Fognini: “Sto valutando l’ipotesi di un intervento chirurgico, ne dovrò parlare con il mio staff”

Fognini: “Sto valutando l’ipotesi di un intervento chirurgico, ne dovrò parlare con il mio staff”

Il tennista ligure è stato eliminato agli ottavi dell’ATP 500 di Vienna, perdendo in 3 lottati sets dall’ungherese Fucsovics. Al termine dell’incontro è stato intervistato da Tennis World Italia, dove ha dato aggiornamenti circa le sue condizioni fisiche, tutt’altro che tranquille. Infatti sta valutando l’ipotesi di un intervento chirurgico, il quale rallenterebbe la sua preparazione per il 2019.

di Lino Di Bonito

Fabio Fognini è stato protagonista di un 2018 a dir poco fantastico, con ben 3 titoli conquistati su 4 finali giocate.  Un infortunio alla caviglia, procuratosi durante il torneo di Pechino, gli ha impedito di concludere la stagione ottimamente. Nonostante sia comunque tornato alle competizioni, il dolore persiste e questo deficit fisico provoca anche prestazioni non proprio eccellenti. Infatti dopo la sconfitta con Fucsovics a Vienna, ai microfoni di Tennis World Italia, ha valutato anche l’idea di sottoporsi ad un intervento chirurgico per porre fine a questo calvario.

IL 2018 – Un’annata assolutamente da ricordare per Fabio Fognini, il tennista ligure ha collezionato importanti risultati e raggiunti prestigiosi traguardi. Inizia l’anno ottimamente, raggiungendo il quarto turno agli Australian Open, sconfitto in tre parziali dal ceco Berdych. Successivamente conquistato anche il titolo a San Paulo, il sesto in carriera, perdendo soltanto un set in tutto il torneo. Dopo i non eccellenti risultati ottenuti sul cemento nordamericano, il 31enne torna a brillare sul terra rossa di Parigi dove anche qui centra i sedicesimi, perdendo con Marin Cilic solo al quinto set. In estate arrivano altri due successi, il primo a Bastad, in Svezia, su Richard Gasquet, mentre il secondo è più speciale, poiché a Los Cabos in Messico conquista il primo titolo sul cemento, battendo l’argentino Del Potro nell’ultimo atto. Risultati che hanno permesso anche un gran balzo in classifica, eguagliando anche il best ranking al numero 13 del mondo, raggiunto nel 2014.

L’INFORTUNIO – L’incantesimo si è spento sul più bello, quando nei quarti di finale del torneo di Pechino il tennista di Arma di Taggia ha subito un infortunio alla caviglia che gli ha impedito di disputare la settimana successiva il Master 1000 di Shanghai, nonostante il riposo e le cure, il dolore persiste e sul campo non riesce ad esprimere il 100% nelle sue prestazioni Intervistato da Tennis World Italia ha fatto alcune riflessioni riguardo il suo stato fisico: “Succede che quando vado in lotta, non riesco più a correre in questo momento. Non ho potuto allenarmi dopo la trasferta in Cina, e adesso sono costretto a tirare avanti con quello che ho. Non è una scusa, ma purtroppo sento dolore. Per fortuna ho quasi finito, anche se non so ancora se giocherò a Parigi Bercy la settimana prossima. Devo parlare con il mio staff, perché dipende tutto dall’evoluzione dell’infortunio alla caviglia. Devo confessare che sto valutando l’ipotesi di un intervento chirurgico. Stavo giusto parlando con i fisioterapisti, è da marzo che avverto dolore, mentre io pensavo che fosse cominciato dalla Coppa Davis ad aprile.Ho continuato a giocare grazie alle infiltrazioni, ma questo mi ha obbligato spesso a interrompere gli allenamenti per un po’ prima di riprenderli. Ho avuto la sfortuna dell’episodio in Asia, sto valutando seriamente l’opzione di operarmi, perché sinceramente non ne posso più.”

RESOCONTO PERSONALE – Conclude l’intervista con un resoconto personale sul suo 2018: ““Ho sempre giocato per me stesso e ho raggiunto grandi traguardi. Alla fine si è parlato addirittura di Master, perché comunque ho giocato bene e lo merito per tutto quello che ho fatto, ma ripeto che non è sicuramente nei miei pensieri.” 

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