La storia di Wimbledon – dal primo torneo alla seconda guerra mondiale.

La storia di Wimbledon – dal primo torneo alla seconda guerra mondiale.

Il torneo più famoso al mondo. La sua sotria è il motivo della sua grandezza

di Andrea Fossale

Campi verdi, divise rigorosamente bianche, fragole con panna, la Pimm’s e tanto grande tennis.

Questo è Wimbledon. Tra pochi giorni il tabellone sarà completo e tutti i più grandi tennisti al mondo proveranno a scrivere o, visto lo straordinario periodo del tennis, a riscrivere il loro nome nella storia del tennis.

Cosa rende Wimbledon così eccezionale? La sua storia. Questa è la prima parte di una serie di articoli che racconteranno la storia di questo magico torneo, che iniziò nel 1877 e da allora, salvo le pause per le due guerre mondiali, si è sempre giocato e ha sempre regalato emozioni e grandi storie.

Nel 1877 viene fondata la Barilla, Thomas Edison sta perfezionando il suo fonografo, gli impressionisti stravolgono il mondo dell’arte per sempre e, proprio in questo fermento mondiale, a Warple Road in Wimbledon apre i battenti per il primo storico torneo. Tra le particolarità del torneo: i tennisti si portavano le loro racchette, si consigliava di usare scarpe senza tacchi e il vincitore del torneo, l’anno dopo avrebbe giocato direttamente la finale contro il vincitore del torneo preliminare: la regola del Challenge Round, rimasta in vigore fino al 1922.  Il primo leggendario vincitore fu Spencer William Gore. Per quanto, come vedremo, la storia di Wimbledon è segnata da dinastie e grandi serie di vittorie consecutive, Gore non riuscì a bissare la vittoria nell’anno successivo, sconfitto da Frank Hadow che inventò il pallonetto e spiazzò tutti gli avversari, Gore compreso. La grande storia di Wimbledon inizia così e non si fermerà fino alla prima guerra mondiale. Gli anni 80 del 1800 vedono nascere la prima dinastia di vittorie, quella dei fratelli Renshaw: William e Ernest. William è riconosciuto come il padre del tennis e vinse 7 volte questo torneo in singolo e altre 5 in doppio con il fratello, capace di vincere il torneo anche in singolo. A soffrire questa prima dinastia vincente fu il grande sconfitto: Herbert Fortescue Lawford. Perdette 6 finali ma, almeno, vinse una volta il torneo. Tenete a mente i grandi sconfitti. In questa storia, che è quasi mito, ce ne saranno tanti di eterni secondi. Questo decennio vede anche l’affermazione del tennis femminile, con Maud Watson e Charlotte Cooper a dare vita alla prima grande rivalità del tennis femminile. Nel tennis maschile verso fine secolo si afferma un’altra coppia di fratelli i Doherty: Reggie e Laurie. Combinano per la vittoria di 17 tornei tra doppio e singolo, imponendo il loro dominio nel tennis mondiale. Grazie a loro, il nostro sport assume sempre più fama e interesse da parte del pubblico. Wimbledon diventa attrazione e incuriosisce anche grandi tennisti stranieri, il primo vincitore non british fu Norman Brookes, un australiano di grande talento. Numero uno del mondo, grande giocatore sia di cricket sia di tennis, famoso per non togliere mai il suo driver’s cap. Vinse Wimbledon soltanto due volte perché un altro australiano, grande giocatore di cricket e sportivo completo, si abbattè sul torneo: Anthony Wilding. Bello, elegante, atletico, Tony dominò il tennis su tutte le superfici, giocando in maniera non diversa dagli altri rivali ma in maniera molto più elegante ed efficace. Vinse 11 titoli slam. Wilding perse la sua ultima finale nel 1914 contro il vecchio Brookes, proprio lui, il primo not british winner e poi partì per il fronte dove drammaticamente morì. La prima guerra mondiale rappresenta uno dei momenti più bui e violenti della storia mondiale e il torneo si fermò per i tre anni del conflitto. Molti tennisti partirono per il fronte e tanti, anzi tantissimi, non fecero ritorno.

