Federer: “Nel 2013 ho lavorato duro per tornare. Nadal gioca un grande tennis”

Conferenza stampa pre-torneo per Roger Federer a Basilea: il numero 3 del mondo, vincitore di 6 titoli in Svizzera, 59 match e solo 9 sconfitte, parla dei giocatori che sono cambiati dal punto di vista fisico nel corso degli anni. Secondo lo svizzero, i tornei sono diventati più competitivi.

“Sono felice di essere tornato. Il mio obiettivo è di difendere il titolo anche se non sarà semplice, in finale saremo in grado di dire se questa sarà stata la miglior edizione di sempre. Con me, Stan e Rafa, la base è molto solida. Dal momento che Valencia è stato degradato, Basilea è ora l’unico ATP 500 che verrà giocato questa settimana, ecco perché molti giocatori forti sono venuti qui, ora il loro calendario è completo. Siamo stati una buona generazione. Piano piano siamo diventati dei professionisti e abbiamo capito che per cambiare i nostri obiettivi bisognava puntare sul fisico. Il finale di stagione è sempre un massacro, ti senti stanco solo a pensarci. Molti giocatori vorrebbero smettere, non credo che sia il mio caso. È successo molto negli ultimi anni e adesso sarà interessante vedere i prossimi due-tre anni: credo che ci sia una buona fuoriuscita di giocatori forti dal circuito e per la nostra generazione sarà un bel test riuscire a capire come affrontarli”.

Federer è stato sconfitto dal Albert Ramos al primo turno di Shanghai: “Perdere così presto a Shanghai ha avuto due effetti: meno confidenza nei propri mezzi, ma è stato positivo perché sono riuscito ad attuare un piano di emergenza, allenandomi a Dubai. Poi sono arrivato in Svizzera molto presto e ho subito trovato il ritmo”.

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Roger timbrerà il suo sedicesimo cartellino nel torneo della sua città incontrando Mikhail Kukushkin martedì alle 18.00. FedExpress ha un record do 59-6 in questo torneo sul cemento. Ha debuttato nel 1998, perdendo al primo turno da Andre Agassi. Nel 2013 la gente dava Federer per finito, ma è tornato più forte di prima. I suoi segreti?: Ho lavorato duro fisicamente, sono tornato al meglio perché avevo avuto un brutto anno, finalmente avevo ritrovato il gioco ed ero rinato dal punto di vista mentale. Sono stato molto contento del cambio di racchetta, e il mio team mi ha aiutato molto”.

La sua peggior stagione di sempre è molto simile a quella di Nadal. Riguardo Rafa, Roger ha detto: “Quando raggiungi un tale livello, riesci comunque a giocare un grande tennis, ogni cosa deve funzionare e non è stato il suo caso quest’anno. È difficile giocare bene tutte le settimane, Novak sta facendo meglio di chiunque altro ed è questa la ragione per cui è il numero 1. Per lui e per Rafa si tratta solo di continuità, lavoro duro e rimanere in forma per questi tornei”.

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