gioco e ci chiediamo: “Cosa si fa per i soldi”.

La noia è mortale, un Monfils irriconoscibile perde nettamente dal ceco. Monfils conferma la sua scostanza di rendimento effettuando colpi “telefonati “ e commettendo molti errori. Vista la lunga attesa per l’incontro clou andiamo a rifocillarci:  2 gelati 2 piatti di patatine e acqua 60 euro, la classica legnata di Montecarlo. Visto che manca ancora tempo alla seconda semi di singolare andiamo vicino al palco reale e chi incontriamo Victoria Silvstedt con la quale faccio una foto penso di essere stato invidiato. Ricordavamo che era famosa ma non ricordavamo il nome. E’ intervenuto un cameriere il quale sotto banco mi dice il nome.

Alle 15.30 comincia la seconda semi tra Nole e Rafa. Spettacolo sensazionale scambi spettacolari è la partita della crisi del settimo gioco. Rafa infatti  perde entrambi i settimi giochi che gli costano la sconfitta. La caratteristica bruciante di Nole è lo riuscire a giocare bene e vincere i punti decisivi. Inoltre ha una freddezza incredibile nella gestione nei momenti in cui è sotto nel punteggio. Usciamo facciamo un giro per gli stand in attesa della seconda semi di doppio con i fratelli Bryan.

E qui arriva la seconda legnata 2 caffè e una bottiglietta d’acqua 10 euro. Rientriamo per il match vinto nettamente dai fratelli Bryan. I Bryan sono i Nole del doppio freddezza incredibile nei momenti in cui sono sotto e una sicurezza nei colpi invidiabile. Al termine del match i fratelli americani lanciano le palline a chi urla di più facendo divertire il pubblico presente ormai rimaneggiato. Usciamo per andare a recuperare la macchina e notiamo una folla vicino ad un’altra entrata.

Ci dicono che sta per uscire Nole a questo punto ci fermiamo ad aspettare il campione. Riusciamo a vedere e fare un selfie con zio Tony Nadal e finalmente a vedere Nole. Lo fotografiamo da vicino ed è una grande emozione. Rimaniamo colpiti dalla sua magrezza, beato lui. Torniamo verso la macchina contenti della meravigliosa giornata. Lungo la strada ci rifocilliamo in un grill e l’argomento dominante  è sempre uno: il tennis.

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