Giudicelli, l’ITF e la riforma sulla Coppa Davis

Giudicelli, l’ITF e la riforma sulla Coppa Davis

Bernard Giudicelli ha dato le dimissioni dal consiglio amministrativo dell’ITF, il presidente della FFT ed ormai ex presidente del comitato della Coppa Davis ha deciso di tagliare la corda, a due mesi dall’elezione della nuova riforma della competizione a squadre. Una scelta che ha alzato un bel polverone, sopratutto se si vanno ad analizzare le vicende passate del presidente francese.

di Lino Di Bonito

A pochi mesi dall’approvazione della nuova riforma sulla Coppa Davis, Bernard Giudicelli ha dato le dimissioni, colui che è stato decisivo ai fini di questo cambiamento. Il presidente della FFT era a capo del Comitato della Davis, dunque tutti i cambiamenti e le decisioni in merito alla competizioni passavano dalla sua scrivania. Però il 60enne di Marsiglia ha dato negli ultimi giorni le dimissioni dal suo incarico nell’ITF, ancora nascosti sono i motivi che lo hanno portato a prendere questa dura decisione.

DUBBI E MISTERI – C’è una normativa della federazione internazionale secondo il cui “chi fosse stato condannato nel proprio paese non avrebbe potuto avere incarichi”. Tutto normale se non che il presidente francese abbia subito una condanna per diffamazione da parte dell’ex tennista Gilles Moretton, a causa di tale denuncia, il marsigliese avrebbe dovuto abbandonare immediatamente il suo incarico e dunque non poter prendere parte alla riunione per la nuova riforma della Coppa Davis. Ma visto che il suo voto sarebbe risultato abbastanza decisivo, fu approvata una legge paracadute secondo la quale “il condannato poteva continuare a svolgere le sue mansioni se il reato per cui è stato condannato non fosse considerato di natura penale in tutti i paesi del mondo”. Insomma un emendamento scritto lì per caso ed approvato anche con il 68% dei voti. Così facendo Giudicelli ha mantenuto il suo incarico, approvando e facendo passare la riforma per la rivoluzione della Coppa Davis.

SOLO INTERESSI – In molti tra i tennisti ATP hanno già fatto valutazioni riguardo il futuro di questa Davis, c’è molto pessimismo fra di loro ed un po’ tutti sanno come andrà a finire. Interessante è la dichiarazione, riportata dal giornale francese L’Equipe, di un top player ad una grande federazione in merito a quest’evoluzione: “Nei primi due anni, per salvare le apparenze, diranno che è stato un grande successo. Poi diranno che i soldi non ci sono, ridurranno il montepremi, e probabilmente tra cinque anni sarà finito tutto”. Il tutto è stato confermato anche dal manager di Roger Federer, Tony Godsick“Non preoccupatevi: questa Davis non funzionerà perché non genererà i soldi promessi.” Insomma in pochi sono felici di questa rivoluzione, ma sopratutto del fatto che un personaggio calcistico si sia intromesso in fatti che non riguardino la sua professione. Girano ancora molti sospetti sulle dimissioni di Giudicelli, visto che su di lui girava una condanna “stranamente” raggirata, si è preferito far approvare prima la nuova riforma e poi successivamente farlo abiurare dal suo ruolo.

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