Hewitt e la dura preparazione per gli Australian Open

Lleyton Hewitt vuole arrivare al suo ultimo torneo da professionista, quello che sarà il suo ventesimo Australian Open, nel miglior stato di forma possibile. Per questo ha improntato la sua preparazione fisica nella versione più esigente che si ricordi nella carriera dell’ex numero uno.

Dall’inizio di Novembre il suo lavoro prevede 6 ore al giorno per sei giorni alla settimana e comprende tutti i tipi di esercizi: corsa, boxe, nuoto,pesi. Un regime che, conferma il suo allenatore Nathan Martin, è il più intenso che lui abbia mai svolta nella sua carriera.

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“In termini di resistenza e durata, dopo aver gareggiato ai massimi livelli per 20 anni, non ci sono molti atleti che potrebbero avere la stessa intensità di Lleyton. Non si stanca mai. Ogni giorno lavora con la stessa energia e lo stesso impegno . Le sue caratteristiche fisiche e genetiche, sono una vera benedizione .

“Per volume di allenamento e di chilometri che percorre ogni giorno, si può paragonare solo con Connors, che però non era numero uno al mondo a 20 anni”. Una tipica giornata di allenamento per Hewitt inizia alle 10 del mattino con una sessione di scrimmage di tre ore. Dopo si concede una pausa di mezz’ora per mangiare mezzo panino e un frullato di proteine. Poi continua con 90 minuti di lavoro di condizionamento: corsa – nuoto – corsa, sprint, agilità, pesi e montascale. Poi una sessione di recupero di un’ora, concentrandosi su reidratazione, nutrizione e massaggi. Alle ore 16, di nuovo al lavoro.

Hewitt ha percorso circa 15.000 km durante la sua intera preparazione invernale durata 7.680 ore e sarà più pronto che mai per il suo addio nel suo Slam di casa: “Ovviamente tanto dipenderà dal tabellone” – ha dichiarato Martin.

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