Intervista a tutto tondo a Toni Nadal

Toni Nadal, allenatore e zio di Rafa, ha rilasciato nei giorni scorsi un’intervista al quotidiano sportivo francese L’Equipe che l’evoluzione del tennis è andata di pari passo con la diminuzione dello spettacolo espresso sul campo. Secondo Toni, infatti, il gioco si è molto velocizzato e gli scambi avvengono molto più rapidamente. Per questo dice di preferire guardare il ping-pong; aggiunge inoltre che andrebbe dato un freno allo sviluppo tecnologico di racchette e palline, che a suo modo di vedere non fanno altro che produrre colpi mediocri.

Lo spettacolo afferma è molto diminuito; questo perché il pubblico non riesce ad apprezzare il gioco perché essendo troppo veloce non riesce a seguirlo come dovrebbe. Dichiara di preferire lo stile di gioco di Gasquet, Federer o Djokovic e Nadal, che attaccano, difendono correndo piuttosto che giocatori che colpiscono velocemente senza movimenti corretti.

Per l’allenatore di Nadal è meglio essere felici che battere un record, ragion per cui un ritiro del nipote a 14 Slam non sarebbe una cattiva idea. Alla domanda se si sorprenderebbe in caso Nadal riesca a battere il record di Slam che tuttora appartiene a Federer la risposta è secca: “No, penso sia possibile superarlo però non è certo facile”.

All’ultima stagione disputata da Rafa, terminata al terzo posto del ranking, il suo zio-coach da un voto di otto su dieci, per essersi mantenuto ad alti livelli nonostante i problemi alla schiena e la sua successiva operazione d’appendicite. Non è certo al top della condizione, anche nei movimenti, però la schiena e il polso stanno migliorando. Il medico gli ha semplicemente detto di non forzare troppo al servzio.

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L’intervista è poi proseguita parlando della polemica creata in Spagna successivamente all’elezione di Gala Leon come capitana della squadra maschile di Davis che lo accusò di essere maschilista. Lui risponde che la persona a cui vuole più bene è sua figlia e non pensa che abbia meno possibilità dei suoi altri figli a causa del suo sesso ma neanche che ne abbia di più per questo motivo.

La sua opposizione a questa nomina era solo per la scarsa conoscenza della spagnola del tennis maschile, a differenza di altre come la ex giocatrice francese e allenatrice dello scozzese Andy Murray, Amélie Mauresmo, che secondo lui potrebbe essere una buona capitana per la Nazionale francese.

Era ora, secondo Toni, che una giocatrice del genere entrasse nel mondo del tennis maschile, dopo che nella sua carriera oltre ad aver vinto due prove dello Slam, è anche stata numero uno del mondo, vantando il migliore palmarés del tennis femminile francese. Sarebbe normale in caso diventasse la nuova capitana della formazione dei galletti.

Di Simone Marasi

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