Matteo Arnaldi entra per la prima volta in top 100

Credit: https://www.atptour.com/

Nato a Sanremo il 22 febbraio 2001, Matteo Arnaldi ha iniziato il suo percorso all’età di 12 anni togliendosi numerose soddisfazioni nelle categorie giovanili. Nel 2021, dopo una partenza difficile a causa di diversi infortuni, aveva letteralmente scalato la classifica guadagnando oltre 400 posizioni e attestandosi a ridosso della top-500. Quest’anno ha raggiunto traguardi importanti come la vittoria del challenger di Tenerife II, il trionfo del Murcia Open e ha raggiunto il terzo turno al Masters 1000 di Madrid battendo il numero 4 al mondo Casper Ruud. Arnaldi è salito in classifica e, al momento, si trova al novantanovesimo posto: sono state decisive per lui la sconfitta di Giulio Zeppieri nei quarti di Cagliari per mano dello statunitense Ben Shelton e alla vittoria di Tommy Paul su David Goffin nelle semifinali di Aix-en-Provence.

Credit: © Corinne Dubreuil/ATP Tour

Quarto ligure, dopo Alessandro Giannessi, Fabio Fognini e Gianluca Mager, ad entrare nei primi 100 posti del mondo e pochi giocatori italiani possono vantarsi di una lunga permanenza. Al primo posto Andreas Seppi con 810 settimane, secondo Fabio Fognini con 772, Corrado Barazzutti terzo con ben 548,  al quarto gradino c’è Adriano Panatta con 468  ed a chiudere la Top 5 c’è il capitano attuale della nazionale azzurra Filippo Volandri con 455 settimane . Tra i giocatori che ci sono stati meno, invece, Arnaldi raggiunge Vincenzo Santopadre avendo ben una settimana all’attivo, Vanni, Galvani e Martelli sono tutti e tre a 2 settimane, ma colui che gioca ancora e ha trascorso sole 10 settimane in classifica è proprio il conterraneo Alessandro Giannessi.

Iniziando il torneo al Foro, potrebbero esserci cambiamenti nella classifica generale e nel tabellone. Sarà Diego Schwartzman, attuale numero 91 al mondo, l’avversario di Arnaldi al primo turno degli Internazionali di Roma e il vincitore di questa sfida andrà ad affrontare la testa di serie numero 18 Lorenzo Musetti. Quindi potrebbe esserci un derby italiano pieno di sorprese e, considerata la forma dell’argentino e dei due tennisti italiani, difficilmente non ci sarà da divertirsi.

Simone Magaldi

Exit mobile version