Dolgopolov respinge le accuse di match fixing

Nella conferenza post match agli US Open, Dolgopolov rimanda al mittente le accuse di match fixing contro Monteiro, partita finita sotto la lente di ingrandimento della Tennis Integrity Unit

di Simone Marasi, @Simone_Marasi

La Tennis Integrity Unit aveva aperto un fascicolo su un presunto caso di match fixing avvenuto allo scorso torneo di Winston Salem. La partita in questione ha visto dentro l’occhio del ciclone Alexandr Dolgopolov, reo secondo alcuni di non aver giocato al massimo delle proprie possibilità.

Dopo il match vinto per 3 a 2 contro Struff, incalzato dai giornalisti l’ucraino ha tuonato: “In tutta onestà non me ne frega un c***o perché sembra un circo. Penso che dovrei chiedervi io cosa pensate dei vostri colleghi giornalisti che hanno scritto della possibilità dell’esistenza di un fix solo basandosi sul mercato delle quote. Non voglio parlarne. Ho parlato già alla TIU, rispetto il loro lavoro e ho dato loro tutte le informazioni di cui avevano bisogno. Alla fine della storia, quello che accadrà è che non sarò coinvolto in nulla. Questo è quello che succederà e quei tipi continueranno a scrivere stron***e. Per me, scrivere certe cose prima di un’indagine è stupido. In quel match ho dato il meglio di me, anche se non ho giocato bene. Mi sono allenato molto prima perché non ho avuto buone sensazioni contro Kyrgios a Cincinnati. Ero fisicamente stanco. Ero molto scarico in quel match, non ero contento delle mie condizioni fisiche e sapevo che per New York dovevo migliorare. Ho fiducia nella TIU. Loro raccolgono abbastanza informazioni personali e penso che se vuoi fare qualcosa loro ti scoprono. 

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