La prima settimana del Roland Garros ha premiato i più forti

Dopo una settimana di partite, possiamo cominciare a farci un’idea su chi potrà essere protagonista degli ultimi atti di questa edizione del Roland Garros. La storia che ci racconta il tabellone maschile del torneo è degna del prestigio di questa rassegna, probabilmente la più importante dell’anno considerando l’incerto status che Wimbledon si troverà ad assumere. Non c’è molto spazio per le sorprese: le prime dodici teste di serie del main draw – a eccezione di Cameron Norrie, che ha dovuto cedere il passo nel terzo turno a Karen Khachanov – sono giunte agli ottavi di finale. Gli unici giocatori non annoverati nel seeding ad essersi qualificati tra gli ultimi sedici sono il giovane Holger Rune, che per la prima volta prende parte a questo torneo ma non può essere considerato una sorpresa, e Bernabé Zapata Miralles, giustiziere del nostro Luca Nardi nelle qualificazioni e “ammazza-americani” nel tabellone principale. Il 25enne valenciano, specialista del rosso a livello Challenger, è riuscito a battere ben tre giocatori statunitensi: Michael Mmoh, Taylor Fritz e John Isner, arrendendosi infine alla testa di serie numero 3 Sascha Zverev. In un torneo così ricco di stelle, è stato proprio Zapata il migliore degli underdogs.

 

Gli italiani, orfani di un Matteo Berrettini che rientrerà a Stoccarda, hanno fatto il possibile. Soltanto Jannik Sinner, che a breve potrebbe scavalcare il romano anche il classifica, è riuscito a tagliare il traguardo della seconda settimana parigina. Dopo aver eliminato giocatori non irresistibili come Fratangelo, Carballés Baena e McDonald, affronterà per un posto nei quarti Andrey Rublev. Il russo è favorito, anche a causa di un problema al ginocchio dell’altoatesino, che però ha dimostrato più volte di sapere come batterlo.

Gli altri hanno lottato, ci hanno provato, ma si sono dovuti arrendere. Come spesso accade, è stato Lorenzo Sonego il più combattivo: il torinese, testa di serie numero 32, si è dovuto arrendere alla sapienza tennistica di un top player come Casper Ruud. Roland Garros tutto sommato positivo anche per Marco Cecchinato:  il palermitano non è più quel giocatore che nel 2018 riuscì a battere Djokovic nei quarti, ma si toglie la soddisfazione di eliminare l’esperto Pablo Andújar. Fabio Fognini, invece, è costretto al ritiro contro Botic Van De Zandschulp per un problema al polpaccio.

La più grande illusione, ancora una volta, è arrivata da Lorenzo Musetti. Come accadde contro Novak Djokovic lo scorso anno, il classe 2002 va avanti due set a zero nel match di primo turno che lo ha visto opposto al finalista uscente Stefanos Tsitsipas, poi subisce impotente l’inesorabile rimonta del greco.

Trovare un netto favorito per la vittoria finale, a differenza di ciò che accade nel femminile, è piuttosto difficile: nella parte alta del tabellone Nadal e Djokovic si scontreranno domani in uno straordinario quarto di finale, mentre Carlos Alcaraz sfiderà Sascha Zverev. Il giovane spagnolo è stato costretto ad annullare un match point ad Albert Ramos-Vinolas nel secondo turno, ma ha messo in mostra una condizione straordinaria contro Sebi Korda e nel match di ieri che lo ha opposto a Khachanov. La parte bassa vede Stefanos Tsitsipas favorito per un posto in finale, ma il greco dovrà intanto fare attenzione all’ambizioso NextGen Holger Rune. Per gli altri, invece, è tutto più incerto. E chissà che Daniil Medvedev, spinto dal desiderio di tornare al numero 1, non possa rivelarsi finalmente devastante anche su terra battuta? Un posto nei quarti, battendo Marin Cilic, sembra intanto alla sua portata.

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