Il rientro in Australia di Nadal ed i dubbi: com’è andata la breve stagione aussie dello spagnolo?

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Pessime notizie giungono da quel di Brisbane per Rafa Nadal e le sue sterminate legioni di tifosi. Dopo aver piallato Thiem al primo turno del 250 australiano, ed aver asfaltato Kubler al secondo, gli appassionati di mezzo mondo erano rimasti a bocca aperta per la competitività dimostrata dal maiorchino dopo un anno di lontananza dai campi da tennis. Ai quarti di finale era lecito supporre che Jordan Thompson, suo avversario nell’occasione, avrebbe più o meno fatto la stessa fine dei suoi predecessori, ossia sconfitto in un amen, o al massimo in un’Ave Maria.

Purtroppo per Rafa, e bene per Jordan si intende, le cose sono andate diversamente dalle previsioni. Alla Patrick Arena di Brisbane, infatti, il loro match si è concluso a sorpresa con il punteggio di 5-7 7-6(6) 6-3 a favore della WC australiana, dopo quasi tre ore e mezza di battaglia campale. Che dire, per Rafa si è trattato di un match proprio stregato e sfortunato: vinto il primo set piuttosto a fatica, il fuoriclasse spagnolo ha avuto le sue belle chance di chiudere la pratica Thompson nel secondo set, quando ha avuto a disposizione tre match point, di cui due addirittura consecutivi.

E invece, nisba… L’aussie non ha smesso di crederci per un solo attimo e sfoderando probabilmente una delle miglior partite della sua vita, aggressivo e coraggioso ad ogni 15 giocato, alla fin della fiera l’ha spuntata meritatamente in rimonta. Onestamente, due piccole mani gliele ha fornite Rafa, evidentemente ancora in clima natalizio: sul primo match point lo spagnolo ha sbagliato una volée di rovescio, che Nadal non falliva dai tempi dello sbarco di Garibaldi a Marsala, mentre sul 6-4 a suo favore nel tie-break, il maiorchino ha gettato alle ortiche il match point, sparacchiando malamente in corridoio un dritto da metà campo per lui più che elementare.

AFP/Getty Images

Purtroppo, oltre il danno della sconfitta, pure la beffa del problema fisico accusato dallo spagnolo alla solita anca malandata verso la fine del secondo set, fastidio che lo ha costretto infine al medical timeout. A partita conclusa, lo spagnolo ha fornito alcuni chiarimenti in merito al suo malanno  che in realtà gli costerà la partecipazione agli Australian Open.

Il rientro australiano dello spagnolo lascia forti perplessità: il fisico logoro di Nadal è stato messo alla prova su una superficie a lui ostica, come il cemento, per affrontare, ipoteticamente, uno Slam. Forse sarebbe stato meglio pianificare diversamente il recupero, proiettandosi direttamente all’amata terra battuta.

Il mattone tritato dovrebbe essere proprio lo scenario dei prossimi incontri del fuoriclasse iberico, che a questo punto, presumibilmente, proverà ad arrivare al massimo della forma per il duplice appuntamento di Parigi: oltre al Roland Garros il circolo parigino ospiterà anche i Giochi Olimpici 2024. È invece più difficile ipotizzare un rientro nuovamente sul cemento, in vista dei 1000 americani. Una partecipazione a quei tornei potrebbe mettere a rischio il fisico di Nadal a poche settimane dall’inizio della stagione sul rosso. Vedremo cosa sceglierà di fare il maiorchino, la speranza è quello di vederlo nuovamente competere con Djokovic ed i più forti giovani in circolazione, in primis Sinner ed Alcaraz.

Roberto “ItalyFirst” Eusebi

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