Anthony Wilding

Suzanne Lenglen
Stampa dedicata ai leggendari Renshaw brothers

Alla fine del conflitto, subito nel 1919, il torneo riapre i battenti e inizia una grande stagione. Siamo in piena belle époque. C’è fermento e voglia di rinnovare. In questo decennio Wimbledon inizia ad assumere le sembianze del torneo attuale. Primo cambiamento: basta Challenge Round. Il vincitore del torneo va in tabellone come tutti gli altri. Secondo Cambiamento: Warple Road ormai non è più in grado di reggere l’evento sportivo e quindi la sede viene spostata in Church Road, dove si gioca ancora oggi. Cambierà, cambierà ancora molto ma dal 1924 ad oggi è la sede del torneo. In campo ci sono ancora più novità. Se prima il torneo era stato dominio anglofono: vincevano o inglesi o australiani, negli anni ’20 parlerà solo francese. Nel tennis femminile, arriva e si impone la mitica Suzanne Lenglen. Sì, proprio quella cui è intitolato il campo del Roland Garros. Suzanne vice il suo primo titolo, in singolare a 15 anni. Non si ferma più portando a casa 15 trofei tra singolare, doppio e doppio misto. Non solo il tennis femminile parla francese, anche quello maschile conosce il dominio gallico. I leggendari 4 moschettieri si prendono Wimbledon e lasciano le briciole agli altri. Per i meno esperti, i 4 moschettieri sono: un certo René Lacoste, che forse avete già sentito nominare, Jean Borotra, Henri Cochet e Jacques Brugnon. Per 6 anni, Wimbledon non conoscerà altri vincitori, a parte Jacques che non vincerà mai il torneo. A tentare, con risultati altalenanti, ad opporsi a queste egemonia furono gli americani, guidati da Bill Tilden, vincitore per 3 volte del torneo. Come non spendere almeno qualche parola per il leggendario Big Bill. Considerato tra i più grandi tennisti di sempre, per il suo mix devastante di potenza e tecnica, Tilden fu uno studioso del gioco, scrisse libri sul tennis ancora oggi tenuti in considerazione. Bill vinse Wimbledon prima del dominio francese e fu lui a farlo finire. Dopo gli anni francesi, inizia un periodo di grande apertura del tennis mondiale. I giocatori iniziano a muoversi su tutto il globo, si inizia a parlare di grande Slam e numerosi giocatori ambiscono a vincere tutti i tornei del mondo, in primis Wimbledon. Sono gli anni di Fred Perry, che è il primo vincitore inglese dal 1909 e rimarrà l’ultimo fino alla vittoria di un certo Andy Murray. Dopo Fred, si abbatte su Wimbledon un altro grande American: Don Budge. Donald Budge è il primo a vincere il mitico grande slam, la chimera degli attuali big three. Personaggio leggendario, eroe di guerra e punto di riferimento per il tennis mondiale, Don Budge vinse 2 volte Wimledon e impose il suo dominio nel mondo. Il tennis si sta strutturando come disciplina mondiale, seguita dal pubblico e ricca di grandi nomi. Ma nel 1939 inizia la seconda guerra mondiale. Il torneo si fermerà fino al 1945. Il centre court sarà occupato dai militari e addirittura bombardato.

i 4 moschettieri
Fred Perry
Big Bill Tilden

Finisce qui questa prima parte del leggendario torneo di Wimbledon. In questi anni, il torneo è nato e si è evoluto rapidamente, aprendosi al mondo e mostrando già allora di essere speciale, di essere il palcoscenico autentico su cui solo i più grandi possono esibirsi. Da Gore, ai Renshaw, passando per Wilding e Tilden, tutti i più grandi hanno dovuto dimostrare qui di essere i dominatori del tennis e così sarà negli anni successivi e così è ancora oggi.

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