Jo-Wilfried Tsonga e il J’accuse dell’Equipe

A cinque giorni dall’assegnazione della Coppa Davis, i malumori in terra francese non sembrano attenuarsi. Questa volta a innescare la scintilla è stato Jo-Wilfried Tsonga, reo a detta del maggior quotidiano sportivo francese, l’Equipe, di esser volato in quel di Manila per partecipare all’International Premier Tennis League.

Sulle pagine del quotidiano francese da due giorni a questa parte, il sarcasmo ai danni del tennista di Le Mans si spreca, i titoli vanno dallo “Tsonga déjà rétabli?” (Tsonga già ristabilito?) allo “Tsonga, de Lille à Manille” (Tsonga da Lille a Manila). Ciò che l’Equipe e buona parte dei tifosi francesi si chiedono è: come è possibile che il giocatore sabato non sia stato in grado di scendere in campo per la finale di Coppa Davis e meno di una settimana dopo possa tranquillamente giocare in una semplice esibizione?
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A esser maliziosi potremmo citare un vecchio detto: “I soldi fanno tornare la vista ai ciechi“. In questo caso hanno fatto guarire la contrattura al braccio di Tsonga. Già, i soldi. Perché la “modica” cifra, che il francese incasserà per la sua partecipazione al IPTL è di ben 600 mila dollari, che evidentemente in questo caso, hanno avuto veri e propri poteri terapeutici.

Ciò che lascia maggiormente interdetti è la decisione di scendere in campo sin dal primo giorno. Quest’oggi infatti il francese ha giocato il doppio con Treat Conrad Huey, perdendo sì il proprio set per 6-4, ma non manifestando alcun tipo di problema fisico. Strano per un giocatore che solo 6 giorni fa aveva dichiarato di non essere in grado di tenere la racchetta in mano.

L’allenatore di Tsonga, Nicolas Escudé, ha cercato  di stemperare le polemiche dichiarando: Sono due partite imparagonabili. Un’esibizione non ha il valore di una finale dove bisogna essere al 100%“.

A questo punto, sicuri che i cugini francesi non dimenticheranno facilmente l’episodio, non ci resta che aspettare i futuri risvolti.

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