Lucas e Dominic due facce del tennis di domani

CRONACA DI UN SUCCESSO ANNUNCIATO –  Dopo meno di 20 giorni dall’aver sconfitto di Nadal raggiungendo i quarti agli US Open,un travolgente Luca Pouille si impone sul suo quasi coetaneo n°10 del mondo Dominic Thiem vincendo il suo primo titolo  all’atp 250 Moselle Open di Metz. “Sono molto felice di aver vinto il mio primo titolo qui. Ora sono pronto a partire per Pechino”dice il 22enne di Grande Syntheche ha vinto nella finale di Metz ben l’83% dei punti con la prima di servizio e salvato l’unico break point concesso nel primo set.

Cronaca di un successo annunciato, anzi, ormai ineluttabile quello del giovane francese che sul suo cammino ha battuto il connazionale Beneteau e poi il belga David Goffin in semifinale.

IL DESTINO DI LUCAS – Un  tennis fatto di grinta, carattere e orgoglio e iniziato un po’ per caso all’età di 8 anni solo per far numero nel club di tennis aperto da un amico di famiglia, a 12 anni viene preso ad allenarsi dalla Federazione francese e comincia il suo percorso lontano da casa, sui campi del Roland Garros, ma lo accetta volentieri , già determinato a fare del tennis la sua vita.  A dire di Federer, Pouille “sa fare di tutto, in Francia c’è un’ottima scuola e giocatori come lui lo dimostrano” forse ancora non è decisivo al servizio, ma convince già così “La strada del tennis è molto lunga” come ha detto infatti Lucas a Miami dopo aver battuto David Ferrer.  Classe 1994, padre francese, madre finlandese, Lucas si sente un uomo del nord, “calmo e freddo dentro e fuori dal campo”come afferma lui stesso.

NON SOLO FORTUNA – Gioca al casinò, dove dice di non essere molto fortunato, eppure a Roma quest’anno la sua dose di fortuna l’ha avuta, infatti pur non passando le qualificazioni è stato  ripescato come lucky loser a causa del ritiro di Tsonga. Ha avuto un bye al primo turno, poi nella prima partita ha battuto Gulbis in rimonta, Juan Monaco infortunato si è ritirato nel turno successivo e Lucas si è ritrovato in un attimo ai quarti dove ha battuto David Ferrer. Viene fermato solo in semi  da Murray e guadagna comunque la 31esima posizione del ranking e la testa di serie al Roland Garros.

Roland Garros che, come per molti altri tennisti rappresenta da francese il suo sogno nel cassetto “il favorito fra gli Slam, quello che vorrei vincere”lucas pouille

DOMINIC THIEM, UNA CERTEZZA – Dominic Thiem invece semifinalista al Roland Garros 2016 lo è stato  e si è guadagnato anche quest’anno per la prima volta la qualificazione per le Atp Finals di Londra. Quello su cui non ha potuto contare invece è quello che sarebbe stato il suo ottavo titolo in carriera, il titolo a Metz. L’austriaco ha salvato 3 break points nel primo set, ma il francese ha dominato nel tie break del primo e  lo ha brekkato 2 volte nel secondo. Dominic ha dovuto ammettere che il francese “è stato il giocatore migliore ed ha meritato il titolo”

Se Pouille è la sorpresa del 2016, Dominic Thiem, classe 1993, oggi è ormai una certezza, e sette titoli in carriera ne sono la prova. L’austriaco  è la più splendente delle nuove leve. Erede di Thomas Muster ex n°1 del mondo austriaco al quale all’Atp di Vienna nel 2011 diede una bella stesa nell’unico match disputato fra i due – 6-2 6-3 – ottenendo il primo successo in assoluto nel circuito maggiore, la carriera tennistica di Thiem inizia quando solo 12enne fu portato alla Tennis Academy di Vienna, dove conobbe un personaggio fondamentale per il decollo della sua futura carriera tennistica, Gunter Bresnik, che da allora è sempre stato il suo allenatore.

LA DURA PREPARAZIONE FISICA E TENNISTICA DI DOMINATOR – Gunther ha capito subito  di avere per le mani un grande potenziale anche se all’epoca  Thiem giocava in difesa ed era un ragazzino più basso ed esile dei suoi coetanei.  Decide  di farlo passare dal rovescio bimane a quello a una mano e di affidare la preparazione atletica a Sepp Resnik, ginnasta, calciatore e pentatleta.    L’allenamento di Resnik consisteva in corse infinite per i boschi in montagna o di notte con un tronco da 25 chili sulle spalle per rinforzare le gambe, nuotate lungo i fiumi e canali, sessioni di addominali massacranti. Questi allenamenti alla Rocky Balboa hanno però reso Thiem un giocatore in grado di superare anche maratone infinite sulla terra come gli spagnoli e il rovescio a una mano ipotizzato da Bresnik è risultato essere decisamente il colpo migliore di Thiem, un colpo che imprime grande potenza e rotazione. Il suo soprannome nel suo team è diventato “dominator” forse a causa della sua attuale possenza fisica e resistenza

IL TENNIS E’ UN SOGNO DI TERRA ROSSA – La superficie preferita di Thiem è la terra rossa, anche se ha dimostrato di essere competitivo anche sul veloce , certo comunque che il suo tipo di gioco con ampie aperture e da fondocampo meglio si adatti alla terra. Lui stesso ammette “Se il piano A sulla terra non funziona ho sempre il piano B, ho più alternative a disposizione”e infatti il suo primo titolo nel circuito maggiore arriva nel 2015 sul rosso dei campi del Parc Imperial di Nizza, a cui comunque ne sono seguiti altri 6 su tutte le superfici, perfino a Stoccarda sull’erba.

Oggi  a 23 anni Thiem rappresenta il più eminente e il più alto nel ranking della new generation affiancato da Zverev, Coric, Kyrgios ed ora Pouille. A voi i pronostici, secondo me non ci sarà da annoiarsi.

 

 

 

 

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